Monday, 18 December 2017 - 09:14

Scatta l’allarme, banda del buco in fuga individuata dalla polizia

Dic 27th, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

poliziaPonte nelle Alpi. Sabato scorso verso le 02.20, gli agenti della Questura, sono intervenuti presso un’abitazione di Ponte nelle Alpi per un tentativo di furto appena avvenuto.

Ignoti individui hanno aperto la porta-finestra del salotto, con la nota “tecnica del buco” ossia praticando un foro sull’infisso di legno e sbloccandone la serratura con una leva. Il sensore dell’allarme, applicato ai battenti della porta però faceva scattare l’allarme acustico, causando la fuga dei malintenzionati, favoriti dall’oscurità.

Dalle registrazioni del sistema di videosorveglianza del Comune di Ponte nelle Alpi, gli agenti della Squadra Mobile rilevavano nella stessa mattinata che alle ore 02.27 della stessa nottata, la telecamera posta sulla S.S.51, in località Cadola, riprendeva l’autovettura Peugeot 307, all’interno della rotatoria stradale che conduce all’ingresso autostradale A27 Belluno in località Cadola. Dal numero di targa dell’auto emergeva, attraverso gli archivi informatici interforze,  che lo stesso mezzo era stato fermato e controllato in uno dei servizi straordinari predisposti dal Questore per arginare i furti negli appartamenti.

Nell’occasione, a bordo risultavano presenti due di nazionalità albanese, pluripregiudicati per reati contro il patrimonio.

I due soggetti, B.E., di anni 33, e D.F., di anni 20, entrambi albanesi, senza fissa dimora in Italia, venivano denunciati alla locale Autorità giudiziaria per tentato furto in abitazione.

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2 comments
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  1. Perchè non pubblicatii nomi, foto e numero di targa della loro auto?
    O per la privacy dobbiamo tutelare questi due personaggi, in attesa che agiscano nuovamente?

  2. Non li pubblichiamo perché non li conosciamo. Ma se anche fossero stati a noi noti, nel Bel Paese c’è sempre un azzeccagarbugli pronto a querelare i giornali che pubblicano le generalità dei delinquenti, per i quali come è noto fino al terzo grado di giudizio vale la presunzione di innocenza. E dopo la condanna definitiva della Cassazione inizia il conteggio alla rovescia per il diritto all’oblio.

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