Friday, 15 December 2017 - 14:10

La corsa ai regali è già iniziata, proteggi i tuoi acquisti con BANCOMAT®

Dic 16th, 2014 | By | Category: Pubbliredazionali

Acquistare in tutta sicurezza, soprattutto in questo periodo dell’anno nel quale le insidie si moltiplicano, è diventato importante per i consumatori. Con l’arrivo di dicembre e delle festività natalizie, infatti, tutti si cimentano nella tradizionale “corsa al regalo”. I negozi sono pieni di persone che cercano il miglior acquisto per gli amici e le persone care.

Fare gli acquisti diventa più difficile, perché si può smarrire il portafoglio, oppure si può ricevere il resto sbagliato se non addirittura denaro contraffatto, approfittando della confusione che regna nei negozi nei giorni che precedono il Natale. Ed anche la fretta che ci accompagna costantemente non aiuta certamente a mettere in atto quelle normali precauzioni che oggi giorno si rendono necessarie per prevenire spiacevoli incidenti.

Per questi motivi il Consorzio che gestisce i marchi BANCOMAT® e PagoBANCOMAT®consiglia di effettuare gli acquisti utilizzando una carta di pagamento, dimostrandone i vantaggi in termini di sicurezza e comodità.


Share

One comment
Leave a comment »

  1. Ee28099 come se il giudice avssee detto:e2809cvisto che la cosa c3a8 di lieve entitc3a0, non perdiamo noi tempo a provare le28099ipotesi del pm e lei a subire un processo e pagare fior di quattrini ai suoi avvocati. E anche se la signora ha ritirato la denuncia (magari si c3a8 resa conto che al telefono non era lei ma qualcuno che usava il suo cellulare a sua insaputa) visto che il presunto reato c3a8 perseguibile de28099ufficio e il cellulare era suo, paghi una multa di 500 euro e ce ne andiamo tutti a casae2809d. A quel punto qualsiasi avvocato onesto avrebbe detto al suo cliente di pagare e di non opporsi al decreto, anche perchc3a8 cic3b2 non comporta ammissione di colpevolezza. Come infatti Boffo ha fatto. 1) Il giudice del caso (osceno) Boffo non c3a8 un cretino o un deliquente, come lei lascia intendere -salvo che non si tratti di Berlusconi che, nel caso venga condannato ,i magistrati componetid ella corte per lei diventano unti del Signore- ha ritenuto che le indagini preliminar,i svolte dal PM e dalla polizia giudiziari in vari mesi sentendone tutti le persone coinvolte, comprese la detta signora e la vittima, sua figlia, alla quale erano rivolte le pornografiche richeiste via telefono di Boffo, avevano individuato incofutabilmente in quest’ultimo l’autore delle telefonate incriminate;2) L avittima in questione , la ragazza molestata, 29 anni, bruna e graziosa, corpo tornito dalle28099atletica , c3a8 la rampolla di una delle due famiglie pic3b9 in vista del mondo cattolico ternano.Il capofamiglia c3a8 un uomo minuto e discreto, con il viso impreziosito da un pizzetto bianco, rappresentante di commercio, presidente parrocchiale delle28099Azione cattolica, ma soprattutto presidente della radio diocesana Tna (Terni-Narni-Amelia), megafono del vescovo, appartenente al circuito InBlu il cui direttore E’ PROPRIO BOFFO.Gli esperti di cose ecclesiastiche Terni, dove si c3a8 svolta la vicenda, citano une28099assemblea diocesana del marzo 2001 intitolata: Domenica, giorno che salva . Boffo era uno dei relatori, la famiglia della ragazza era ospite premurosa. c388 in quelle28099occasione che Boffo aveva l’occasione di conoscere le28099allora ventenne studentessa di lingue orientali alla Sapienza di Roma( la vittima dal fisico da favola), e pure il suo ragazzo( l’antagonista da eliminare per via telefonica).3) i giornalisti avevano chiesto copia degli atti del fascicolo su Boffo, i lquale guarda caso, si opponeva(nonostante proclami che la condanna riporta sia frutto di un colossale errore di persona;cioc3a8 al posto suo la telefonata l’avrebbe esguita uno che nel frattempo .c3a8 morto, senza possibilitc3a0 di replica,dunque). Il procuratore Fausto Cardella si era pronunciato favorevolmente, ma il gip Pierluigi Panariello aveva deciso di liberare solo un paio di fogli. In cui il nome della parte offesa era protetto da un omissis. Uno scrupolo compassionevole, un colpo di pennarello nero per proteggere la privacy della vittima, che non ha impoedito ai giornalisti di inidviduarla successivamente.4)Nelle motivazioni della sentenza si legge che Boffo c3a8 stato condannato per le ripetute chiamate sulle utenze telefoniche della ragazza nel corso delle quali ingiuriava anche alludendo ai rapporti sessuali con il suo compagno (condotta di reato per la quale c3a8 stata presentata remissione di querela), per petulanza e biasimevoli motivi recava molestia a .5) il ritiro della querela da parte delal madre della vittima ,una giovane allora di vent’anni, c3a8 dovuto, non per le compiacenti e risibili motivazioni di Cherubino, ma solo perchc3a8 preoccupata dal clamore che varebbe sollevato.6) I costi dell’opposiione a decreto penale di condanna sono alla portata della stragrande maggioranza di noi. A maggior ragione di un direttore di un quotidinao nazionale, che per tale lavoro riceve, come c3a8 noto, riceve diverse migliaia di euro al mese.7) Tanto pic3b9 doverosa sarebbe stata la richiesta di accertare la veritc3a0 da parte di chi, come Boffo, aveva l’incarico di direttore del giornale,l’Avvenire, portavoce della ortodossia della morale cattolica ,ed avrebbe avuto evidentemente il dovere (e non solo il senso di opprtunitc3a0) morale di dimostare la sua innocenza in tutte le sedi.Che c3a8 sempre lo stesso ,invece,che ,sempre guarda caso, si oppone alla pubblicazione del fascicolo giudiziario che lo riguarda e continua ad accusare un morto quale esecutore fanomatico- c3a8 il caso di puntualizzare- di quelle telefonate plurime ed oscene per cui c3a8 stato condannato. La smetta lei di comportarsi da cialtrone nel far pasasre il giudice e PM che hanno condananto Boffo, e il sottoscritto che riferisce obiettivamente i misfatti, come persone di discutibile moralitc3a0 ,anzichc3a8 il protagonista di questa disgustosa vicenda..2105

Scrivi un commento

You must be logged in to post a comment.