Saturday, 21 October 2017 - 21:29

Garante dei diritti del detenuto. Lettera aperta al consigliere comunale Fabio Bristot “Rufus”

Dic 18th, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Lettere Opinioni, Prima Pagina
Carcere di Belluno

Carcere di Belluno

Scrivo questa lettera aperta a Fabio Bristot per il diritto all’informazione che i cittadini hanno.

Io sono Giovanni Patriarca faccio parte dell’associazione Jabar, dal 3 dicembre stiamo facendo uno sciopero della fame a staffetta per chiedere che venga finalmente nominato il garante dei diritti del detenuto, che la delibera n.77 del 18 dicembre 2013 (un anno fa), votata dal consiglio comunale di Belluno e quindi anche da Rufus, ha istituito.

Ieri (17/12/2014) ero a Palazzo Rosso con lo stomaco vuoto e la mente lucida, ho salutato Andrea Lanari e Sergio Marchese che sono sensibili a questo tema e salutando anche Rufus gli ho detto che ero là presente per sollecitare il consiglio per la nomina del garante. La sua risposta è stata: “ci sono tante altre cose da fare prima”.

Caro Fabio, ci sono tantissime cose più importanti e urgenti da fare prima, sempre, in ogni momento, tutto è più importante di tutto e alla fine niente è più importante di tutto. Quella delibera l’hai votata e anche tu hai deliberato: “di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, comma 4, del D.Lgs. n. 267/2000, stante l’urgenza di provvedere”. E’ passato un anno!

Cosa ritieni più importante e primario dei diritti umani fondamentali? In carcere a Baldenich, come nel resto d’Italia, spesso mancano e persistono “condizioni disumane e degradanti”, le vedo ogni settimana con i miei occhi, seppure vada un po’ meglio.

Mi sono sentito offeso e deriso dalle tue parole e dal tuo sorriso denigratorio. La tua superficialità mi ha inibito di rispondere, ma ha sfamato l’angolo del qualunquismo nel mio stomaco che ora sto digerendo con questa lettera.

Giovanni Patriarca

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3 comments
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  1. Caro Giovanni, nonché cugino,
    leggo dispiaciuto quanto hai scritto circa i fatti o presunti tali di ieri pomeriggio, frutto da una parte di un mio errore di comprensione, dall’altra di una tua impropria e saccente valutazione di una mimica facciale che non era affatto riferita al tema e che, sbagliando come detto, pensavo fosse quello delle coppie di fatto. Detto questo, ti ricordo che non credo ti sia permesso valutare la mia superficialità o profondità che sia con lo scambio di pochissime battute, fatte tra l’altro in un contesto assai rumoroso e che mi vedeva tra l’altro in ritardo nel mandare una mail importante di lavoro.
    Diversamente non si comprenderebbe come, quando ancora tu non indossavi i panni piuttosto comodi del giusto e del portatore di verità e principi, il sottoscritto cercava di organizzare, riuscendoci, eventi sportivo-culturali presso la Casa Circondariale di Baldenich. Questo, proprio per garantire, per quanto poco, una maggiore permeabilità con la città e le sue certezze.
    Infine, non ho problemi ad ammetterlo, concordo nella necessità di istituire quella figura. Per ultimo, mi sia permesso dire che, tra un carcerato che qualche reato, almeno secondo la giustizia ha commesso, ed un padre disoccupato con tre figli ed una tavola da riempire di miseria ogni sera…il problema maggiore sia quest’ultimo…cioè il diritto al lavoro. Poi avanti con il Garante.
    Saluti cugino.

    Fabio Bristot

  2. Come sanno tutti coloro che mi hanno chiesto informazioni in merito, il Garante è già stato nominato. Per farlo, abbiamo dovuto completare un iter amministrativo piuttosto complesso. E’ ovvio che per completare quello non possiamo certo fermare altre attività che hanno pari dignità, ma, magari iter più semplici.
    A presto,
    JM

  3. @Rufus: non hai ascoltato tuo cugino (come hai sottolineato) ed è successo anche 8 anni fa quando ti ho proposto di portare avanti l’anagrafe pubblica degli eletti. Scegli tu come si può descrivere il tuo comportamento. Sui panni la battuta viene facile…
    @Jacopo: non ho capito se l’iter è completato o no

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