Monday, 18 December 2017 - 09:03

Funivia Faloria: esercitazione del Soccorso alpino della Guardia di Finanza

Dic 9th, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

guardia di finanza soccorsoQuesta mattina, martedì 9 dicembre, le Stazioni di Soccorso Alpino Guardia di Finanza (S.A.G.F.) di Auronzo di Cadore e di Cortina d’Ampezzo, con il supporto di un elicottero AB 412 della Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Bolzano e di un elicottero A 109 della Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Venezia, hanno svolto, nel comune di Cortina d’Ampezzo, un’esercitazione di sgombero funivia presso l’impianto di risalita Faloria.

Alle operazioni, che si sono svolte alla presenza del Comandante Regionale Veneto della Guardia di Finanza, Generale di Divisione Bruno Buratti, hanno partecipato oltre venti militari, con qualifiche di tecnico di soccorso alpino e di tecnico di elisoccorso, unitamente a cinque piloti di elicottero.

L’esercitazione si è svolta in due distinte fasi.

Nella prima è stato ipotizzato il blocco totale dell’impianto di risalita con a bordo diversi sciatori e l’impossibilità da parte dell’operatore della funivia di risolvere autonomamente il guasto. La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente con l’arrivo sul posto, a bordo di un fuoristrada, di una prima squadra di militari S.A.G.F..

Comprese le difficoltà per entrare all’interno della cabina – sospesa a mezz’aria a diversi metri dal suolo – ed appresa, soprattutto, la notizia di un infortunato a bordo, la pattuglia ha deciso di attivare la Sezione Aerea.

Pochi minuti dopo, un elicottero AB 412 in allestimento S.A.R. (search and rescue) ha imbarcato i militari e, con una complessa manovra in hovering, è stato in grado di sbarcarli in totale sicurezza sul tetto della funivia. I militari S.A.G.F. a questo punto sono penetrati all’interno della cabina per portare soccorso agli sciatori ed hanno evacuato l’infortunato col verricello dell’elicottero.

Nella seconda fase, i militari S.A.G.F. hanno proceduto all’evacuazione in sicurezza dei restanti sciatori attraverso il pozzetto posto alla base della cabina stessa, con tecniche alpinistiche basate sull’uso di funi e di una carrucola, specificamente omologata.

Concluse le operazioni, il personale ha fatto rientro al centro di coordinamento mobile per il debriefing.

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