Wednesday, 19 September 2018 - 23:00

Adesione al GECT Tirolo, Alto Adige, Trentino. Franco Panizza (Patt) risponde favorevolmente alla mozione Broccon (Bard): “Strategica la collaborazione tra i territori delle Dolomiti”

Gen 26th, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

patt partito autonomista trentino tirolese“La mozione presentata dal consigliere provinciale (BARD) relativa all’adesione della Provincia di Belluno, in qualità di socio osservatore, al GECT   (Gruppo Europeo di Cooperazione Transfrontaliera) Tirolo, Alto Adige, Trentino, rappresenta un segnale importante nel campo della collaborazione fra territori alpini e di una maggiore autonomia degli stessi”.

Lo afferma in una nota il senatore Franco , sgretario politico del (Partito autonomista trentino tirolese).

“Ci siamo trovati più volte, in particolare con gli amici del BARD – prosegue il senatore Panizza – , a ragionare su possibili strategie comuni per rivitalizzare la montagna, fermarne lo spopolamento e rilanciarla da un punto di vista economico, turistico e culturale ed abbiamo sempre convenuto che l’unica strada è quella della collaborazione su più livelli: locale, nazionale ed europeo. Va in questa direzione l’alleanza sottoscritta fra gli autonomisti trentini, bellunesi, sudtirolesi (assieme a quelli sloveni) per le elezioni europee che ha portato all’elezione di Herbert Dorfmann anche grazie allo straordinario risultato raccolto nella provincia di Belluno. Ma sottintende questo tipo di collaborazione anche lo sforzo comune messo in campo dalle nostre realtà per veder riconosciuto alle Dolomiti il titolo di “Patrimonio dell’umanità UNESCO” che si sta traducendo in azioni di valorizzazione e promozione delle nostre splendide montagne e delle comunità che vi vivono. Questa alleanza, inoltre, sta dando frutti anche a livello nazionale per far comprendere il valore delle autonomie di fronte ad un’impennata dei sentimenti nazionalisti che vorrebbero travolgere ed omologare tutti i territori italiani, alla faccia delle peculiarità e del rispetto di culture ed esigenze profondamente diverse.

Ecco perché merita grande attenzione l’iniziativa del consigliere Broccon, volta a far diventare Belluno uno dei soci osservatori del GECT Tirolo, Alto Adige, Trentino. Se, infatti, il nostro progetto euroregionale affonda le sue radici in secoli di storia che hanno unito e uniscono i tre territori del Tirolo Storico, in questo particolare momento è altrettanto importante e strategico confrontarsi e collaborare con chi cerca maggiore autonomia amministrativa, economica e finanziaria e che condivide con noi molti obiettivi.

L’obiettivo finale deve restare quello di aprirsi ad un’Europa che deve necessariamente abbandonare l’impostazione tecnocratica basata sugli stati nazionali, per scegliere quella molto più sostenibile basata sui popoli e sulle regioni. Ma è ancora più importante, e vorrei dire vitale, fare massa comune come territori di montagna, di fronte ad un’Unione Europea che è sempre di più espressione dei grandi territori di pianura e delle città popolose.

Il GECT del Tirolo storico rappresenta un risultato fondamentale, ma altrettanto importante è allargare la collaborazione agli amici di Belluno che con noi condividono tradizioni legate agli usi civici, alle proprietà collettive, al buon governo del patrimonio agro-silvo-pastorale, ma anche le problematiche e le sfide delle regioni di confine e progetti di valorizzazione ambientale e turistica.

Noi autonomisti non siamo egoisti ma, al contrario, vogliamo che tutti possano avere il diritto di decidere in casa propria. Per questo sosteniamo convintamente l’attività del BARD, soprattutto se si pensa alle sfide che la costituenda macro-regione alpina, nella quale tutte le nostre realtà sono rappresentate in modo effettivo, porrà ai nostri territori di montagna. Confidiamo che questo medesimo obiettivo non sia condiviso solo dagli amici autonomisti di Belluno, ma da tutte le forze politiche che compongono il governo della Provincia e che hanno a cuore il futuro di un territorio montuoso che rischia di essere sempre più marginalizzato.

Stringiamo, dunque, maggiori rapporti fra realtà alpine – conclude il segretario politico del Patt –   per diventare sempre più un modello di convivenza e di sviluppo sostenibile che metta al centro la persona e l’ambiente in cui vive”.

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5 comments
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  1. Bene! Ottima opportunità

  2. Solo ciacole, vi bevete anche le favore. E’ 15 anni che questi prendono per il culo.

  3. Una cortese “marchetta” : nulla più. Comunque inoltrare la domanda costa il prezzo della raccomandata e a fare gli osservatori ci vanno gratis gli amministratori della provincia – area vasta . Male non fa ….

  4. A sto Martini deve rodergli veramente tanto lu culo dato che non può esimersi una volta che sia una dal commentare con astio e rancore tutte le azioni e proposte meritevoli per il territorio, a firma BARD, che non lo vedono più tra i protagonisti …poveraccio…

  5. http://www.salto.bz/de/article/10042015/evtz-ein-skandaloeser-club