Friday, 15 December 2017 - 12:12

Il governo recepisce l’ordine del giorno Borghi – De Menech votato domenica per garantire forme di autogoverno a Belluno, Sondrio e Verbania

Dic 3rd, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore
Roger De Menech, deputato Pd

Roger De Menech, deputato Pd

«Il governo è impegnato a valutare l’opportunità di riconoscere nell’ambito dell’attuazione della legge di stabilità e, in particolare rispetto all’articolo 35-bis, alle Province interamente montane e confinanti con Stati esteri le necessarie forme di autogoverno creando condizioni di autonomia amministrativa e finanziaria e a coordinare la sua azione anche con le regioni, affinché’ anche sui territori vengano riconosciute alle suddette province forme particolari di autonomia finanziaria e amministrativa». E’ questo il contenuto dell’ordine del giorno, a firma dei deputati democratici Roger De Menech ed Enrico Borghi, approvato domenica scorsa dall’aula di Montecitorio e recepito dal governo come raccomandazione nell’ambito della legge di stabilità 2015.

L’ordine del giorno, dopo aver richiamato i contenuti della legge 56 del 7 aprile 2014, sottolinea che i territori di Belluno, Sondrio e Verbano Cusio Ossola «vengono obiettivamente a trovarsi in condizione di indiscutibile squilibrio rispetto ai poteri di autogoverno e alla disponibilità di risorse riconosciuti in dipendenza di ragioni di storiche e di vincoli di carattere internazionale» e si precisa che «la legge indirizza le regioni a un forte decentramento in quanto la natura prettamente centralistica del decentramento amministrativo attuato dalle regioni e il ruolo marginale e subalterno attribuito dalle stesse regioni ha fortemente penalizzato le autonomie locali delle province montane».

Per questo l’ordine del giorno Borghi-De Menech varato dal Parlamento sostiene che «appare dunque quanto mai necessario uno sforzo congiunto delle istituzioni e delle forze per realizzare un progetto di riforma istituzionale e finanziaria che restituisca pari dignità e uguali opportunità ai territori, interamente montani, transfrontalieri, con la presenza di diverse minoranze linguistiche e con vocazione a uno sviluppo economico integrato alle altre realtà’ territoriali dell’arco alpino».

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6 comments
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  1. E quindi? Si sa già come andrà a finire

  2. “parole parole parole soltanto parole” o meglio ciacole da eterna campagna elettorale

  3. scusate ma non capisco una cosa: i finanziamenti non vengono stanziati con la legge di stabilità? e alla camera, quella per il 2015, non l’hanno appena approvata con voto di fiducia e lo stesso sicuramente accadrà anche al senato? come fanno le Province montane a reperire finanziamenti se non dallo Stato che continua a togliere trasferimenti? e in qualsiasi caso dove li vanno a prendere visto che stanno raccattando da tutte le parti (vedi ici terreni montani)? non è che si sono accorti che la “riforma Delrio” fa acqua da tutte le parti?

  4. Titolo :….garantire forme di autogoverno a Belluno, Sondrio, e Verbania.
    Articolo : Il governo è impegnato a valutare l’opportunità di riconoscere nell’ambito dell’attuazione della legge di stabilità……
    Questi mi fanno tanto ridere ah ah

  5. Ridicoli a dir poco. Mentre loro si dilettano in proposte che non avranno seguito, la bellunese “area vasta” sta perdendo pezzi.
    Il sindacato Cisl è già unito a Treviso.
    Unionfidi di Ascom Belluno è già unita a Unionfidi…Venezia.
    La CCIAA si sta accorpando con Treviso.
    Confindustria Belluno si sta unendo a Confindustria Treviso. Ne nascerà Confindustria del radicchio dolomitico?
    L’Ust (ufficio scolastico territoriale, ex Provveditorato agli studi) è commissariato da Treviso.
    L’Ufficio della Motorizzazione andrà nella stessa direzione.
    E via accorpando.

    Da parte sua la neoeletta Presidente della “area vasta” bellunese Daniela Larese Filon si accorge (ma era chiaro da una semplice lettura del D.L. Del Rio) di ritrovarsi tra le mani un ente spento, con competenze impossibili da gestire stante l’assoluta mancanza di risorse economiche.Per la tanto declamata specificità in campo turistico vediamo tutti che, invece che avere competenze maggiori, al contrario non riusciremo neppure a tenere aperti gli Iat (Uffici turistici). Per pagare il personale arriveremo ai contratti di solidarietà?
    Si lamenta della 11 scuole dove piove dentro ma non ha un centesimo per intervenire; si lamenta della strade la cui manutenzione sarà nulla, minacciando di riconsegnarle all’Anas, e via piangendosi sopra.
    La “area vasta” di cui blattera De Menech è un cadavere ambulante, per il quale verrà scritto a breve uno statuto di pura poesia e nessun contenuto pratico.

    De Menech, Borghi, Larese Filon e…la lady ceretta Moretti sono tutti nella stessa barca che ci sta affossando.
    Vogliono ancora prendere per i fondelli i Bellunesi?

    L’unica speranza sarebbe raggiungere effettivamente l’unità di intenti tra forze politiche, sindacali, imprenditoriali, culturali bellunesi. Un sogno irrealizzabile con certe persone nei gangli vitali dei posti decisionali, che parlano in tal senso ma mai fanno i passi conseguenti, perché in realtà sono i primi a non credere a ciò che dicono.

  6. Certi bellunesi non impegnati in politica sono bravissimi a pontificare! C’è però una bella differenza tra il pontificare e il fare!

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