Wednesday, 12 December 2018 - 16:45

Venerdì a Palazzo Piloni l’incontro Terna e Provincia. La presidente della Provincia nega la partecipazione ai Comitati della Valbelluna che scenderanno in strada a manifestare

Feb 12th, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore
Palazzo Piloni sede della Provincia

Palazzo Piloni sede della Provincia

Domattina a Palazzo Piloni, sede della Provincia di Belluno, saranno seduti al tavolo i vertici di Terna e i rappresentanti politici della Provincia con la presidente Daniela Larese Filon per discutere il progetto dell’elettrodotto.

Dei distinti signori in giacca e cravatta con compensi commisurati agli obiettivi raggiunti, illustreranno con garbo la fattibilità dell’opera, in rappresentanza di una società per azioni che è il primo operatore in Europa e sesto al mondo. Con un capitale sociale di oltre 442 milioni di euro, quotata in borsa, con un patrimonio di azioni ordinarie di circa 2 miliardi di euro. Ed un piano strategico di investimenti nei prossimi 5 anni di 3,6 miliardi di euro per la sicurezza e l’ammodernamento della Rete elettrica, dei quali l’81% per lo sviluppo della Rete. Un colosso, insomma, con ricavi consolidati dell’esercizio 2012 per 1.806 milioni di euro, di cui 1.592 milioni di euro riferiti alla capogruppo e 197 milioni di euro riferito alla controllata Terna Rete Italia con una crescita di 170 milioni di euro (+10,4%).

Altrettanti rispettabili signori, eletti in virtù della democrazia indiretta da sindaci e consiglieri comunali, in carica per 4 anni senza stipendio (in forza della Legge Delrio che ha definito le Province “enti territoriali di area vasta” ), nell’ascoltare la proposta di Terna, dovranno per loro mandato rappresentare gli interessi della collettività.

E’ evidente che la situazione, sotto il profilo dei rapporti di forza, si manifesta per lo più “sbilanciata”.
Se a ciò si aggiunge che alla delegazione dei Comitati, che aveva chiesto di presenziare all’incontro, è stata sbattuta la porta in faccia, lo scenario appare ancora più inquietante.
Nell’attesa di conoscere l’esito dell’incontro, ci permettiamo di supporre quale saranno le ragioni sostenute da Terna per attraversare la Valbelluna con tralicci da 60 metri a 380mila volt.
Diranno, come hanno già detto ad ogni tavolo, che l’interramento e trasporto in corrente continua non si può fare. Eppure, tecnologia e conoscenze esistono, e sono già impiegate altrove. Ovviamente per Terna è più conveniente la vecchia tecnologia a tralicci, perché meno costosa.
Ma all’incontro di domani, seduti al tavolo di chi rappresenta la popolazione della Valbelluna, non siedono tecnici in grado di confutare le affermazioni di Terna, ma politici educati che non potranno intervenire su argomenti squisitamente specialistici che non conoscono. Come studenti delle superiori capitati loro malgrado in un’aula universitaria.

Roberto De Nart

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7 comments
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  1. Magari Terna proporrà delle opere compensative per i disagi futuri nei vari territori (dicesi Comuni), come aveva fatto la Sociatà Autostrade per lo svincolo di Cadola presso il cementificio.
    E con una pipa di tabacco avrà salvato la coscienza (se mai ne avesse) e tacitato i primi cittadini.
    Vedasi episodio analogo della seconda centralina Enel sulla diga di Centro Cadore col Comune di Pieve di Cadore. A proposito, quando si sveglierà Auronzo con quanto sta avvenendo sulla diga di Santa Caterina?

  2. Per la cronaca esiste la risoluzione 72 del consiglio regionale votata in modo unanime che chiede la revisione del progetto alla luce delle nuove tecnologie e delle vere esigenze, una mozione del comune di Belluno che chiede le stesse cose con votazione unanime, dopo averci provato con una quindicina di comissioni urbanistiche (compreso viagetto in coriera alla VIA regionale per convincere i consiglieri) l’addendum C, nato dalla solita riunione informale di Massaro e Orzes con Terna, è stato bocciato in consiglio, è stato stracciato dal comune di Limana che ha presentato al ministero osservazioni di esperti per rifare il progetto, lo stesso comune di Trichiana ha deliberato di rivedere tutto.
    L’accordo è stato firmato solo da Soverzene e a Ponte nelle Alpi è passato in consiglio con i voti della sola maggioranza ( la minoranza ha votato contro motivando che il progetto era da rivedere).
    Cosa si deve ancora discutere ? La proposta di Mainardi ? Che in veste di comissario VIA nazionale quindi valutatore per il ministero, in modo illegittimo propone di attraversare il Piave e congiungersi alle reti esistenti, (cioè l’addendum C con 2-3 piloni in meno).
    Una lettera della protezione civile Veneto chiede di non attraversare il Piave in aereo poichè pericoloso in quanto Terna per rientrare nel cono di volo dell’areoporto di Belluno abassa di 10 metri un pilone e nel caso di calamita naturali i Canader non potrebbero più atterrare
    Luca Zaia sulla stampa chiede di rifare tutto accusando Terna .
    Di cosa si deve ancora parlare ? Terna sta riprogettando sulle indicazioni di Bortolo Mainardi e i politici non riescono a dire quello che hanno già deliberato bocciatura e revisione. Ora ennesima riunione ben spiegata da De Nart, si sono svolte tutte cosi dal 2003 in poi e tutti sono ritornati indietro dalle decisioni iniziali prese dai suggerimenti di Terna. Pardon quasi tutti dove il progetto ha gli effetti peggiori si continua.
    Motawi non molla mai ( nemmeno noi ),lui fa il suo ,ma noi chi ci rappresenta ? Domani i cittadini bellunesi sono fuori e Terna sta al tavolo con la pseudo Provincia di Belluno, già sucesso con i Comuni, ma le istituzioni locali sono bellunesi o Ternane ?

  3. E così avvenne i comitati e i cittadini fuori a farsi lifting!!!

  4. fuori del palazzo!!!

  5. Tutto come previsto, aggiungendo la cacciata mattutina dei midia poi rientrata con l’arrivo di rai 3.
    Dimostrazione di non conoscere il problema, abbiamo capito che insieme a Terna ( che ripeto fa il suo ) un professore di filosofia, un postino e una guardia provinciale ( visto che è in aspettativa quindi è ancora la sua professione ) sono diventati i massimi esperti di reti elettriche locali.
    Mentre l’ingenier Mantuano esperto di reti elettriche ( ex consigliere di Rifondazione Comunista ), il Proff. Campeol ( ex assessore al comune di Treviso Quota Lega ) e l’Avvocato Vettori ( quota Pd Vicenza ) non capiscono niente.
    Viva l’ Italia.
    P.S ho messo le appartenenze giusto per precisare.

  6. Gianni hai visto cosa succede alla Camera? viva l’Italia

  7. @Pastella: l’ ingegnere Mantuano esperto di reti elettriche ( ex consigliere di Rifondazione Comunista ), il Proff. Campeol ( ex assessore al comune di Treviso Quota Lega ) e l’Avvocato Vettori ( quota Pd Vicenza ) sono quelli che avevano proposto di seguire con l’elettrodotto il tracciato autostradale e/o l’interramento dello stesso o sbaglio? Non credo che non ci capiscano niente, semplicemente nelle loro conclusioni sono fuori dalla realtà. E non credo proprio per incapacità. Non servono tanti titoli accademici per arrivarci.