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Confartigianato: con il nuovo codice appalti si volti pagina. Tramontin: “Anche le piccole imprese hanno bisogno di appalti pubblici e la normativa deve prevedere delle agevolazioni”

Feb 25th, 2015 | By | Category: Lavoro Economia Turismo, Prima Pagina

confartigianato imprese belluno“Anche le piccole imprese hanno bisogno di appalti pubblici e la normativa deve prevedere delle agevolazioni” si esprime così Paolo Tramontin, delegato alle problematiche del territorio della Giunta di Confartigianato Belluno e presidente della categoria Edilizia, a margine dell’audizione presso la Commissione Lavori pubblici del Senato che Confartigianato e Anaepa hanno avuto per l’attuazione delle direttive Ue su appalti e concessioni, ieri a Roma.

Qualcosa del genere, a livello locale, è stato introdotto dalla legge regionale n. 25 dell’agosto scorso, alias legge sulla “specificità bellunese”, che riconosce alle Unioni montane e alla Provincia di Belluno la possibilità di istituire albi locali per l’affidamento di appalti pubblici con la modalità della procedura negoziata riservati a imprese con sede nel comune montano e nei comuni con esso confinanti.

“Però – puntualizza Tramontin – nella pratica non siamo ancora a conoscenza dell’istituzione di simili albi in provincia di Belluno, mentre c’è bisogno di lavoro e commesse”.
L’Italia risulta, infatti, “maglia nera” in Europa, insieme a Portogallo e Grecia, per la più bassa partecipazione delle micro e piccole imprese agli appalti pubblici. Il recepimento delle direttive europee deve passare anche per tali strategie per offrire opportunità anche alle imprese più piccole. L’attuale situazione, rilevata attraverso uno studio commissionato dalla Commissione Ue, Dg Mercato interno e Servizi, vede partecipare ad appalti pubblici soltanto il 13% delle micro e piccole imprese, nonostante esse rappresentino il 99,4% delle imprese italiane, contribuiscano al 20% della ricchezza nazionale e pesino per il 39% sull’economia reale.
E’ per questo che in occasione dell’audizione al Senato, in particolare, Confartigianato ha chiesto che le nuove norme sugli appalti prevedano il coinvolgimento effettivo delle micro e piccole imprese nella realizzazione delle grandi opere.

“Le nuove norme soprattutto – puntualizza Paolo Tramontin, rilanciando il concetto della legge n. 25 – dovranno valorizzare, per gli appalti sotto-soglia, la modalità a ‘chilometri zero’ puntando sulle aziende ‘di prossimità’ rispetto al luogo di esecuzione dei lavori e che si impegnano ad utilizzare manodopera locale. E’ questa la strada che dovremo seguire”.
Tra le condizioni per migliorare l’accesso delle piccole imprese agli appalti, il presidente dell’Edilizia, Paolo Tramontin annovera anche “la semplificazione e la riduzione degli oneri documentali, la diminuzione dei costi per partecipare alle gare, una migliore accessibilità alle informazioni, la territorialità e la proporzionalità nei requisiti di partecipazione alle gare”.
Sul fronte dei pagamenti, Paolo Tramontin sottolinea “la necessità di fissare modalità e tempi certi per arginare il grave fenomeno dei ritardi con cui le pubbliche amministrazioni liquidano le fatture agli imprenditori così come un meccanismo per garantire il pagamento diretto ai subappaltatori, evitando lungaggini e passaggi intermedi tra le stazioni appaltanti e gli esecutori dei lavori, mentre restano da affrontare le problematiche derivanti dalla recente introduzione del reverse charge e dello split payment, dei vari drenaggi di liquidità per le imprese”.
Resta, poi, la questione della qualità dell’esecuzione delle opere. Per Tramontin la via è quella della “valorizzazione del criterio base dell’offerta economicamente più vantaggiosa nella selezione delle imprese che concorrono alle gare d’appalto e l’introduzione del criterio di lotto prestazionale”.

 

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