Wednesday, 22 August 2018 - 05:44

A Belluno il Convegno “La Comunicazione nella Radiologia di Urgenza” organizzato dall’Unità Operativa di Radiologia dell’ULSS 1 e dalla Sezione di Radiologia d’ Urgenza della Società Italiana di Radiologia Medica (S.I.R.M.)

Feb 19th, 2015 | By | Category: Prima Pagina, Sanità

ulss 1Giovedì 19 e venerdì 20 febbraio, presso la sala convegni dell’ Archivio di Stato di Belluno, ex chiesa di S. Maria dei Battuti, si terrà il Convegno “La Comunicazione nella Radiologia d’Urgenza”, organizzato dalla Sezione di Radiologia d’Urgenza della Società Italiana di Radiologia Medica (S.I.R.M.) e dalla UOA di Radiologia della ULSS 1 di Belluno.

La Radiologia d’Urgenza rappresenta una delle maggiori sfide clinico-radiologiche, che impegna, per la complessità della semeiotica (segni radiologici) e della gestione dei pazienti, il Radiologo nella pratica clinica quotidiana.

 L’ evento, cui parteciperanno relatori di livello nazionale, indirizzato ai Medici Radiologi, ai Medici di Accettazione e Pronto soccorso e a chi è orientato alla ottimizzazione delle risorse, ha lo scopo di presentare i modelli organizzativi principali delle reti delle Radiologie impegnate nelle attività dell’Urgenza/Emergenza, di presentare i principi che sottendono ad una corretta refertazione degli esami radiologici, traducendo gli elementi semeiotici in un referto compiuto, non tralasciando le implicazioni medico-legali.

Nel corso del convegno verrà inoltre presentata l’esperienza di gestione in rete dell’Urgenza Radiologica nella ULSS di Belluno, in cui è attiva una Guardia Radiologica Aziendale che coinvolge tutti gli ospedali, mediante l’utilizzo dei sistemi informatici (RIS-PACS). Questo modello organizzativo, attivo da circa 4 anni garantisce la esecuzione e la refertazione immediata di tutte le indagini radiologiche d’urgenza nelle 24 h. Nella nostra realtà si eseguono circa 45.000 esami di urgenza nelle radiologie dei tre Ospedali, di cui 5.000 nelle fasce orarie notturne, e di questi ultimi circa 2.000 sono per pazienti che si rivolgono a Pieve di Cadore o Agordo.

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