Monday, 18 June 2018 - 15:42

Uffici postali. De Menech: «Via ai negozi multifunzione. Una soluzione innovativa con la legge 25 e con i fondi di confine»

Feb 23rd, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore
Roger De Menech, deputato Pd

Roger De Menech, deputato Pd

«La capillarità del servizio postale può essere assicurata in modo innovativo attraverso esercizi pubblici multifunzione e degli accordi specifici con i Comuni». Forte dell’esperienza maturata a Ponte nelle Alpi, il parlamentare bellunese Roger De Menech, indica una soluzione per garantire il servizio delle poste anche nelle vallate e nei piccoli comuni della provincia. «Possiamo farcela», dice De Menech, che ha incontrato la settimana scorsa il sottosegretario Giacomelli e questa mattina il presidente provinciale dell’Ascom bellunese, Paolo Doglioni. «Abbiamo gli strumenti legislativi come la legge regionale 25 che agevola i negozi multiservizi e abbiamo una leva straordinaria nei fondi per i Comuni di confine per far arrivare la banda larga in ogni comune, senza la quale non è pensabile adeguare gli esercizi commerciali alle esigenze di oggi».

A Ponte nelle Alpi, ricorda De Menech, «abbiamo fatto un accordo con Poste italiane e abbiamo trovato uno spazio all’interno del municipio grazie al quale l’ufficio postale di Cadola è rimasto attivo. Nulla vieta di guardare in modo innovativo alla questione anche in altri comuni della provincia. Se riusciamo a trasformare questo problema in un’opportunità, i piccoli commercianti potranno offrire nuove funzioni e maggiori servizi, i cittadini manterranno i presidi di prossimità e sono certo che le Poste non si tireranno indietro». La possibilità di adeguare i piccoli negozi di paese aggiungendo funzioni e servizi come quelli postali è stata il tema del confronto avuto questa mattina dal parlamentare bellunese con il presidente provinciale dell’Ascom, Paolo Doglioni.

Intanto, sempre sul fronte delle Poste, la settimana scorsa De Menech ha incontrato il sottosegretario alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli. Il sottosegretario ha riferito di aver riunito il 12 febbraio l’amministratore delegato di Poste Italiane, Francesco Caio, e il presidente dell’Autorità per la garanzia nelle comunicazioni, Angelo Cardani, per valutare quanto fosse opportuno fare nel rispettivo ambito di competenza.  Poste ha accettato di coinvolgere fin da subito le Regioni e l’Associazione dei Comuni italiani nella fase attuativa del piano di razionalizzazione degli uffici postali. Il 20 febbraio si è tenuto il primo incontro alla Conferenza delle Regioni dei vertici di Poste che hanno confermato l’intenzione di coinvolgere gli enti locali.

Come noto, afferma De Menech, «spetta ad Agcom verificare il rispetto degli obblighi del piano annuale sulla distribuzione degli uffici postali sul territorio, fissati dal decreto 7 ottobre 2008. L’invito agli amministratori locali è dunque di attivarsi direttamente con la Regione Veneto per verificare l’impegno preso da Poste Italiane con il governo».

 

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5 comments
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  1. Ma ci sono o ci fanno? Ma.

  2. Questa è la politca dei partiti divenuta da molto tempo ormai una farsa inutile mentre gruppi di potere che stanno fuori e più in altro del parlamento agiscono per aumentare i loro privilegi e contro l’interesse delle masse di diseredati che potere non hanno. Questo fino a quando le masse non decideranno di fàr valere l’unica forza che si sicuro posseggono: il numero

  3. Ammesso e non concesso che i negozi multifunzione non servono a recapitare la posta, sta avvenendo la stessa cosa anche con le Ferrovie. Sia a Mestre che a Venezia, a parte 20 mq di area destinata a vendita biglietti del treno, tutto il resto è negozi. Vuoi un biglietto del treno? Lo compri in cartoleria. Vuoi spedire una lettera? Rivolgiti a Postel.

  4. Tra l’altro alle Poste da anni non vendono francobolli!

  5. Non capisco; sembrerebbe solo un problema di locazione…..cioè in questi negozi multifunzione si può fare qualsiasi operazione che si fa normalmente in un ufficio postale? O il servizio sarà limitato solo a ricevere cartoline da spedire….? Altrimenti non riesco a capire i motivi per i quali si chiudono gli sportelli.
    ROGER TI CHIEDO SEMPLICEMENTE:
    VERRANNO MANTENUTI TUTTI I SERVIZI CHE LE POSTE POSSONO GARANTIRE? RACCOMANDATE, MOVIMENTAZIONI, PAGAMENTO DELLE PENSIONI, SPEDIZIONI PACCHI…..ECC….