Monday, 25 June 2018 - 19:22

Tagli alla sanità veneta. Anna Orsini: “Se la riduzione del 3% a livello regionale peserà soprattutto nelle due Ulss bellunesi, si rischia di vedere penalizzato il servizio sanitario sul territorio montano”

Feb 3rd, 2015 | By | Category: Prima Pagina, Sanità
Anna Orsini

Anna Orsini

“L’ipotesi di un taglio di 240 milioni di euro alla sanità veneta è una notizia pesante, con la quale bisognerà fare i conti nei prossimi tempi e alla quale dovranno seguire scelte responsabili e condivise”.

Lo afferma Anna Orsini, segretario generale aggiunto Cisl Belluno Treviso.

“Che i minori trasferimenti dal Governo centrale di Roma dovessero poi concretizzarsi in un minor finanziamento alla sanità veneta era ormai prevedibile – prosegue la sindacalista -, ma c’era l’aspettativa (e anche la speranza) che le buone performance del nostro sistema sanitario avrebbero trovato un positivo riscontro in una decurtazione inferiore a quella proposta.

La sanità veneta si fa carico di  un 11% sugli oltre due miliardi di euro di taglio al comparto sanitario, previsti a livello nazionale. Sono quindi comprensibili le proteste, soprattutto da parte di chi  ha cercato di gestire con oculatezza il bilancio della sanità, contro chi negli anni ha creato  pesanti  dissesti finanziari. L’insistenza del legislatore a procedere con la logica dei tagli lineari senza tener conto di chi è stato virtuoso, produce come conseguenza una richiesta di maggior autonomia, con la possibilità di trattenere una maggior quota della ricchezza prodotta a livello locale.

Rimane la dura realtà delle cifre che impone una seria riflessione anche nel Veneto su come e dove allocare le risorse. La risposta non può essere quella della riduzione  dell’assistenza sanitaria ai cittadini, già provati dalla difficile condizione  economica del Paese. Serve che ai diversi livelli politici e amministrativi ci si interroghi su come affrontare questo delicato momento: se la riduzione del 3%  circa delle risorse a livello regionale peserà soprattutto nelle due ULSS bellunesi, si rischia di veder seriamente penalizzato il servizio sanitario sul territorio montano.

Chiediamo, quindi – conclude Anna Orsini -, che da subito le Conferenze dei Sindaci, insieme alle istituzioni e ai politici locali, affrontino la questione per garantire ai territori montani le risorse indispensabili per le loro comunità. Quello che conta è, come sempre, la qualità e l’eccellenza del servizio offerto, da mantenere anche di fronte alla paventata possibilità di una riduzione dei servizi stessi, a causa della razionalizzazione in corso.

Domani, insieme alla Categoria dei Pensionati e alle altre OOSS, è previsto un incontro con il Sindaco di Feltre Paolo Perenzin, Presidente della Conferenza dei Sindaci dell’ULSS 2, incontro che segue quello già avuto con il sindaco Massaro. Sarà quindi l’occasione per un confronto sull’attuazione del Piano Socio Sanitario Regionale per la parte che riguarda la medicina territoriale nonché i punti di maggior criticità della sanità in montagna”

 

 

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