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Legge sul turismo, la Commissione approva la delibera. Toscani: “Finalmente chiarezza fra strutture alberghiere ed extra-alberghiere”

Feb 13th, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Matteo ToscaniLa Commissione Turismo di Palazzo Ferro Fini ha approvato (ieri, giovedì 12 febbraio) a larga maggioranza una importante modifica riguardante la delibera attuativa riferita alla Legge regionale sul Turismo (n°11/2013) per quanto concerne l’ambito della ricettività complementare.

Con questo nuovo testo, già visionato dai tecnici di Giunta e che ora – dopo l’approvazione – ritornerà a Palazzo Balbi per la definitiva attuazione, ci sarà una nuova classificazione delle strutture ricettive finora dette “extra-alberghiere”, secondo il lessico del precedente Testo unico (L.R. 33/2002) secondo requisiti che garantiscono maggiore chiarezza nel comparto.

Nel dettaglio, la delibera si propone di definire le caratteristiche che dovranno distinguere le case per vacanze (categoria in cui troveranno posto quelle strutture – ad esempio, le ex-colonie – che ospitano gruppi di anziani, fasce deboli, soggetti svantaggiati o anche ritiri spirituali) dalle tradizionali strutture alberghiere: «Su questa tematica, è stato molto proficuo il confronto che ho avuto con il direttore della Odar (Opera Diocesana Assistenza religiosa) della Diocesi di Belluno-Feltre, Paolo Santesso, che mi ha suggerito quali siano le peculiarità da evidenziare e quali le caratteristiche degli Enti come quelli da lui rappresentati – ha spiegato il vice-presidente del Consiglio regionale del Veneto, Matteo Toscani – . La versione della delibera che è stata arricchita grazie e alla fine approvata permetterà di alleggerire l’attuale situazione di incertezza sulla possibile concorrenza fra i diversi attori del sistema ricettivo, in quanto verranno ben definite e valorizzate le caratteristiche degli alberghi, rispetto a quelle delle case-vacanze».

«Sono particolarmente soddisfatto del risultato raggiunto – ha continuato il consigliere regionale cadorino – . Abbiamo apportato migliorie di non poco conto, complementari al quadro generale del comparto turistico. Va ricordato che l’Odar di Belluno-Feltre può contare su una esperienza pluridecennale nella gestione di strutture storicamente rivolte all’accoglienza di disabili e di gruppi come quella del Villaggio San Paolo a Cavallino-Treporti (Ve) e la Villa Gregoriana ad Auronzo di Cadore (Bl), il cui ruolo sociale è apprezzato da molti, nel Bellunese e non solo».

Sempre sul tema, lo stesso direttore Santesso auspica ora che «le novità introdotte, oltre a permettere fin da oggi una migliore pianificazione del comparto turistico in Veneto, possano costituire anche uno spunto per una futura riflessione rivolta a indagare il fenomeno del turismo sociale, che coinvolge categorie e strumenti alternativi a quelli della tradizionale dinamica alberghiera».

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One comment
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  1. a quando una legge che obbliga al pagamento delle tasse come il resto del settore alberghiero? èai possibile che in Italia le strutture della chiesa paghino (forse) tasse di molto inferiori al resto del comparto? ovvio che poi si possono permettere prezzi più bassi. questa è concorrenza sleale.