Wednesday, 12 December 2018 - 21:59

Scelte oramai improcrastinabili ma sempre tardive

Feb 1st, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

luca salvioni barbara landoMolti Amministratori, spinti dalle difficoltà economiche che stanno mettendo in crisi la sopravvivenza dei loro territori, hanno finalmente capito che la fusione dei comuni è forse l’unica soluzione che permette di recuperare risorse, non disperdere il patrimonio di conoscenze politico-amministrative, salvaguardare i livelli minimi di servizio per i cittadini, essere ancora utili ai loro territori.

E’ impensabile mantenere nell’attuale contesto socio economico, la situazione attuale che, a fronte dei soli comuni di  Belluno e Feltre che superano i 10.000 abitanti, vede ben 18 comuni sotto i 1.000, 40 tra 1.001. e 5.000, 7 tra 5.001 e 10.000.

Se a questo, poi aggiungiamo le 9 Comunità Montane, l’ente Provincia e tutti gli altri enti intermedi è immediata la conclusione che:

– le cose non funzionano;

– i costi sono enormi;

– la burocrazia è elefantiaca;

– i tempi decisionali si allungano;

– i servizi scadono in qualità ed efficacia.

Optare per la fusione di più comuni significa avere una serie di vantaggi che vanno da un notevole risparmio di costi amministrativi (meno Sindaci, Assessori, Consiglieri Comunali, Dirigenti e funzionari  amministrativi, uffici, ecc. ecc.), economie di scala per acquisto beni e servizi, eventuali riduzioni di Società Partecipate tutti elementi utili per una razionalizzazione e potenziamento dei servizi al cittadino; inoltre, cosa di non secondaria importanza, una maggiorazione per 10 anni del 20% dei trasferimenti statali, una esclusione dal patto di stabilità per 3 anni, la precedenza sui bandi di finanziamento regionale, nonché l’attribuzione di contributi straordinari regionali.

Per questo il Movimento 5 Stelle, da sempre favorevole alla fusione dei comuni, tanto che questo obiettivo è a pieno titolo inserito nel programma politico nazionale nonché nel programma per le prossime regionali, favorirà ed appoggerà in tutte le sedi istituzionali e non, i comuni ed i loro cittadini che vorranno e sapranno intraprendere intelligentemente questa strada ormai ineludibile.

Barbara Lando e Luca Salvioni – Candidati Movimento 5 Stelle regionali Veneto

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3 comments
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  1. Analisi che non fa una piega a parte il fatto che da per certi i maggiori trasferimenti statali quando sappiamo bene che non si può ceeto fare affidamento sullo stato.
    Se magari dicessero che anche il Veneto dovrebbe trattenere i nove decimi delle imposte come le due province autonome di Trento e Bolzano allora il resto potrebbe anche andar bene

  2. Analisi che non fa una piega (anche quella di Martini) a parte il fatto che non si capisce per quale motivo si debba continuare a privarci di quanto produciamo per regalarlo all’Italia… anche solo 1/10!

    Fuori l’Italia dal Veneto subito… te vedarà come che cambia le robe!!

  3. Triste leggerci ancora l’argomento dei nove decimi, come se lo stato non avesse violentato il contratto di Milano, come se Trento e Bolzano non fossero stati costretti a firmare un nuovo contratto che ci fa pagare qualche significante numero in più. Dal giorno della firma del contratto di Milano fino al giorno della nuova firma mancano (se riccordo bene) EUR3.000.000.000.- a Bolzano e un simile numero a Trento per arrivare a quella favoletta dei nove decimi. Anche se al pubblico l’argomento d’invidia piace molto, usate numeri giusti qua, dai!