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Campionati di sci delle Truppe Alpine. Luca Lenardon, un marchigiano del 7mo alpini che non molla

Feb 6th, 2015 | By | Category: Eventi, sport, tempo libero, Prima Pagina
Luca Lenardon

Luca Lenardon

“Non si lascia nessuno indietro, si arriva, si riparte e si suda tutti insieme” queste le parole ferme e convinte del caporalmaggiore Luca Lenardon, effettivo al 7° Reggimento Alpini Belluno, nato a Jesi, classe 1991 che sta partecipando ai Campionati di sci delle Truppe Alpine che quest’anno sono tornate nelle valli dell’Alta Pusteria dopo un anno di visita nelle montagne Olimpiche Piemontesi del Sestriere.

Biathlon, Slalom Gigante, Sci Nordico a staffetta sono solo alcune delle specialità che fanno da cornice al trofeo “Buffa”, gara a Plotoni che vede i partecipanti sfidarsi in tre lunghi giorni su un percorso lungo 45km per un totale di 2000m di dislivello. I militari, zavorrati ed equipaggiati (minimo 15 kg di zaino) devono percorrere strade battute e non con sci d’alpinismo e “pelli di foca”, cosi viene chiamata la striscia di setole che si incolla sotto lo sci per agevolare la salita.

“I miei genitori sapevano del mio attaccamento allo sport e quando mi sono arruolato nel 2010, sapevano che avrei avuto l’ opportunità per mantenere questa mia passione. Un po’ meno entusiasti per le mie partenze all’estero ma comunque orgogliosi, è sempre il mio lavoro e lo amo”.

Il Trofeo “Buffa” rappresenta la regina delle gare ai Campionati delle Penne Nere ed è il premio più ambito tra i Reggimenti Alpini che si radunano una volta all’anno per sfidarsi senza esclusione di colpi. Disciplinato da ferree regole militari per l’uniformità degli equipaggiamenti, la gara premia anche l’etica dei suoi partecipanti che devono mantenere il plotone compatto lungo tutto il percorso della gara. Il sostegno e la motivazione all’interno del plotone, l’aiuto e l’incitamento reciproco sono gli aspetti che vengono sviluppati durante la preparazione e finiscono per emergere in gara.

“Sei mesi di duro e costante allenamento, ho sacrificato molto del mio tempo libero. Abbiamo iniziato con una prima fase “a secco” per aumentare la resistenza del cuore e del fiato, quindi corse in montagna. Negli ultimi mesi, con le prime nevicate in alta quota, abbiamo iniziato una fase tecnica dove alcuni dei miei colleghi hanno imparato a sciare”. I CaSTA, con i suoi 1500 atleti, di cui 100 donne, non sono solo una finestra ludico sportiva, prove di topografia sotto stress, ricerca e soccorso feriti sotto valanga, tiro di precisione permettono di mantenere elevato il livello di addestramento con un sano spirito di competizione. I CaSTA sono quindi un’opportunità per mantenere le capacità tecnico professionali degli Alpini in armi e un momento di confronto con altri eserciti, alleati e non, in quanto ben 14 delegazioni (Argentina, Bulgaria, Chile, Germania, Libano, Macedonia, Oman, Polonia, Slovenia, Spagna, USA, Francia, Svizzera, Ungheria) straniere prendono parte alle “Olimpiadi in Grigio Verde” con più di 220 atleti.

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