Tuesday, 21 November 2017 - 04:30

Una proposta per rilanciare il turismo: la ferrovia delle Dolomiti * di Renzo Zangrando

Ott 22nd, 2014 | By | Category: Lettere Opinioni, Prima Pagina

Da più parti si sente parlare di un progetto unico per il turismo, che superi i campanilismi e dia visibilità all’intero territorio della nostra montagna dell’Alto Bellunese (Cadore – Comelico/Ampezzano).
Ecco allora che su questo pensiero mi sento di proporre l’idea legata alla ex “Ferrovia delle Dolomiti”, che dettaglio di seguito.
Certamente questa è sola una idea di un privato che non ha nessun titolo per poterla realizzare, ma se condivisa trasversalmente dalle persone che hanno incarichi politici/amministrativi/turistici ecc… potrebbe anche avere fortuna.
Per inciso informo che la Ferrovia Trento-Malè, mi ha risposto che sono disponibili per un trattativa.
Altra piacevole sorpresa, mentre cercavo la documentazione di supporto, è stata quella di entrare in contatto con il gruppo FB “Il treno delle Dolomiti” che annovera più di mille iscritti, appassionati ed amanti della ex, purtroppo, Ferrovia delle Dolomiti !!!
Io mi fermo qui nella speranza che sia uno stimolo per chi di dovere, ringraziando per l’attenzione e l’eventuale condivisione della proposta.
Cordialità.

Renzo Zangrando
Ottobre 2014
rzangrando@alice.it

 

elettrotreno E008 Trento-Malè

elettrotreno E008 Trento-Malè

La proposta

LA FERROVIA DELLE DOLOMITI
Una idea per non dimenticare ma soprattutto una proposta turistica per l’intero Cadore
Premessa:
I due Elettrotreni E007 – E008, entrati in sevizio sulla Ferrovia delle Dolomiti (SFD) per le Olimpiadi di Cortina del 1956, ceduti nel 1965, dopo la chiusura, alla Ferrovia Trento – Malè, attualmente sono accantonati in galleria presso la stazione di Zambana alla periferia di Trento.
Trentino trasporti S.p.A. – Via Innsbruck 65 – 38121 Trento – Tel. 0461 031000 – Fax 0461 031207
email: info@ttspa.it, PEC: direzione@pec.ttspa.it

Idea:
Se Trentino Trasporti condividesse l’idea di cedere (“restituire”) i due treni si potrebbero riportarne uno a Cortina ed uno a Calalzo.
A Cortina presso la Stazione, nella rimessa si potrebbe creare una Mostra / Museo permanente anche per accogliere eventualmente la raccolta di Evaldo Gaspari e diventare un punto fisso di attrazione turistico /storico/culturale.
L’altro potrebbe essere posizionato a Calalzo neri pressi della Stazione e diventare la “base” testimonial della Pista Ciclabile, sorta proprio sul tracciato della Ferrovia dismessa.
Occasione:
Certamente il momento economico non è dei più favorevoli, ma si potrebbe sfruttare il 2016 in cui ricorrono i 60 anni delle Olimpiadi Invernali di Cortina del 1956.
Verifica di fondi europei per il turismo o per il recupero di tradizioni storiche ecc….
Motivazioni:
Collocare in modo stabile i due esemplari storici creerebbe un polo di attrazione per il turismo e testimonianza del passato. Il mondo ferroviario attira da sempre l’interesse dei bambini ma soprattutto dei genitori … e dei numerosi amanti del settore presenti in tutto il mondo e disposti a viaggiare per scoprire e fotografare i modelli rari e unici come questi.
Difficoltà:
Certamente esistono, in primis come detto quella economica, ma possono essere superate con un coinvolgimento corale degli Enti Locali, della Regione dei Ministeri delle Associazioni di categoria e soprattutto un comitato popolare / appassionati che faccia passaparola del progetto, con suggerimenti e nuove idee.
Coinvolgimento dei media locali e nazionali.Trasporto:
Come fatto per l’inoltro a Trento nel 1965, gli elettrotreni possono essere suddivisi in tre casse e viaggiare via Ferrovia da Trento – Verona – Calalzo.
Per poi proseguire per Cortina con trasporto stradale eccezionale.
(Le due casse più grandi misurano m. 11.580) [11.58 x 2 + 8.20 centrale = totale m. 31.36]
Verifiche:
Stato attuale dei mezzi ed il ripristino dei colori originali, non dovendo renderli operativi i costi sono notevolmente inferiori.
Viaggio di prova 1955 Veduta d’insieme dell’Elettrotreno Questa è la sintesi di un “ sogno”, che potrebbe realizzarsi se ci si crede con convinzione, facendo un
intelligente lavoro di gruppo pensando ai vantaggi che possono ritornare sull’intero territorio senza fermarsi ai singoli campanili.
Scherzando “Speriamo che Dobbiaco non si accorga di questa idea !!!”
Altro suggerimento andate a vedere il sito di “Sistema Trentino Trasporti Esercizio” per capire cosa vuol dire integrazione treno – gomma – impianti di risalita …
Grazie a chi ritiene di condividere divulgare e dare suggerimenti a questa idea/progetto e soprattutto individuare Enti/Associazioni che possano essere interessati nei modi più diversi ed impensati.

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3 comments
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  1. Veramente non ho ben capito quale sia la proposta per rilanciare i turismo collocando due locomotori obsoleti a Calalzo e a Cortina.
    Io direi che per rilanciare il turismo ci vorrebbero collegamenti VELOCI e coincidenze col resto del mondo e politici che si interessano del problema.

  2. Magari oltre ai politici la cosa dovrebbe interessare le categorie economiche.
    Che a parole lo dicono, ma nei fatti tergiversano.
    Anche in questo caso la mancanza di unità porterà a dissipare un’idea positiva.

  3. Sono perfettamente daccordo che l’iniziativa porterebbe ad un incremento turistico, vista la già alta frequentazione della pista ciclabile,almeno nella bella stagione. Oltretutto esiste anche un interesse diffuso per le ferrovie storiche. Certo, il ripristino di una ferrovia così è tutta un’altra storia.

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