Saturday, 18 November 2017 - 12:16

“L’Europa è troppo grande per restare unita ma è anche troppo piccola per dividersi”. Trasferta a Mulhouse (Francia) per 8 studenti bellunesi

Ott 26th, 2014 | By | Category: Riflettore, Scuola, Società, Istituzioni

studenti mulhouseDopo tre giorni intensi si è concluso il seminario che ha visto gli 60 ragazzi e ragazze del progetto “Erasmus +” attivi per un confronto sul tema “il giovane europeo, quali sfide”. I partecipanti provenienti dai 7 Paesi europei (Germania, Francia, Spagna, Svezia, Polonia, Italia e Lettonia) hanno portato le loro considerazioni ai rappresentanti del Consiglio Regionale dell’Alto Reno, all’europarlamentare italiana Elly Schlein ed ai funzionari eletti della città di Mulhouse (al confine svizzero della Francia, dove ha avuto luogo il meeting).

L’istituzionalizzazione dell’incontro è stata un’ottima opportunità di contaminazione tra la moderna e fiduciosa visione europea dei ragazzi e quella degli ormai esperti rappresentati politici. Come dice saggiamente Adriana Mullor Buitrago, partecipante di origini spagnole, “il poco tempo a disposizione ci ha costretti a sviluppare la discussione politica in modo solo superficiale, ma è stato bello avere questa opportunità per diverse ragioni: arricchirsi per quel che riguarda la cultura europea, pensare in modo più consapevole ai maggiori problemi che possono accomunarci e sicuramente conoscere persone interessanti”.

I temi trattati con maggior enfasi, in quanto più sentiti da tutti i ragazzi, sono stati in particolare: educazione e formazione, ambiente e sostenibilità, integrazione, occupazione, politica e comunicazione ed infine i canali comunicativi come i social media.

L’esperienza ha permesso un confronto diretto ed uno scambio di idee tra giovani studenti. “È stato molto interessante come seminario ed è stato altrettanto interessante conoscere e vedere i problemi dei diversi Paesi europei dalle diverse prospettive” dice Embla Tinglöv, ragazza proveniente dalla Svezia, e alla domanda se credi in una migliore comunità europea senza le divisioni del passato risponde: “credo in una comunità europea più unita di prima e credo che il seminario può aver aiutato ciò. Noi siamo più forti uniti che divisi!”.

Anche l’impressione da parte di Karoline Lapp, ragazza tedesca, è stata positiva: “è stata una bella opportunità di restare collegati e uniti”. L’unione che si è potuta creare tra le diverse culture europee è stato qualcosa di fantastico. Karoline aggiunge inoltre che: “Le nostre discussioni dei diversi temi sono state davvero d’aiuto per capire più facilmente i problemi delle altre nazioni, inoltre a mio parere credo che non potevamo davvero dare un sacco di input all’Unione Europea anche perché si è presentato solo Elly Schlein, unico euro deputato.

Adriana conclude la nostra intervista con un parere sul suo futuro lavorativo “spero di trovare un’occupazione nel campo della pubblicità e delle pubbliche relazioni, ciò per cui sto studiando. So che è difficile trovare il lavoro ideale ma secondo me è tutta una questione di mettere più impegno e passione per quello che fai e dimostrare che sei tu quella giusta per quel posto, se anche non ci fosse spazio in quel settore ma tu vuoi raggiungere quella posizione, sono sicura che trovi la strada giusta per finire li!”

Alberto De Nart

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