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L’Associazione Jabar chiede che si attui la figura del garante dei diritti del detenuto

Dic 8th, 2014 | By | Category: Prima Pagina, Società, Istituzioni
Carcere di Belluno

Carcere di Belluno

L’associazione Jabar rivendica la richiesta dell’istituzione del garante dei diritti del detenuto di Belluno. “A maggio del 2013 – si legge in una nota dell’Associazione – abbiamo incontrato il sindaco per proporre l’istituzione del garante, poi ad ottobre dello stesso anno abbiamo fatto due veglie davanti al carcere per porre l’attenzione sulla situazione carceraria e finalmente il 18 dicembre 2013, il consiglio comunale di Belluno ha deliberato sul garante. Ad un anno di distanza però, nonostante alcune sollecitazioni, il garante ancora non esiste”.

L’Associazione Jabar, da luglio di quest’anno, grazie all’associazione Luganega, ha attrezzato un’aula computer all’interno del carcere di Belluno e svolge lezioni di base sull’uso del pc ai detenuti.
“Il nostro Satyagraha – conclude la nota dell’Associazione Jabar –  è in funzione del dialogo per l’istituzione del garante dei detenuti di Belluno. Si sta svolgendo dalla mezzanotte del 3 dicembre scorso con un giorno di sciopero della fame a staffetta. Partecipano allo sciopero: Corrà Elisa, Gino Sperandio, Claudio Gamba, Fabio Jerman, Giovanni Patriarca, Annamaria Fiume e Filiberto Dal Molin.

L’associazione Jabar prende spunto dal satyagraha radicale in supporto a Marco Pannella a cui per altro aderisce. (Vedi sito radicali)

Satyagraha – come spesso ricorda Marco Pannella –   significa ricerca, affermazione della verità. E’ un esercizio faticoso, presuppone conoscenza, che spesso non c’è, viene negata, confiscata. Da tempo si propone per esempio, che il servizio pubblico radio-televisivo si doti, istituisca una struttura, un format che si occupi specificatamente e continuativamente, dei diritti umani. Sulla carta un po’ tutti sono d’accordo, nei fatti non si fa nulla perché questa struttura prenda corpo e nasca. In un certo senso, si può anche capire.

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One comment
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  1. Grazie per la pubblicazione e per l’aggiunta. Nonostante vada un po’ meglio, da troppo tempo a Baldenich si fa fatica a respirare…

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