Wednesday, 19 September 2018 - 10:49

Martedì in Sala Bianchi si parla di Villa Crotta De’ Manzoni e le miniere di Valle Imperina

Feb 21st, 2015 | By | Category: Appuntamenti, Arte, Cultura, Spettacoli, Pausa Caffè

Martedì 24 febbraio alle ore 17.30 in Sala Bianchi a Belluno, Mariangela Bognolo presenterà la sua tesi di laurea magistrale in Storia delle Arti e Conservazione dei Beni Artistici dal titolo “Villa Crotta de’ Manzoni. Dalla storia delle miniere di valle Imperina alla realizzazione di una villa nel territorio Agordino”, discussa presso L’Università Ca’ Foscari di Venezia, relatore prof.ssa Martina Frank. fai fondo ambientale italianoDurante la presentazione interverrà Francesco Laveder, studioso di storia locale. L’evento fa parte dei “Martedì del FAI”, gli appuntamenti mensili organizzati dalla Delegazione di Belluno del FAI – Fondo Ambiente Italiano. Lo studio su “Villa Crotta de’ Manzoni. Dalla storia delle miniere di valle Imperina alla realizzazione di una villa nel territorio Agordino” è stato svolto con l’obiettivo di esaminare l’evoluzione della villa di Agordo dalla sua origine al complesso che ancora oggi possiamo ammirare. Per poter comprendere al meglio la sua attuale conformazione è stato necessario andare indietro nel tempo e partire con la storia delle miniere di Valle Imperina e lo sfruttamento da parte della famiglia Crotta, per poi prendere in considerazione la storia di questa famiglia e successivamente la storia della famiglia de’ Manzoni, il parco-giardino, l’architettura e le decorazioni pittoriche.

I documenti a disposizione sono molto limitati e fondamentale è stata la consultazione della documentazione del fondo Giau della Biblioteca Civica di Agordo. Per quanto riguarda i documenti relativi alle miniere sono stati presi in riferimento gli studi dello storico Laveder, della biblioteca appena citata, dello storico ottocentesco Brentari e Tamis oltre ad altri documenti d’archivio. Per la ricostruzione storica della famiglia Crotta importante è stato il testo di Orietta Ceiner Viel. Viene analizzato il giardino allo stato attuale e come avrebbe dovuto essere in passato. Altro punto fondamentale è lo studio sulle differenze tra Brolo e Broleus Agurdi. Si parla di Giovan Battista Barpo visto che, non avendo documenti antichi che ci attestino la presenza del giardino ma soltanto di una zona per coltivazioni, ci racconta come avrebbe potuto essere il giardino di una villa Bellunese. Dopo aver visionato l’architettura della Villa di Agordo, in generale, vi è un breve paragrafo che tratta del piccolo edificio che tutti conoscono con il nome di Torresella, attribuita a Segusini.

Vengono anche descritti gli affreschi di Pietro Paoletti presenti all’interno della villa. L’appuntamento è fissato quindi per martedì 24 febbraio alle ore 17.30 presso la Sala Bianchi di Belluno con ingresso libero

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