Tuesday, 12 December 2017 - 16:11

Montagna. I rischi della strategia europea sulle Alpi. Sergio Reolon: “Diventano alpine le aree di Milano, Venezia, Lione e Monaco”

Dic 2nd, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore
Sergio Reolon, consigliere regionale Pd

Sergio Reolon, consigliere regionale Pd

“Estendere i confini delle Alpi a Milano, Venezia, Monaco e Lione, come prevede la strategia macroregionale alpina decisa dal Parlamento Europeo, comporta molti rischi”. Lo afferma il consigliere regionale del Pd, Sergio Reolon, di rientro da Milano, dove è si è appena conclusa la conferenza chiamata a fare il punto sulla strategia alpina dell’Unione europea.

“E’ doveroso che città e montagna siano mantenute in una visione d’insieme”, ha detto Reolon in un intervento molto applaudito, “ma non possiamo correre il rischio di un’altra sottomissione degli interessi dei territori montani ai poteri metropolitani. La priorità va assegnata ai territori rientranti entro i confini della convenzione delle Alpi”. Solo così ha sottolineato il consigliere, “la strategia sarà utile a rilanciare il ruolo delle Alpi e farne una vera cerniera nel cuore dell’Europa”.

La decisione del Parlamento Europeo di dare vita ad una strategia macroregionale alpina ha suscitato speranze ed aspettative. Tuttavia, spiega Reolon, “è stato scelto di estendere i confini dell’area alpina a un vasto territorio circostante. Diventano così “alpini” oltre ai 13 milioni di abitanti delle Alpi, altri 53 milioni di persone ed una dozzina di aree metropolitane tra cui Milano, Venezia, Monaco e Lione. Questo rischia di far sì che ad essere preponderanti non siano gli interessi delle popolazioni e dei territori alpini (il contrasto allo spopolamento, la garanzia dei servizi, la difesa del suolo, uno sviluppo su misura) ma quelli delle aree circostanti che vedono le Alpi come un territorio da attraversare o da occupare e non come un luogo da vivere”.

Le Alpi rappresentano una delle più significative regioni territoriali del continente Europeo. Una realtà non soltanto geografica, ma un’entità umana e un patrimonio storico. Un sistema che emerge per una sua spiccata originalità e che si scontra e si contrappone a una serie di grandi concentrazioni di potere originatesi sia nei centri maggiori dei fondivalle, sia nelle metropoli delle grandi pianure. Perciò le Alpi offrono un grande contrasto di squilibri demografici, di reddito, di opportunità, di ambiente. Soprattutto oggi, sono segnate da spopolamento ed abbandono che mettono a repentaglio questo grande patrimonio e rendono più incerto il loro futuro di montagne abitate.

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5 comments
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  1. “E’ doveroso che città e montagna siano mantenute in una visione d’insieme” ?????
    “non possiamo correre il rischio di un’altra sottomissione degli interessi dei territori montani ai poteri metropolitani”
    Tutto e il contrario di tutto

  2. Noia….. Analisi fatte non diciamo con cosa… Infine Sergio Reolon, a coronamento (???) di una lunga carriera politica, farà campagna elettorale per Ladylike Moretti. Quando di dice eterogenesi dei fini…. Non se ne può più…..

  3. E comunque la strategia europea sulle Alpi potrà essere sicuramente modificata in virtù dell’intenso e tenace e produttivo e incisivo lavoro della parlamentare europea Alessandra Moretti la quale, fra una ceretta e una messa in piega e una lampada, sicuramente saprà far di meglio. Ovvio…. Peccato che i dati delle sue presenze a Bruxelles dicano altro! Che abbia confuso il Parlamento con i salotti televisivi?

  4. Essendo che la Moretti dovrebbe essere in parlamento europeo (votata e pagata) che lo vada dire a lei. Inutile continuare a d andare sui giornali quando dopo in fin dei conti, nelle sedi appropriate, non aprono bocca.

  5. […] mmmo’, pian pianino, c’è arrivato anche il […]

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