Monday, 23 October 2017 - 06:15

Economia montana. Piccoli in aula al Senato chiede regole ad hoc per le attività di montagna, a cominciare dal pos nei rifugi alpini

Dic 3rd, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Giovanni Piccoli, senatore Pdl

Giovanni Piccoli, senatore Pdl

“Occorre rivedere le regole del pagamento tramite Pos e introdurre delle deroghe per le attività di montagna, cominciando dai rifugi alpini. Non si può soffocare il commercio in un momento già di forte contrazione dei consumi”.

A dirlo è stato il senatore di Forza Italia Giovanni Piccoli intervenuto nell’aula di Palazzo Madama nell’ambito della discussione della mozione 353 sui pagamenti elettronici.

“Dobbiamo prendere atto del grave rallentamento dei consumi e agire di conseguenza. In questo contesto l’introduzione del Pos per tutte le attività commerciali a prescindere dal settore merceologico e per somme anche irrisorie è stata una scelta deleteria. Va anche detto che non è a tutt’oggi chiaro se si tratta di un obbligo o meno, non essendo previste sanzioni nel caso di inadempienza. Insomma, la solita giungla all’italiana, fatta di burocrazia e interpretazioni”.

“C’è poi una specificità montana da tenere a mente: nelle nostre aree c’è ancora un evidente divario digitale. In alcune zone stabilire connessioni veloci ed efficienti è un problema, per non parlare della clientela composta prevalentemente da anziani sprovvisti spesso di carte di credito e bancomat”, prosegue Piccoli.

“Come possiamo poi imporre a un rifugio alpino o a una qualsiasi attività in quota di dotarsi di Pos?”, si chiede il senatore di Forza Italia. “E’ una previsione paradossale e lontana dalla realtà”, dice Piccoli auspicando un regime derogatorio.

“In aula”, riporta l’esponente politico bellunese, “ho ribadito con forza l’esigenza che il Governo intervenga per aumentare la possibilità di uso del contante al di sopra della soglia dei mille euro, decisamente non comparabile con i valori fissati in altri Paesi europei. Allo stesso tempo questo Esecutivo dovrà rendere la moneta elettronica un modello equo ed economico, a vantaggio dei cittadini, degli esercenti, degli artigiani, dei professionisti e dell’intera nostra economia, tenendo in debito conto le peculiarità dei singoli territori”.

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