Saturday, 18 November 2017 - 12:16

Amatrice: c’è un filo rosso che lega i Comuni dimenticati d’Italia

Ott 26th, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

comuni dimenticatiC’è un filo conduttore che ha unito idealmente i Sindaci che ieri erano presenti agli “Stati Generali dei Comuni Dimenticati” ad Amatrice (Rieti), ospiti del sindaco Sergio Pirozzi. Un filo che si dipana attraverso tutta l’Italia, da nord a sud alle isole, sottile, invisibile, fragile all’apparenza, in realtà tenace e resistente agli strappi. Un filo che ha legato gli ideali, al di là dei colori e delle ideologie politiche, di sindaci orgogliosi di amministrare questa Italia minore, innamorati dei loro territori, attraversati da un po’ di sana pazzia, ad assumersi grandi responsabilità pur di tenere in vita, oltre ogni difficoltà, le loro comunità strette a presidiare territori faticosi. Sindaci resilienti e liberi da schemi, con un forte senso del dovere, perché si fa sempre appello ai diritti ma c’è bisogno di tornare al dovere degli amministratori di opporsi ad ogni forma di prevaricazione della politica centrale sulle comunità poco numerose, politica che legifera da stanze lontane e non sa cosa significhi vivere in montagna, su un’isola o in un’area periferica.

Pirozzi ha scelto le parole di Nelson Mandela per accogliere i suoi colleghi ed ospiti: “Un vincitore è un sognatore che non si è arreso”. “Uniti si vince” ha ripetuto più volte Pirozzi. È sembrato che questi sindaci non stessero aspettando altro che incontrarsi e confrontarsi.

I piccoli comuni in Italia sono circa 5.600 ma il loro peso nell’ANCI e nelle altre sedi istituzionali è quasi nullo. Con le elezioni provinciali sarà ancora più evidente.

I sindaci che sono intervenuti ad Amatrice, motivati e determinati, hanno tutti risposto all’appello di Pirozzi con entusiasmo e fiducia: costituiranno un’associazione che porterà la loro voce alla Conferenza Stato-Regione ed in ogni sede istituzionale. L’obiettivo comune è la garanzia della catena dell’emergenza urgenza, del rispetto dell’ora d’oro, dei pronto soccorso nei presidi ospedalieri delle zone disagiate.

Il sindaco di Tonara Pierpaolo Sau ha portato la voce di 25 comuni del centro della Sardegna, in provincia di Nuoro. “Un’isola nell’isola” come l’ha definita lui stesso. È partito il giorno prima alle 5 del mattino, ed ha fatto il viaggio in nave in poltrona per essere puntuale all’appuntamento di Amatrice. “Siamo malati sì, ma di territorio” ha detto, “Vogliamo stare qui, non vogliamo andarcene”. I servizi – scuole, ospedali, tribunali, uffici pubblici – sono accentrati nei capoluoghi ed i nostri figli ci lasciano: per studiare, per lavorare, ora anche per nascere, perché con la chiusura nel punto nascita le donne partoriscono a due ore da casa. “Paghiamo il 100% delle tasse, ma non abbiamo il 100% dei servizi come chi vive in città”.

Il ritornello è sempre lo stesso, ovunque in Italia: non ci sono i numeri. Quei numeri per la Regione o per lo Stato non sono persone, per i sindaci invece lo sono eccome. Perché mancano i numeri, si chiedono i sindaci? È un serpente che si morde la coda: perché non ci sono servizi, perché si continua ad impoverire questi territori, a renderli poco appetibili, a non investirci, ad utilizzare soltanto la legge dell’equilibrio economico mentre, come ci ha ricordato l’on. Egidio Pedrini Sindaco di Zeri (MS) in un intervento appassionato e fortemente condiviso, i diritti naturali, come il diritto alla salute o il diritto all’acqua, sono universali ed inviolabili e non possono sottostare a leggi economiche. A difendere lo stato sociale e la giustizia sociale sono rimasti i sindaci, ultimi baluardi di democrazia, nuovi eroi.

Il giovane sindaco Nicola Verruzzi di Montieri in provincia di Grosseto ha esemplificato in modo efficace un pensiero comune: “Rimanere è disubbidire”, è una nuova forma di resistenza allo strapotere dell’economia per rimettere al centro il cittadino ed i suoi bisogni.

Dall’altra isola maggiore, la Sicilia, è arrivato il sindaco di Niscemi Francesco La Rosa, partito alle 4 del mattino. La sua è una vera battaglia di Davide contro Golia perché oltre a lottare per il mantenimento dei servizi, sta difendendo la salute pubblica combattendo contro il MUOS (Mobile User Object Sistem), sistema americano di comunicazioni satellitari ad alta frequenza e a banda stretta che ha visto l’installazione di tre gigantesche antenne paraboliche radar ad altissimo impatto ambientale nella riserva naturale Sughereta di Niscemi, con l’instaurarsi di campi elettromagnetici possibile pericolo per la salute dei cittadini.

 

Incredibili le storie riportate dai sindaci dell’Isola d’Elba. Anna Bulgaresi di Marciana parla del suo territorio, dal monte Capanne alla costa, come di “un’isola nell’isola”. L’ospedale di Portoferraio, anzi, nelle sue parole, il Pronto Soccorso, perché dopo i tagli ospedale non è più, dista 35 km. e per le emergenze l’ambulanza è senza medico a bordo. Ad un rendez-vousil paziente viene trasportato su un’altra ambulanza del 118 stavolta con il medico a bordo e portato a Portoferraio. Questa è la catena di emergenza-urgenza offerta e purtroppo, a pagarne le spese, anche con la vita, sono i cittadini. Le fanno eco il sindaco di Porto Azzurro Luca Simoni e di Portoferraio Mario Ferrari. La Regione Toscana ha predisposto un costosissimo servizio di elisoccorso che evidentemente con il maltempo non può garantire la sicurezza dei cittadini.

Giuseppe Morini Sindaco di Alatri (FR) ci ricorda che nel suo territorio i posti letto sono 1 ogni 1.000 abitanti quando la normativa nazionale ne prevede 3,7. Il risultato è inevitabile: anche tre giorni al pronto soccorso in attesa di un posto letto. Il bacino di utenza dell’ospedale è di 100.000 abitanti e, nonostante in questo caso ci siano i numeri, si continua a smantellare, ad allontanare primari e professionalità ad impoverire l’offerta, in un disegno che sembra voler favorire la sanità privata. Lo stesso accade in tutta la provincia di Rieti il cui ospedale cittadino non è stato esente da ripercussioni. E poi Acquapendente, che con Amatrice si è gemellata nella battaglia per avere il riconoscimento, per il proprio presidio, dello status di ‘area disagiata’: l’Assessore Paola Serafinelli ha ben spiegato le difficoltà e asperità del suo territorio, all’estremo nord della Regione Lazio, a confine con due Regioni.

A fare eco la dott.ssa Carla Breschi, consigliera comunale a Pistoia e medico. Il suo è un punto di vista privilegiato perché addetta ai lavori e la sua denuncia è rivolta all’ingrossarsi anno dopo anno dell’apparato amministrativo delle ASL a scapito del personale medico in prima linea, generando strutture elefantiache che si autoriproducono e mangiano risorse. Lo stesso Massimo Casciani che ha portato il saluto della Diocesi di Rieti ha posto l’accento sul fatto che su alcuni servizi essenziali, come l’istruzione e la salute, non ci debbano essere risparmi ed i risparmi vengano piuttosto operati sugli sprechi.

La voce delle Marche è stata portata dal sindaco Alfonso Lattanzi di Montecopiolo dell’alto Montefeltro, quella dell’Emilia Romagna da Alberto Rocca assessore di Loiano (BO) e della Toscana oltre dai sindaci già citati, da Luca Marmo Sindaco di Piteglio (PT) e presidente dell’Unione dei cinque comuni dell’Appennino Pistoiese e Marco Buselli Sindaco di Volterra che ha raccontato il suo impegno di coordinamento di un gruppo di sindaci toscani contro le politiche di tagli della Regione Toscana e ricordando che l’ospedale è quello dove c’è un pronto soccorso e dove si opera. Di quello i territori marginali hanno bisogno.

Quello si impegnano a chiedere a tutti i livelli i Sindaci che da oggi inizieranno a fare “rete” insieme ai comitati civici. Erano presenti con i loro rappresentanti il C.R.E.S.T. che riunisce 13 comitati  della Toscana, ISDE Umbria, i Comitati riuniti provincia di Frosinone, Articolo 32 Onlus, Comitato in rete Marche, l’Alcli di Rieti  ed il Comitato Grifoni di Amatrice. Tanti i messaggi di solidarietà arrivati da tutta Italia, tra tutti ricordiamo quello più a Nord, il Comitato per l’ospedale di Torre Pellice (TO), e quello più a Sud, il Comitato Pro Ospedale di Corleone(PA).

Anche dai Comitati si è levato un appello: se sindaci e cittadini si uniscono, si può ottenere molto. La politica deve tornare ad occuparsi dei cittadini e a stare al loro fianco.

C’è chi in questi giorni sta facendo lo sciopero della fame per salvaguardare il diritto alla salute di una fascia debole della popolazione: i bambini. È Simone Contro consigliere a Porretta Terme in provincia di Bologna.  A febbraio è stato chiuso il punto nascite ed ora si paventa la chiusura del reparto di pediatria. Simone sta vivendo sulla propria pelle cosa sia la cattiva politica.

Oggi ha scritto sul suo diario Facebook:

“Con questa esperienza ho avuto modo di toccare con mano, come mai prima d’ora, la tremenda voragine, ormai endemica, che c’è tra popolazione e politica.
 Mentre infatti dozzine di persone mi contattano, mi scrivono, non tanto per me, quanto per condividere con entusiasmo la battaglia in difesa della sanità in montagna, dal mondo della politica, con l’eccezione degli amministratori locali, arrivano incerti vagiti, mugugni imbarazzati, o peggio un assordante silenzio.
Ai primi voglio dire prima di tutto grazie. Grazie perché mi dimostrate che chi abita in montagna non è rassegnato a vederla spogliare di ogni servizio.
Ai secondi, invece, voglio dire solo due parole: 81 chili. L’è longa!”

 

Di seguito articoli, link, lettere, programma interventi, locandina e alcune foto della grande manifestazione di Amatrice dell’11 ottobre scorso contro lo smantellamento dei presidi ospedalieri delle aree disagiate, montane e insulari e contro lo smantellamento della sanità pubblica. 

http://www.amatriciana.org/index_notizie.asp?pag=0&new=5049&idc=0&idr=0&ids=51

http://www.amatriciana.org/index_notizie.asp?pag=0&new=5050&idc=0&idr=0&ids=51

http://www.amatriciana.org/index_notizie.asp?pag=0&new=5052&idc=0&idr=0&ids=51

https://www.youtube.com/watch?v=li7dy6EEaZ8

http://www.amatriciana.org/index_notizie.asp?pag=0&new=5053&idc=0&idr=0&ids=51

http://www.amatriciana.org/index_notizie.asp?pag=0&new=5048&idc=0&idr=0&ids=51

https://www.youtube.com/watch?v=a-jhw2YaFzU#t=19

https://www.youtube.com/watch?v=li7dy6EEaZ8#t=1561

https://www.youtube.com/watch?v=Qx_r1QN2GfY

http://www.frontierarieti.com/wordpress/ad-amatrice-i-comuni-disagiati-uniti-per-i-diritti/

http://www.comune.amatrice.rieti.it/index.php?option=com_content&view=article&id=899%3Ace-un-filo-rosso-che-lega-i-comuni-dimenticati-ditalia&catid=26%3Acomunicati-stampa&Itemid=82

http://www.alatri24.it/comuni-dimenticati-alatri-presente-al-convegno-di-amatrice-29995.html

http://www.renonews.it/casalecchio-di-reno/2014/10/13/appennino-ad-amatrice-lincontro-dei-rappresentanti-dellitalia-minore/

https://www.youtube.com/watch?v=V7rfNOukFco&feature=youtu.be

https://www.facebook.com/video.php?v=704741602947623&set=vb.378780822210371&type=2&theater

http://www.ilgiornaledirieti.it/leggi_articolo_f2.asp?id_news=37571

http://www.corleonedialogos.it/component/content/article/4058.html

 

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