Monday, 18 December 2017 - 20:40

Occhialeria e scuola. Lorraine Berton (Sipao): grazie all’indirizzo di studi “Opzione tecnologia dell’occhiale” troviamo figure professionali richieste dalle imprese. Luisa Delgado (Sàfilo): abbiamo aperto le porte agli insegnanti per offrire una preziosa opportunità di aggiornamento

Dic 5th, 2014 | By | Category: Lavoro Economia Turismo, Prima Pagina, Scuola

studenti itiBelluno, 5 dicembre 2014- «L’occhialeria garantisce ancora soddisfacenti sbocchi occupazionali ai giovani bellunesi che scelgono un percorso formativo mirato». E’ quanto afferma Lorraine Berton, presidente della sezione occhialeria di Confindustria Belluno Dolomiti, in un momento molto importante per gli studenti: queste sono infatti le settimane dell’orientamento, quelle riservate alla scelta della scuola superiore o del triennio da seguire. In provincia c’è un’opportunità che si contraddistingue per la sinergia con le imprese del distretto: si tratta dell’indirizzo di studi “Opzione tecnologia dell’occhiale” attivato dall’Istituto Tecnico Industriale G. Segato di Belluno. Partito nell’anno scolastico 2012-2013 con 11 iscritti, ha raggiunto nel 2014 l’obiettivo di arrivare a 26 adesioni al primo anno del triennio, numero sufficiente per istituire una classe specifica. «L’attivazione di questa specializzazione – spiega Lorraine Berton – è un’esperienza pilota in Italia e rappresenta un caso positivo di collaborazione tra scuola e impresa, che rende la didattica scolastica più aggiornata e al passo con le esigenze delle nostre aziende. Il successo del progetto proposto da Confindustria Belluno Dolomiti, e in particolare dalla nostra sezione, è direttamente proporzionale all’impegno profuso dalle imprese del settore, convinte sin dall’inizio della necessità di formare figure tecniche specializzate. In un momento caratterizzato da un’elevata e intollerabile disoccupazione giovanile, che anche in provincia arriva al 37%, avere un’opportunità come questa è davvero importante per il territorio».

Tra le aziende coinvolte c’è anche Sàfilo. «Abbiamo contribuito sin dall’inizio alla definizione dei contenuti di questo percorso di studi – afferma Luisa Delgado, Amministratore Delegato di Sàfilo – perché crediamo fortemente nell’importanza strategica di preservare e valorizzare il “savoir-faire” della tradizione italiana dell’occhiale, quale patrimonio unico e valore distintivo del territorio e delle aziende italiane come Sàfilo. Riteniamo che questo corso rappresenti una risposta concreta ed efficace a una duplice esigenza: quella delle aziende dell’occhialeria che ricercano figure specializzate e quella dei ragazzi che possono scegliere un indirizzo scolastico con uno sbocco occupazionale, che solo le capacità e l’impegno personali potranno condizionare». «Per questo progetto – aggiunge Luisa Delgado – Sàfilo sta aprendo le porte agli insegnanti per offrire una preziosa opportunità di aggiornamento, conoscendo direttamente la realtà aziendale, con i suoi processi e le nuove tecnologie utilizzate. E’ questo un metodo che supportiamo perché può colmare il divario tra scuola e impresa, superando uno dei principali ostacoli all’ingresso dei giovani nel mondo delle aziende. Sàfilo ha avviato una scuola di apprendistato di prodotto di tre anni, per una decina di corsisti l’anno, che affiancata a iniziative come questa rappresenta davvero una straordinaria opportunità per imparare un’arte che oggi porta in alto nel mondo il nome del nostro territorio e il valore dei suoi artigiani dell’occhiale. Crediamo infatti che l’alternanza tra scuola e lavoro permetta inoltre il trasferimento di conoscenze e di competenze tra i nostri tecnici, che hanno acquisito un’importante esperienza sul campo, e i giovani che si apprestano a entrare in azienda al termine di questo percorso formativo. Anche questo, per noi, è un valore aggiunto significativo».

«Il sostegno delle imprese – dichiara Elena Pison, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Belluno Dolomiti – è di fondamentale importanza per la preparazione degli studenti. Questo innovativo percorso di collaborazione scuola e impresa dovrebbe rappresentare una buona pratica da seguire in tutti i percorsi tecnici e professionali». «Con questa iniziativa – conferma il direttore dell’associazione Marco Melchiori – andiamo incontro sia alle esigenze delle imprese, sia alle necessità dei giovani e delle famiglie bellunesi, confermando il nostro continuo e grande impegno a favore della formazione»

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