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Microimprese agricole di montagna. Piccoli: “Bruxelles vuole condannarle a morte, intervenga il governo”

Feb 11th, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Giovanni Piccoli, senatore Pdl

Giovanni Piccoli, senatore Pdl

“L’Unione europea vuole condannare a morte le microimprese agricole di montagna, escludendo importanti forme di sostegno diretto. Il Governo intervenga subito con forza e chiarezza”.

Questo l’appello del senatore di Forza Italia Giovanni Piccoli, appresa la notizia della bocciatura da parte di Bruxelles della proposta della Regione Veneto al Psr 2014-2020 con la quale si chiedeva l’applicazione dell’articolo 19 del reg. 1305/2013 che prevedeva un aiuto di 15.000€ per la nascita di nuove micro imprese operanti in agricoltura, nonché il loro sostegno.

“La proposta, voluta con forza dal consigliere Dario Bond, è stata respinta solo perché la sottomisura non era stata contemplata nel documento del tavolo di partenariato”, rimarca Piccoli, convinto che “ciò comporterebbe delle conseguenze negative per le aree svantaggiate del Veneto, non solo per la montagna bellunese”.

“Scegliere di non sostenere nella programmazione comunitaria le aziende più piccole significa escludere il mantenimento di quell’agricoltura spesso necessaria alla manutenzione e pulizia del territorio e dei pascoli, per non parlare della tutela di prodotti locali e produzioni di nicchia”, prosegue il senatore di Forza Italia.

Piccoli riporta poi alcuni numeri per dare la dimensione del fenomeno: “Nel Veneto il comparto agricolo si è contratto del 32% in dieci anni, con effetti importanti sulla manutenzione del territorio. Il calo maggiore”, evidenza Piccoli, “si è concentrato sul territorio montano e pedemontano della nostra regione, dove c’è un problema cronico di polverizzazione delle proprietà”.

Non solo. “In Veneto i tre quarti delle aziende hanno una superficie aziendale inferiore ai 5 ettari, mentre le aziende con una superficie superiore ai 50 ettari sono appena il 1,2%”, sottolinea Piccoli.

“La presenza capillare delle aziende agricole fa sì che venga garantita la permeabilità della superficie, diminuendo il fenomeno del deflusso superficiale dell’acqua soprattutto sui pendii, riducendo il rischio idrogeologico, proteggendo il fondo valle e la pianura”, continua Piccoli. “Manutenzione territoriale significa maggiore sostenibilità ambientale, maggiore redditività e incentivazione del turismo”.

“Va anche sottolineato che sostenere le microimprese non toglie nulla ai grandi produttori e a tutti gli agricoltori a titolo principale. Parliamo di due piani completamente diversi”, conclude Piccoli, che sul punto lancia la sfida al Governo: “Le microimprese in Italia sono una realtà, perché snobbarle in questo modo? E’ una visione miope e poco lungimirante soprattutto nell’anno dell’Expo e della celebrazione delle nostre eccellenze agroalimentari e delle produzioni dei diversi territori”.

 

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