Thursday, 14 December 2017 - 06:32

Confindustria Belluno Dolomiti fotografa l’economia bellunese: cassa integrazione in calo, vola l’export.

Dic 30th, 2014 | By | Category: Lavoro Economia Turismo, Riflettore
Palazzo Doglioni Dalmas sede di Confindustria Belluno Dolomiti

Palazzo Doglioni Dalmas sede di Confindustria Belluno Dolomiti

Confindustria Belluno Dolomiti analizza i dati 2014 dell’economia bellunese e del relativo trend.

Diminuiscono le imprese, le cessazioni del rapporto di lavoro superano le assunzioni, diminuisce il ricorso alla cassa integrazione, cresce l’export,  in contrazione il credito erogato,  in leggera flessione il turismo alberghiero che paga i black-out della passata stagione.

 

 

 

 

 

  • IMPRESE ATTIVE

Il numero di imprese “attive” in provincia al 30.09.14 in totale è pari a 14.834 unità (al 30.09.13 erano 14.934, al 30.09.12 15.190). Ancora in calo, dunque, ma con una intensità molto più contenuta rispetto all’anno precedente (-0,7% rispetto al -1,7% del 2013). Le imprese manifatturiere “attive” in provincia al 30.09.14 sono invece 1.806 (al 30.09.13 erano 1.833, al 30.09.12 1.900). Continuano a calare anche quelle manifatturiere ma, pure qui, con intensità inferiore rispetto al passato (-1,5% rispetto al -3,5% del 2013).

 

  • MERCATO DEL LAVORO

Nel periodo ottobre 2013/settembre 2014 il numero (assoluto) delle cessazioni di rapporti di lavoro dipendente ha superato quello delle assunzioni di circa 500 unità. Andamento negativo, ma in leggero miglioramento rispetto al periodo precedente (ottobre 2012/settembre 2013: -900 unità). L’aspetto positivo è dovuto al fatto che il numero delle assunzioni è incrementato nel periodo (+2,9%), più di quello delle cessazioni (+1,3%). Andamento analogo in tutto il Veneto, fatta salva la provincia di Rovigo, dove il trend delle cessazioni risulta maggiore a quello delle assunzioni. In generale, in Veneto si è notato un miglioramento del mercato del lavoro nel primo e secondo trimestre dell’anno a cui è seguito un deterioramento dei livelli nel terzo.

Si precisa che il numero di assunzioni e di cessazioni non corrisponde esattamente ad altrettante persone assunte o licenziate, infatti una singola persona può essere assunta o licenziata più volte nel corso del periodo.

 

  • CASSA INTEGRAZIONE

Le richieste di ricorso alla CIG sono nettamente diminuite nei primi 11 mesi del 2014 rispetto lo stesso periodo del 2013 (-34,5%), performance bellunese decisamente migliore rispetto al dato regionale (-20,0%), comunque anch’esso favorevole. Da segnalare, in particolare, la contrazione delle richieste di CIG Straordinaria (a Belluno -22,5%) in controtendenza rispetto al trend regionale (+19,2%). Calo vistoso anche nel ricorso alla CIG Ordinaria: -39,0% in provincia rispetto al -30,6% del Veneto.

 

  • EXPORT

Crescita consistente dell’export bellunese: nei primi 9 mesi del 2014: +9,4% rispetto lo stesso periodo 2013 (Veneto: +2,5%). Leggero ma significativo incremento anche delle importazioni (+4,9% nel 2014 rispetto al -8,2% registrato nel 2013). L’occhialeria fa naturalmente la parte del leone con un +13,0%, (aumentando l’incidenza del proprio valore sul totale dell’export provinciale al 73,1%). Pressoché nella media l’aumento dell’export bellunese nei confronti dei paesi UE (+9,2%), in crescita più rilevante quello verso gli USA (+10,8%), impennata del flusso merci nei confronti dei paesi BRICS (+38,2%), anche se in valori assoluti le esportazioni verso quei territori risultano ancora piuttosto marginali.

 

  • CREDITO ALLE IMPRESE

Forte il ridimensionamento degli impieghi al settore industriale registrato dalla Banca d’Italia in provincia. Il dato al 30 giugno 2014 segnala una contrazione dell’erogato pari al 17,8% rispetto alla stessa data dell’anno precedente. Andamento in controtendenza rispetto a quanto accade in Veneto dove il totale degli impieghi al settore ha registrato un leggero ma significativo incremento (+1,8%). Per il settore delle costruzioni, la contrazione registrata in provincia (-6,0%) risulta invece in linea con il trend regionale (-5,5%). La provincia, peraltro, si distingue sempre per essere tra le più virtuose in Italia per la qualità del credito erogato: il “tasso di decadimento”, cioè il rapporto tra nuove sofferenze e il totale dei prestiti concessi, si è fermato a Belluno nel 2013 all’1,9%, terza provincia a livello nazionale per virtuosità dopo Bolzano (1,1%) e Aosta (1,8%).

 

  • TURISMO

Prosegue l’erosione del movimento turistico alberghiero in provincia. Complici i black-out invernali e le cattive condizioni meteo nei mesi estivi, i primi 8 mesi dell’anno hanno registrato un calo degli arrivi (alberghieri) pari al -2,38% e delle presenze pari al -4,6%. In generale “tengono” gli arrivi dei turisti stranieri, mentre risultano in contrazione quelli dei connazionali. L’incidenza dei primi sul totale degli arrivi negli hotel della provincia sale al 53,7% dal 49,3% dei primi otto mesi del 2013.

 

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One comment
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  1. E’ molto realistico pensare che alcuni parametri di rallentamento “decrescita” siano fisiologici come pure un timido aumento “reazionale” di export ma, tutto cio’ non deve a Mio avviso trarre in inganno, rispetto alle enormi problematiche politiche nazionali legate alle direttive €uropee!

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