Thursday, 23 November 2017 - 18:46

Martedì in Sala Bianchi a Belluno la presentazione della tesi di laurea sul torrente Ardo

Ott 27th, 2014 | By | Category: Appuntamenti, Arte, Cultura, Spettacoli, Pausa Caffè

Il 28 ottobre alle ore 17.30 in Sala Bianchi a Belluno, Ilaria Sperandio e Sara Sarti presenteranno la loro tesi di laurea “Il Torrente Ardo come nuovo ingresso al Parco delle Dolomiti Bellunesi” discussa presso
l’Università di Ferrara, Facoltà di Architettura. Durante la presentazione interverrà l’archeologo Carlo Mondini. L’evento fa parte dei “Martedì del FAI”, gli appuntamenti mensili organizzati dalla Delegazione di
Belluno del FAI – Fondo Ambiente Italiano.
fai fondo ambientale italianoParlando del torrente Ardo non si può non menzionare il suo stretto rapporto con il territorio e con la città di Belluno. Un rapporto che è nato già nei tempi più antichi, all’epoca delle glaciazioni, quando il torrente
Ardo, dopo lo scioglimento dei ghiacciai, si è aperto la sua strada verso il Piave, e, con i millenni, con il contributo del grande fiume, è andato a creare la morfologia della penisola sulla quale poi è andato ad
instaurarsi il primo insediamento della città.
Non è da dimenticare anche che lungo il suo corso, durante i secoli, abbiamo la testimonianza di una ricca e fiorente attività industriale che fece la fortuna della città.
Ma questo torrente ha un’altra caratteristica da non sottovalutare: il suo corso si sviluppa lungo un percorso non troppo lungo, nasce sullo Schiara, in pieno territorio del Parco delle Dolomiti Bellunesi, per poi gettarsi nel Piave nelle vicinanze del centro storico della città.
Una caratteristica che può far pensare a questo torrente come a un collegamento tra la città di Belluno, e il Parco. Un collegamento diretto, che al momento manca, e che è sempre più necessario nell’ottica di un
rilancio turistico del territorio bellunese.
L’idea della tesi è quella di sviluppare un progetto di collegamento tra città e Parco, che poi possa essere preso come modello. Una specie di paradigma, che possa poi venire applicato ad altri torrenti che nascono
all’interno del territorio del parco e che, in qualche modo, vadano poi ad interagire con i centri abitati.
Il progetto del percorso lungo l’Ardo si focalizzerà poi su alcuni punti cardine che sono stati individuati in: ristrutturazione, ad uso turistico, del complesso dell’ex troticoltura di Fisterre; ridisegno dell’intera area di
Pra de Luni, che ad oggi risulta completamente abbandonata; creazione di un parco “partigiano”, che da Fisterre arrivi fini al Bosco delle castagne, con all’interno dei totem commemorativi della resistenza
bellunese. Ed infine, la ristrutturazione parziale di alcuni edifici, o parte di edifici, all’interno del borgo antico di Viàl, nell’ottica della creazione di un rifugio diffuso.
L’appuntamento è fissato quindi per martedì 28 ottobre alle ore 17.30 presso la Sala Bianchi di Belluno con ingresso libero.

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