Tuesday, 26 September 2017 - 20:16

Caso Ermes Mattielli. La morale al rovescio: condannato per essersi difeso. Chi ha rubato chiede il risarcimento   * di Filippo Busin

Ott 27th, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Lettere Opinioni, Riflettore

filippo businIL FATTO
Due criminali entrano in una proprietà privata per rubare. Il proprietario li sorprende, ma i due ladri, oltretutto recidivi, non si perdono d’animo e impugnano delle spranghe di ferro e vanno verso l’uomo che, avendo difronte due persone adulte determinate a ferire (altrimenti una volta scoperti sarebbero fuggiti anziché armarsi e avanzare), si spaventa e si difende con la pistola che ha tra le mani.

L’uomo spara perché in quel momento teme per la sua vita, ha la pistola tra le mani perché da anni la sua proprietà è oggetto di furti ripetuti di ogni tipo, dal materiale di lavoro sino al sacchetto di pane nella cassetta.
Spara e ferisce, ma senza volontà di uccidere, per paura ed esasperazione.

IL CALVARIO. UN MONDO AL ROVESCIO
L’uomo è Ermes Mattielli di Arsiero, artigiano di 57 anni. I malviventi Cris Caris e Blu Helt, di 27 e 32 anni, già noti alle forze dell’ordine e con condanne precedenti. Mattielli viene condannato in primo grado a un anno per lesioni. Le lesioni che ha subito lui con i ripetuti furti evidentemente non contano. Dopo il ricorso in appello, i giudici di secondo grado accolgono l´istanza dell´accusa pubblica e privata e riqualificano l’ipotesi di reato in tentato omicidio. E la legittima difesa? Sparita, insieme al diritto alla proprietà privata!

I due malviventi chiedono di essere risarciti inizialmente con 500 mila euro, ora si parla di 120 mila euro. Per loro una condanna di 4 mesi.

Dopo questo fatto l’artigiano chiude l’attività e ora vive di lavoretti finalizzati alla sopravvivenza.

I due ladri, invece, … loro non hanno di questi problemi.
Il motivo per cui Mattielli è accusato di tentato omicidio sta nel fatto che è uscito a vedere cosa stava succedendo armato.

Ora chiedo, se alle 22.50 a casa vostra scatta l’allarme e avete la certezza che ci siano degli intrusi, cosa fate?
Certo l’ovvio è chiamare le forze dell’ordine, ma quante altre volte lo aveva già fatto Mattielli?
Allora esce armato solo per intimorire, e solo dopo che i malviventi, invece di scappare a gambe levate come chiunque si aspetterebbe, lo affrontano minacciosi con delle spranghe, inizia a sparare.

In tutto questo c’è una morale al rovescio, perché chi si è difeso è condannato, chi ha rubato verrà (probabilmente) risarcito.
Un paradosso che sarebbe piaciuto a Carlo Collodi, del resto l’Italia attuale è uguale a quella descritta in Pinocchio. Il solo fatto che la nostra legge consenta che venga avanzata una richiesta di risarcimento è un oltraggio al nostro senso della giustizia.

Da chiedersi cosa sarebbe successo se Mattielli fosse uscito disarmato.
I ladri avevano delle spranghe di ferro in mano e le avrebbero usate. Se al posto di Mattielli ci fosse stata una donna non in grado di difendersi, la violenza dimostrata dai malviventi dove si sarebbe spinta? In questo caso niente paura, per loro ci sarebbero state giustificazioni sociologiche che attribuiscono le colpe alle condizioni disagiate, all’ambiente famigliare, alla mancanza di opportunità, e comunque avrebbero beneficiato di uno dei numerosi svuotacarceri.

Nota finale: tutto questo è accaduto nella notte del 13 giugno 2006.
Da allora un uomo vive nell’incertezza assoluta, otto anni e mezzo senza sapere quale sarà il suo destino, con l’unica certezza che lo Stato italiano non è dalla sua parte.

Cosa possiamo fare?
Farci sentire, non far passare inosservato il fatto, non lasciare che la vicenda scivoli nell’oblio, perché la prossima notte dei malviventi potrebbero entrare anche nelle nostre case, forti di un precedente che li autorizza, che li spinge a farsi ferire per poi chiedere di essere risarciti e continuare a vivere alle spalle del sistema, ma con il danno preciso e grave nei confronti del singolo privato. Singolo che potrebbe essere ognuno di noi.
Filippo Busin – Parlamentare – Lega Nord

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7 comments
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  1. Aggiungiamo pure che vive nell’incubo che i due galantuomini ritornino per fargliela pagare.

  2. In Italia puoi fare il delinquente lo stato ti tutela, non ci sono regole per i “poveri” delinquenti , tu invecie cittadino rispettoso delle leggi paghi sempre in modo o nell’altro, sarebbe ora di iniziare a farsi giustizia da soli.
    Guardate in America, in alcuni stati se trovi qualcuno all’interno della tua proprieta’ privata lo fai secco e poi la polizia ti ritorna anche il costo sel proiettile circa 30/50 centesimi di dollaro.
    E credetemi non lo dico per apparire o fare far west ma solo e esculsivamente perche ci sia data la possibilita’ di difenderci, difendere le nostre famiglie e le nostre proprieta’ e alla fine, anche per far capire a questi delinquenti che se entrano in una casa sanno perfettamente a cosa vanno incontro.
    Mi permetto di far notare che il problema della difesa personale e dela proprieta privata non e’ un problema della lega nord, ne della sinistra ne della destra e’ un problema dei cittadini italiani non tutelati.
    Personalmente se dovessi trovare qualcuno a casa mia mi comporterei come Sig. Mattielli ma forse lui e’ stato troppo buono.

  3. Ma sei in Italia, che cazzo vuoi? Metti Autovelox gli Italiani si incazzano perchè serve a far cassa. Metti pattuglie in giro per le strade e gli Italiani si incazzano perchè non possono più bere. fai pagare le multe e gli Italiani si incazzano perchè Equitalia è un regime. Così facendo distruggi tutto ciò che vuol dire legalità. E dopo ti incazzi perchè …. non c’è più legalità? Chi è cagion del suo mal, pianga se stesso.

  4. Quindici i colpi che sono andati a segno. Lampante esempio di legittima difesa ah ah…leghisti tornate a fare la cresta sui rimborsi che vi riesce meglio

  5. mi raccomando continuate a tutelare tutti cosi’ vedremo come la penserete quando queste “brave persone” decideranno (non lo auguro a nessuno!!!!) di farvi una visitina a casa magari con moglie e figli presenti.
    Allora forse cambierete parere!!.
    Forse non ti sei accorto che stiamo parlando di proprieta’ privata e legittima difesa non di autovelox o della possibila’ di “bere”.

  6. […] come tante scimmiette ripetete sta cazzata…….. certo.. e ti indagano se gli spari in testa!! Caso Ermes Mattielli. La morale al rovescio: condannato per essersi difeso. Chi ha rubato chiede il … doveva aspettare che gli saccasero la testa secondo te per non andare contro la legge? ma […]

  7. Io non sono leghista ma in questo caso mi chiedo con quale coraggio venite a fare commenti offensivi sul caso Mattielli, mi chiedo con quale coraggio riuscite a dare torto ad un uomo che per 20 anni è stato tartassato dai furti dai ladri dalla paura delle ritorsioni e l’incolumità della propria famiglia.
    Non sò come definirvi bisognerebbe creare un neologisnmo adatto ma non ne esistono per gentaglia come voi, vi auguro solo che non vi capiti mai quello che è successo a quest’uomo visto che la mia famiglia ha subito lo stesso trattamento subendo furti, rapine a mano armata e furti con destrezza. VERGOGNATEVI
    L’articolo 52 del C.P. va ampliato in modo che venga difeso il cittadino onesto e non colpevolizzato.

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