Wednesday, 19 September 2018 - 05:19

Uffici postali: eventuali riduzioni vanno decise solo in accordo con gli enti locali. De Menech sollecita un intervento dell’Intergruppo Montagna con l’ad di Poste Italiane per il rispetto delle regole dettate da Agcom

Feb 5th, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore, Società, Istituzioni
Roger De Menech, deputato Pd

Roger De Menech, deputato Pd

«La riduzione del servizio postale decisa unilateralmente da Poste italiane in alcuni comuni del Bellunese è inaccettabile». Il deputato Roger De Menech, punta il dito contro l’amministratore delegato di Poste Italiane, Francesco Caio: «Con l’Intergruppo Parlamentare per lo Sviluppo della Montagna», ricorda De Menech, «abbiamo più volte sollecitato il gruppo Poste a operare in accordo con le direttive europee». Inoltre, c’è una delibera dell’Agcom del 26 giugno 2014 che regola il servizio nelle zone rurali, montane e nelle isole minori, individuando criteri precisi per la parità di accesso al servizio postale da parte di tutti i cittadini.

«Oltre alle regole», dice De Menech, «c’è poi il buon senso. Visto che il servizio postale, nelle zone montane incide direttamente sulla vita di migliaia di persone, in particolare anziani, eventuali tagli o riduzioni del servizio devono essere concordate con gli enti locali. Saltare i comuni ed evitare il confronto con i sindaci è profondamente sbagliato».

Il deputato bellunese interesserà nuovamente della vicenda l’Intergruppo  parlamentare sulla montagna per «far rispettare le regole al gruppo Poste Italiane. C’è un interesse generale che va salvaguardato». L’Unione europea, con una direttiva del 2008 riconosce come “le reti postali rurali, in particolare nelle regioni montuose e insulari, svolgono un ruolo importante al fine di integrare gli operatori economici nell’economia nazionale/globale, e al fine di mantenere la coesione sociale e salvaguardare l’occupazione”. La medesima direttiva riconosce che: “i punti di accesso ai servizi postali nelle regioni rurali e remote possono inoltre costituire un’importante rete infrastrutturale ai fini dell’accesso universale ai nuovi servizi di comunicazione elettronica; gli Stati membri dovrebbero adottare le misure regolamentari appropriate, per garantire che l’accessibilità ai servizi postali continui a soddisfare le esigenze degli utenti, garantendo, se del caso, un numero minimo di servizi allo stesso punto di accesso e, in particolare, una densità appropriata dei punti di accesso ai servizi postali nelle regioni rurali e remote”.

 

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One comment
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  1. Penso che criticare sia democratico e sinonimo di libertà.
    Però sparare nel mucchio su tanti cittadini italiani non è critica ma offesa.
    Perdipiù nascondendosi dietro l’aononimato è anche viltà.
    Chiedo ancora una volta alla redazione di permettere solo commenti firmati e non offensivi.