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Sanità bellunese, è l’ora delle decisioni * di Primo Torresin

Feb 10th, 2015 | By | Category: Lettere Opinioni, Prima Pagina, Sanità
Primo Torresin, ex segretario generale Cisl Belluno

Primo Torresin, ex segretario generale Cisl Belluno

Ci risiamo. Ritorna, come sempre, la discussione sulla ULSS unica. Per un anno ce ne dimentichiamo, poi – puntuale – a inizio anno riprendono le proposte ormai vecchie di tutti gli anni. Certo che a forza di urlare “al lupo” prima o poi questo esce dalla tana e ce lo ritroviamo di fronte : a quel punto, finalmente, per non essere sbranati dovremmo decidere. Qualche giorno fa sono stati pubblicati i dati economici sulla sanità, riassuntivi dell’anno appena concluso.

Niente di nuovo, ovviamente. Qualche miglioramento, ma nella sostanza chi da tempo è in rosso continua a rimanere sempre più rosso. Chi di dovere, politica in primis, si occupa di questo argomento il meno possibile e proprio quando non ne può fare a meno. Quest’anno siamo fortunati, perché essendoci il rinnovo del Consiglio Regionale affronteremo l’argomento dopo le elezioni. E se sarà possibile, ancora una volta, non verrà presa alcuna decisione. Razionalizzare e spendere meglio è l’imperativo che viene sempre rivolto a noi utenti, poche volte a chi questo imperativo propone. Per quello che conosco nel nostro territorio si è fatta ormai da anni una buona e attenta gestione delle risorse sanitarie, attuando le direttive regionali. Ho l’impressione che si cerchi, da più parti, di rinviare il più possibile l’assunzione di decisioni, sperando sempre che tocchi all’altro certificare i cambiamenti, così da permettere ad ognuno di noi di fare il duro con chi decide. Le caratteristiche
del nostro territorio, tutto a carattere montano che a volte rende difficile persino l’utilizzo dell’elicottero, la sua estensione che risulta la più vasta del Veneto, la minore densità di popolazione, la rete viaria insufficiente che determina alti tempi di percorrenza, non consentono un raffronto alla pari con le altre province del Veneto e soprattutto non permettono un parallelo in termini di costi di servizi. I numeri, da soli, giocano sempre contro la montagna. I risparmi, visti anche i dati dell’anno scorso, vanno prima di tutto ricercati nelle convenzioni con le Università, dove è più facile contenere la spesa senza danneggiare i cittadini e nella razionalizzazione di quei territori dove finora non si è mai o poco intervenuti. Dobbiamo rivendicare per la nostra zona un’applicazione di parametri differenziati, senza dimenticare la convenzione in atto tra ULSS Feltrina e Primiero, essenziale sia per gli abitanti che per il consistente turismo di quella zona, che tanti riflessi positivi ha anche per la Comunità Feltrina e non solo.

E allora la politica formuli sin d’ora una idea condivisa per il nostro territorio e non aspetti quando i buoi saranno scappati dalla stalla, perché in quel momento sarà solo e sempre la battaglia dei poveri, il mettere Feltre contro Belluno e Belluno contro il Cadore e il Cadore contro l’Agordino.
Non servirà a nulla, ovviamente, tranne alla parte politica che in quel momento sarà all’opposizione e potrà sempre dire che lei avrebbe agito diversamente. E la gente prenderà in mano i forconi. Con immensa ragione.
Feltre, 9 febbraio 2015  Primo Torresin

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5 comments
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  1. In pratica Torresin cosa propone?
    E perchè anche lui cade nella facile giaculatoria e nel facile parallelismo che dice unicicazione uguale lotta tre Feltre e Belluno? Unificazione uguale perdita di un ospedale?
    Perché invece non considerare l’unificazione come possibilità concreta di valorizzare le specialità dei singoli nosocomi e delle Ulss esistenti e nel contempo eliminazione di evidenti negatività nella gestione?
    Si parla sempre di Ulss come “aziende”, ma non si guarda mai a come le aziende si muovono nelle unificazioni, pur con i doverosi distinguo.
    La sede amministrativa poi è solo e chiaramente un problema politico.
    Con le moderne tecnologie potrebbe essere realizzata anche a Larzonei, che oltretutto è un posto meraviglioso, di fronte alla Civetta.

  2. Non è’ mia abitudine rispondere alle legittime osservazioni a quanto scrivo. Questa volta mi concedo una deroga. Tocca alla politica, e non a qualche altro, decidere in merito alla riorganizzazione della Sanità in provincia. E io intendo stimolare la Politica perché svolga il proprio dovere, avendo ben chiaro a nome e per conto di chi agisce. Il resto è frettolosa, personale – ma soprattutto SUPERFICIALE – interpretazione del mio pensiero.

  3. Bilanci consuntivi 2013 di ULSS, aziende ospedaliere e IOV: a Feltre i conti sono in ordine, a Belluno si segnala un “aumento del disavanzo”.

    http://mattinopadova.gelocal.it/regione/2015/02/03/news/ulss-160-mln-di-debito-nella-black-list-padova-tre-veneziane-e-verona-1.10794148

  4. .Egregio sig. Primo, premetto che seguo sempre con attenzione i suoi interventi e concordo nella maggior parte dei casi, però le sue parole “… in quel momento sarà solo e sempre la battaglia dei poveri, il mettere Feltre contro Belluno e Belluno contro il Cadore e il Cadore contro l’Agordino.” fanno dedurre quanto ho detto. Piuttosto facciamo in modo che NON SIA SOLO LA POLITICA A DECIDERE; FACCIAMO IN MODO CHE LE COMUNITA’ INTERVENGANO NELLA DISCUSSIONE.
    A giudicare dalle lettere che numerose vengono pubblicate, tra le quali la sua, finalmente il territorio sta comprendendo che in caso contrario sarà la politica più fredda a fare le scelte.
    Cordiali saluti.

  5. Caro Primo Torresin,

    mi permetto di invitarti ad uscire dalla imbarazzata genericità del tuo assunto.
    La questione era ed è chiara da più di 30,40 anni, e allora….

    Da: oltrardocircolopd@gmail.com
    Data: 07/02/2015 12.30.13
    A: DePellegrin Christian-ASS.
    Bcc: diversi
    Oggetto: Rif: ULSS UNICA

    Caro Christian,
    fai bene a riproporre l’ atavica questione della ULSS UNICA per la Provincia di Belluno.
    Purtroppo è l’ ennesima dimostrazione del nostro “provincialismo” e la conseguente “vischiosità e lentezza” dei processi di rinnovamento, di apertura alla modernità, di rimozione dell’ egoismo e della presunzione culturali e politici della nostra Comunità Provinciale.
    Ha sempre sorpreso e condizionato l’ atteggiamento chiuso e senza alternative della Comunità Feltrina così ricca di Storia e di Cultura secolari.
    Mi limito a riportare “sommessamente” quanto scritto nel 1979 e considerato “blasfemo” dalla cultura (?) politica dell’ epoca, da destra a sinistra.

    CONVEGNO QUADRI D.C. – HOTEL OLIVIER – NEVEGAL – ANNO 1979

    U.L.L.S.S.

    – una unica con mantenimento e potenziamento della rete ospedaliera esistente (Belluno,Feltere, Agordo,Pieve) evitando moltiplicazione di servizi specialistici,

    – destinazione a funzioni particolari di lungo degenza o di alta specializzazione per alcune strutture (Cortina,Auronzo,Lamon),

    – cooperazione ed interscambio di conoscenze ed esperienze fra settori omologhi dei vari ospedali

    – programmi di assistenza domiciliare (costa di più o di meno ?)

    Con i più cordiali saluti.

    Mario Svaluto Moreolo
    Segretario PD-Circolo OLTRARDO