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Congruità dei prezzi in edilizia. Gabriele Grisot: “Adottare il prezziario di riferimento per tutte le imprese anziché l’ultimo ribasso praticato”

Ott 29th, 2014 | By | Category: Lavoro Economia Turismo, Prima Pagina
Gabriele Grisot

Gabriele Grisot

“È da anni che denunciamo la problematica, sia nei lavori privati che negli appalti pubblici, dell’invasione di ditte da fuori provincia che applicano prezzi più bassi delle nostre imprese locali e di fatto non congrui. Fa piacere che ora a rimarcarlo siano anche i colleghi rappresentanti dei lavoratori, aspetto che forse in alcuni casi è sfuggito nel passato”. Esordisce così il presidente dell’Unione Costruzioni dell’APPIA CNA Gabriele Grisot nel riprendere l’intervento del segretario della Fillea CGIL, Valerio Costa, apparso sulla stampa locale la scorsa settimana ricordando come sia sempre più difficile mantenere le aziende competitive e con dipendenti, visto che la concorrenza fuori norma è diventata prassi consolidata.

“Da tempo insisto a dire – continua Gabriele Grisot – che occorre monitorare le congruità dei prezzi, e che esiste uno strumento utile allo scopo adottato qualche anno fa da tutte le categorie dell’edilizia bellunese e dai rappresentanti degli ordini professionali. Si tratta del prezziario delle opere edili di Trento, probabilmente il testo più aggiornato (ad uso privato) quanto alla puntuale definizione dei costi in cantiere, pubblicato anche nel sito della Camera di Commercio di Belluno nel quale, assieme alle voci dei lavori diretti, ci sono quelle obbligatorie per legge e non ribassabili, necessarie ad una corretta esecuzione in sicurezza dei lavori che regolano anche questioni puntuali quali il trasporto e posa gru, ponteggi, recinzioni, baracca ufficio, box wc chimico, cassetta pronto soccorso, ecc. Se tale prezziario diventasse strumento di riferimento concreto per tutte le imprese bellunesi del settore e anche per quelle provenienti da fuori provincia che si trovano a operare in ambienti montani spesso scarsamente conosciuti, oltre ovviamente alla normativa sul lavoro a tutti i livelli, forse riusciremo ad avere prezzi finalmente coerenti e una concorrenza più trasparente basata sulla qualità del servizio reso e non sull’ultimo ribasso praticato e su questo un ruolo importante potrebbe giocarlo anche il sindacato dei lavoratori.”

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One comment
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  1. Ma, è sempre la solita scusa. In realtà su lavori pubblici molte imprese nostrane fanno anche dei ribassi del 30%. la verità è che dopo, o per una scusa o per l’altra, aumentano in corso d’opera. E’ ora di finirla di raccontare sempre che l’impresa furba è l’impresa …. da fuori. Anzi, molte volte la qualità non è di casa.

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