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Vallada Agordina: restaurato il patrimonio rurale da Forcella Lagazzon a Forcella San Tomaso 

Feb 18th, 2015 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Lavoro Economia Turismo, Prima Pagina, Società, Istituzioni

Vallada Agordina Fontana-CapitelloSi sviluppa lungo la strada silvio-pastorale Lagazzon – San Tomaso l’ultimo progetto portato a compimento dal Comune di Vallada Agordina.

Un intervento che trova finanziamento nel Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2007-2013 a regia del GAL Alto Bellunese e che vuole intervenire sul patrimonio rurale del territorio montano. Il progetto voluto dall’amministrazione comunale del sindaco Fabio Ferdinando Luchetta si è concentrato sul restauro di alcuni manufatti architettonici minori delle frazioni di Cogul e Todesch. In particolare si tratta di una fontana, un capitello, un lavatoio, un forno da canapa e alcune murature in pietrame a secco.

Il progetto di restauro a firma dell’architetto Massimiliano Dell’Olivo e dell’ingegnere Daniele Tissi si è preoccupato di intervenire con la dovuta delicatezza, al fine di non stravolgere l’aspetto originario dei luoghi. L’utilizzo dei materiali locali come la pietra ed il legno, ma soprattutto la volontà di non cancellare la patina del tempo ha concesso di realizzare un intervento dal carattere equilibrato e non invasivo nei confronti della storia locale. Il recupero del settecentesco forno da canapa di Cogul è l’intervento principe del progetto.

Si tratta di un piccolo fabbricato costituito da una stanza a pianta rettangolare alla quale si addossa il volume del forno vero e proprio. Dal carattere polifunzionale questo spazio veniva utilizzato per l’essiccazione della canapa, per la preparazione della lisciva e per la cottura del pane da parte degli abitanti della frazione. La struttura che versava in condizioni statiche precarie ha richiesto cure particolari che hanno portato ad uno stato conservativo che ha volutamente preservato l’atmosfera del fabbricato. Le murature sono state consolidate, sotto-fondate e cerchiate sismicamente, la copertura rinnovata, il camino restaurato e la pavimentazione a “salesà” pulita e posata nuovamente in sito. Tutto questo senza perdere le sfumature date dai fumi e l’ossidazione del legno antico.

Il restauro è stata l’occasione di imparare qualcosa di nuovo dal fabbricato: si sono scoperte porzioni dell’antico acquedotto ligneo a servizio del villaggio e lo sfiato originario dei fumi del forno. Un intervento possibile grazie all’attenta gestione dell’appalto operata dal per. Alfonso Pieruz a capo dell’ufficio tecnico comunale e dall’operato dei volontari.

Laddove la misura contenuta dei finanziamenti non ha concesso di realizzare per mezzo dell’impresa appaltatrice alcune opere complementari di sistemazione è intervenuto il lavoro eseguito con cura da parte degli abitanti della frazione. Ancora una volta la comunità di Vallada Agordina ha dimostrato in modo concreto il grande amore per il proprio paese.

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