Wednesday, 13 December 2017 - 20:41

Province. De Menech: “La riforma della pubblica amministrazione prosegue. Nessuno resterà a casa, ma i conservatori non possono pensare di bloccare tutto”

Dic 23rd, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore
Roger De Menech, deputato Pd

Roger De Menech, deputato Pd

«Nessuno resterà a casa, ma le riforme avviate dal governo Renzi proseguono. Comprendo le difficoltà e le resistenze, ma i conservatori non possono pensare che la pubblica amministrazione sia intoccabile, anche perché i posti di lavoro vengono ampiamente salvaguardati». Il deputato bellunese Roger De Menech, ricorda come il governo abbia deciso di trasformare le Province in un Parlamento in cui si confrontano idee contrapposte: «Forza Italia e M5S volevano l’abolizione delle Province, la Lega sperava che non cambiasse nulla. Noi abbiamo deciso di cambiare questi enti di governo, ma chi pensava che stessimo scherzando ha capito male. Del resto, stiamo facendo quanto imprese e cittadini chiedevano da anni».

«Il provvedimento può essere migliorato», assicura De Menech. «Rispetto alla riduzione dei dipendenti, personalmente avrei preferito che il governo entrasse nel merito delle situazioni di ogni singola provincia. Sono certo che non è la stessa cosa tagliare il 50 per cento a Vicenza o a Salerno. E’ anche vero che due anni di tempo consentono alle diverse amministrazioni di portare alla luce i veri fabbisogni che mi auguro il governo saprà tenere in considerazione».

«Nel nostro disegno Belluno è trattata in modo differente», dice il deputato, «sia nella riforma Delrio sia nella legge di Stabilità. Nella riforma le province montane assumono un nuovo ruolo, nella legge di Stabilità, gli esuberi sono ridotti al 30 percento invece che al 50 e ci sono due anni per ricollocarli. Ora entrano in gioco altri attori fondamentali, i Comuni e le Regioni».

La partita vera, sottolinea De Menech, «è però sulle materie e sulle funzioni. Faccio due esempi: chi si occupa di turismo? Io dico che tocca alla Provincia di Belluno, quindi la Regione deve trasferire questa funzione con tutte le risorse economiche e il personale a Palazzo Piloni. I Centri per l’Impiego, al contrario, è già stato deciso che ritornino in capo allo Stato e dunque i dipendenti saranno pagati direttamente dal ministero competente».

Questo è l’unico modo di procedere, afferma De Menech, «per avere da un lato una pubblica amministrazione più efficiente e meno costosa, dall’altro per mantenere i servizi ai cittadini e alle imprese e i livelli occupazionali. Dobbiamo fare così, materia per materia, funzione per funzione e proseguire con la revisione della spesa che, lo ricordo, sta toccando prevalentemente le consulenze (diminuite del 60 per cento) e la spesa centrale dei ministeri».

 

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16 comments
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  1. ci sara’ da divertire alla prossima nevicata—-grazie matteo e combriccola

  2. Continua l’arrampicata sugli specchi di De Menech.

  3. Invece che le braccia consente prendere pala e picc!

  4. Se salta provincia e autonomia De Menech si deve dimettere.

  5. Lui è dipendente della provincia. Allora mi deve spiegare perchè i suoi colleghi fanno presidii e distribuiscono volantini davanti la stessa se ci sono così tanti posti liberi in giro. Ma! Mi sa che siccome ci sono le elezioni, è meglio sparare qualche cazzata in più; la gente non ha memoria e così ….

  6. non è possibile

  7. ci credo, ciecamente… !!!
    è una vita che ascolto falsità politiche e le so riconoscere

  8. Tornerà a martellare le piante?

  9. nel frattempo ci marletta i c……

  10. martella..

  11. @cleber. e i Sindaci che minacciano di dimettersi? Quanti anni è che glielo chiedi? Sarà poi vero?
    Ah…ah…ah…

  12. ma cosa vuoi che si dimettano, qui in italia è tutto uno schifo, un degrado, un parassitismo burocratico generale; evidentemente ce lo meritiamo.
    Buon Natale.

  13. gia già … i sindaci un minimo di coerenza e rispetto verso i propri cittadini ce l’hanno ancora…lavorano, sbagliano, lottano e cercano soluzioni… a differenza dei vari ridolini (che no sbaja mai…) che ne auspicano le dimissioni di massa…

    la coerenza vive su questa terra, i ridolini sulla luna…

  14. @merogianfranco. Certamente la coerenza nell’addossare il debito di Bim Gsp, che loro hanno concorso a causare, sulle spalle dei loro concittadini.

  15. Complimenti!
    Se per voi renziani “fare” significa fare danni allora ci siete risusciti. “Il provvedimento può essere migliorato” vuol dire: tenteremo di limitare i disastri che abbimo fatto ?
    Perchè quello che sarebbe il nostro rappresentante continua a sostenere questa combriccola di incapaci arroganti?

    TASI: istituita all’ultimo momento senza disposizioni chiare, alcuni comuni hanno fatto i salti mortali per applicarla altri hanno ottenuto la proroga e i contribuenti solo confusione.

    IMU terreni agricoli: stessa pagliacciata con le proroghe dell’ultima ora, applicata sul criterio idiota dell’altitudine della sede municipale, vista la frammentazione fondiaria sarà di difficile e onerosa esazione.

    Bilanci dei Comuni: li stanno facendo per finta nella completa incertezza della disponibilità delle loro stesse risorse.

    Provincia: problema scariato ancora su regioni e comuni.

    La pubblica amministrazione va fatta funzionare non “riformata” solo per fare contento qualche giornalista che crede di sapere cosa vuole la gente.

    Accettare da ex sindaco tutte queste cappelle governative deve essere umiliante.. oopps dimenticavo al governo ci sono tutti ex sindaci!

    Allora speriamo che l’epifania questo governo di studiati incapaci se lo porti via.

  16. @Bl-Frei. da sottoscrivere in toto.
    Ma De Menech perchè non controbatte?
    Che lasci fare a Lino?

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