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Elettrodotto. I Comitati della Valbelluna rispondono al sindaco di Soverzene

Feb 17th, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Centrale di Soverzene

Centrale di Soverzene

Soverzene è un piccolo Comune di poco più di 400 abitanti dove nel 1950 è stata costruita la monumentale centrale idroelettrica intitolata ad Achille Gaggia, all’epoca presidente della Sade.  I produttori di energia elettrica, a ristoro dello sfruttamento del territorio, pagano dei canoni al Consorzio Bim Piave formato da 67 comuni bellunesi  (costituito nel 1955 per effetto della legge n.959/53).  Alla Provincia vanno 27,72 euro per Kilowatt prodotto (canone demaniale) ai consorzi Bim 22,13 – 29,40 euro a Kw (sovracanone), un altro 5,53 – 7,35 euro a Kw va ai Comuni e alla Provincia (canone rivierasco) e per ultima l’Ici/Imu sulle centrali di 3 – 5 euro a Kw ai Comuni. Stiamo parlando di un totale di 22 milioni di euro di cui oltre 7 milioni l’anno al Consorzio Bim Piave che viene destinato ai Comuni attraverso vari fondi (dati 2012).

Questa premessa era necessaria per inquadrare i rapporti economici che legano Comuni e Provincia alla produzione di energia elettrica e rispettivi concessionari.

E veniamo agli ultimi fatti. La settimana scorsa il presidente della Provincia ha ritenuto di non ammettere i rappresentanti dei Comitati all’incontro con Terna riguardante il progetto dell’elettrodotto. Ovviamente c’è stata una protesta. Oggi sulla stampa locale interviene il sindaco di Soverzene che sostiene la legittimità dell’operato della Provincia.

Ed ecco la replica dei Comitati della Valbelluna in merito all’intervento di Sabrina Graziani, sindaco di Soverzene.

“Ribadiamo che mai abbiamo chiesto alla presidente della Provincia di essere ascoltati da soli: per noi avrebbe potuto venire Terna o chiunque altro all’incontro, visto che non abbiamo nulla da nascondere, a differenza di altri.

Nel corso della riunione fra Terna e il consiglio provinciale, Svaluto Ferro (sindaco di Perarolo, comune dal quale parte la famosa “razionalizzazione”, se vogliamo continuare a chiamarla così) ha chiesto di rivedere il progetto. Quindi a favore di questo progetto rimangono solo Ponte nelle Alpi, Soverzene e Longarone-Castellavazzo, con il suo sindaco Padrin che come al solito tiene i piedi in cinque scarpe per non scontentare nessuno, ma cosi facendo scontenta tutti. E con il progetto di Terna autorizzerà a mettere i cavi elettrici come uno stendino di fronte alla diga del Vajont.
Ci preme offrire alcune delucidazioni tecniche, per smettere di alimentare bugie e di diffondere inesattezze: è sacrosanto spostare la linea che attraversa Soverzene, ma non potenziandola e buttandola sopra la testa degli abitanti di Pian di Vedoia e Cima i Pra! Progettare bene si può e si deve. In altre parti d’Italia, dove la politica probabilmente è più forte e rappresentativa, Terna lo ha fatto. Le criticità di Soverzene e di Ponte nelle Alpi vanno risolte, lo sosteniamo da sempre, ma non compromettendo il resto del territorio. Il sindaco Graziani si è mai preoccupata dell’altro corridoio in uscita dalla centrale di produzione, che sarà armato a 380 kV? Provi a riflettere, visto che, come saprà sicuramente, Il terreno di Soverzene ha grossi problemi di conducibilità elettrica.

E le sue frasi denotano anche una scarsa conoscenza del territorio, oltre che del problema: come può dire che “puntiamo a tutelare un territorio non popolato”? E’ per quello che non ci fidiamo di riunioni a porte chiuse (a proposito: essere sindaco non è un’investitura divina, né garantisce di essere esperti su tematiche tanto complesse). Come possiamo fidarci di chi si erge a difesa del territorio, se quel territorio nemmeno lo conosce? E riteniamo offensivo che dopo esserci spesi per due anni, veniamo additati come chi difende “propri interessi”. NOI non abbiamo interessi di alcun tipo, vogliamo solo difendere (noi sì) il territorio e la salute di tutti i cittadini di questa provincia.

Concludiamo ricordando che abbiamo sempre chiesto un confronto con i sindaci, tutti quelli interessati da questo progetto, non ci è mai stato concesso. Anzi, a Ponte nelle Alpi dopo i vostri interventi ci avete detto “VOI NON POTETE PARLARE” e in Provincia “VOI NON POTETE SENTIRE”. Peccato che c’erano quasi più istituzioni a protestare con noi che all’interno del consiglio provinciale”.

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8 comments
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  1. chi sono i comitati della Val Belluno? Dove hanno sede quanti soci hanno? Chi parla a che titolo parla? Si riuniscono ogni tanto? Assumono delle decisioni? Trasparenza grazie

  2. @ simbad

    Caro simbad,a proposito di trasparenza, ce L’hai un nome e un cognome ? e poi dove vivi? perchè se vivi nella valbellunA e leggi i giornali locali negli ultimi 3 anni avresti potuto imbatterti nell’invito a partecipare ad una delle serate informative che sono state organizzate dai comitati con la presenza di tecnici ed esperti oppure ad una delle manifestazioni ( l’ ultima ma non ultima venerdì davanti al palazzo della provincia ).E’ cosi che ci si conosce e ci si confronta.

    Spero di incontrarti presto
    Gigi Fontana

  3. @Gigi Fontana.

    Come disse il Poeta: “Non ti curar di loro, ma guarda e passa”.

  4. BENE LA RISPOSTA GENERALE E ANCHE QUELLA DI GIGI FONTANA, DIPLOMATICA MA CHIARA, LA SINDACA DI SOVERZENE E ULTIMAMENTE ANCHE PADRIN DEVONO AVER FREQUENTATO LO STESSO CORSO DI ACCRESCIMENTO CULTURALE, IN CAMPO SOCIALE E DEL DIRITTO PUBBLICO, FATTO DAL POSTINO SCIENZIATO E DAL SUO AMICO AMBIENTALISTA QUELLO CHE HA DETTO AI COMITATI: “NON NEL MIO GIARDINO”, QUESTI MI RICORDANO CERTI PARTIGIANI DI PARTE DELL’ULTIMA GUERRA……
    RAGAZZI CORAGGIO UNIAMOCI CONTRO CHI CI VUOLE COLONIZZARE E TROVARCI SEMPRE CON LE BRAGHE ABBASSATE……E IN QUESTO IL P.D. PROVINCIALE EMERGE BALDANSOZO A LORO PIU’ CHE IL TERRITORIO INTERESSA LA CARRIERA POLITICA!!!

  5. Assicuro Gigi Fontana che vivo in Val Belluna, che conosco….
    Conosco….
    E però non deve eludere la risposta. Una domanda o vale di per sé, o non vale. Non è che siccome sono Simbad, allora non si risponde!!
    Dunque la rinnovo.
    Chi sono i comitati?
    Quanti iscritti hanno?
    Si riuniscono, e se si, dove?
    Assumono decisioni?
    Hanno uno statuto?
    Chi li rappresenta, a che titolo li rappresenta?
    Ci si può iscrivere?
    Grazie della risposta

  6. Avevo deciso di non risponder più a codardi che si nascondono dietro nomi falsi o pseudonimi come simbatd, merovingio, hawke, bambi, cenerentola o cavolate varie e questa è l’utima volta che lo faccio.
    Chi non ha le pal…. di farsi riconoscere non è degno di colloquio.
    Ma pochè è diritto di tutti conoscere chi siamo faccio una strappo.
    I comitati della val belluna sono composti da :
    Comitato di Andreane formato con gli abitanti di quella frazione e i primi a interessarsi del problema.
    Referente Gigi Fontana, Ricardo Marcolin ( membro storico del comitato pontalpino Stopelettrosmog)
    Comitato di Levego referenti Luca Salvioni e Roberto Tomasella con statuto e firme depositate anche al ministero dell’Ambiente ( circa una Cinquantina di firme )
    Comitato Stopelettrosmog di Ponte nelle Alpi nato a meta anni novanta referenti Paolo Pesce, Sandro Costantini e Elvio Fregona
    Comitato di Castion composto da un direttivo di una quidicina di persone iscritte nello statuto, con 1400 firme raccolte con dati e documento d’identita più 470 firme vidimate e protocollate in Comune di Belluno e depositate al ministero dell’ambiente (verificabili nelle osservazioni csul progetto RTN media valle del Piave.
    Referenti il sottoscritto, Silvano De Salvador , Cristian Olivo, Daniele Candeago, Anna De Simoi.
    Comitato di Limana per togliere le linee che attraversano il centro con oltre 1000 firme raccolte
    Referenti Carme Crespo e Luciano Reolon.
    Comitao Naveze, Cross una quarantina di firme Referente Pierluigi De Barba
    Ci si riunisce di solito in sala cooperativa di Civoi con ivito via mail in base alle necessità, dove si discutono le problematiche e si assumono le decisioni.
    Non esiste uno statuto unitario poichè le varie identità sono nate indipendeti ma si sono riunite con un obiettivo comune di cui sono momentaneamente il portavoce.
    Le riunioni sono aperte a tutti se mandi la mail a comitativalbelluna@gmail.com verrai avvisato come persona fisica non come bambi o altro

    cordialmente

    Gianni Pastella

  7. Buon giorno Simbad……(simpatico il tuo nick name)
    Curioso leggere le tue domande incalzanti, quasi un terzo grado, sui comitati; se vuoi ti posso rispondere domanda per domanda nella speranza che le risposte alle tue domande possano esserti utili ad aprire una breccia nella diffidenza che provi verso quei cittadini che vorrebbero avere un confronto aperto e leale con tutti, specialmente con le istituzioni, nelle scelte importanti come questo progetto.
    Quindi eccoti le risposte:
    1. hanno uno statuto_siamo più comitati riuniti…posso solo dirti questo riprendendo qui una considerazione fatta da un membro del Comitato Stop Elettrosmog di Ponte nelle Alpi che riassume con chiarezza quale deve esserne lo spirito:
    SE&O il COMITATO STOP.ELETTROSMOG di PONTE NELLE ALPI fu fondato nell’anno 2000 come testimonia il primo documento che ne fa menzione_Non essendone stato mai formalizzato lo Statuto il solo nome rimane ad esprimere il Principio Fondante al quale ricondurre gli scopi attuativi che i soggetti fondatori hanno inteso perseguire_” Spero possa essere sufficiente.
    2. chi sono i comitati_siamo semplici cittadini con una particolare attenzione e sensibilità per la tutela del nostro (anche tuo) territorio e per la salute pubblica;
    3. quanti iscritti hanno_non lo so quanti siamo, per quello che so io non ci sono iscritti…ritengo che non sia necessario avere una “tessera” per rivendicare alcuni importanti diritti; non siamo un organo politico, tutti possono partecipare liberamente ed esprimere le proprie opinioni.
    4. si riuniscono e se si dove_spero che questa tua specifica domanda sia stata fatta per poter conoscere il posto e potervi partecipare; comunque ci riuniamo tutte le volte che è necessario per discutere e organizzarci a eventi a cui partecipare; principalmente le riunioni avvengono presso la sala messa a disposizione della cooperativa di Cirvoi, ma anche in altri posti.
    5. assumono decisioni_lo scopo è quello di condividere e poi decidere….quindi si, si assumono decisioni.
    6. chi li rappresenta e a che titolo_sicuramente lo saprai se vivi in valbelluna che il nostro portavoce, per tutti i “comitati” è Gianni Pastella….ma tutti possono esprimersi liberamente.
    7. ci si può iscrivere_come detto non è necessaria nessuna iscrizione ma avrei piacere di conoscerti per poter condividere il progetto da un altro punto di vista; se ti può interessare lasciaci un contatto così potremmo aggiornarti sui futuri incontri.
    Ecco tutto….spero siano state risposte soddisfacenti per la tua curiosità.
    Sempre pronto a un confronto, aspetto tue considerazioni in merito e mi auguro che anche tu possa avere a cuore il futuro del tuo territorio; ricordati che non siamo contrari all’innovazione ma pretendiamo solo che vengano utilizzate le migliori tecnologie che oggi ci sono a disposizione; le uniche che possono tutelare salute e paesaggio.
    Un saluto Paolo Pesce

  8. Grazie delle informazioni.
    Mancavano a me come mancavano a tanti (e senza polemica).