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Martedì prima riunione del nuovo consiglio provinciale

Ott 22nd, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Palazzo Piloni sede della Provincia

Palazzo Piloni sede della Provincia

Martedì 28 ottobre alle ore 17 si riunirà il nuovo consiglio provinciale.

Lo ha convocato Daniela Larese Filon, presidente neo eletta della Provincia. All’ordine del giorno i seguenti punti:

– Giuramento del presidente;

– Convalida degli eletti;

– Comunicazioni del presidente;

– Presentazione del Programma di governo della Provincia;

– Indirizzi per la stesura dello Statuto provinciale;

Questi gli assessorati assegnati ai consiglieri:

Daniela Larese Filon, presidente e sindaco di Auronzo, terrà per sé le deleghe a turismo, società partecipate e Fondazione Unesco.

Roberto Padrin, vicepresidente e sindaco di Longarone, mobilità e infrastrutture.

Amalia Serenella Bogana, sindaco di Alano di Piave,  bilancio e personale

Fabio “Rufus” Bristot, consigliere comunale a Belluno, difesa del suolo e Protezione civile.

Stefano Deon, sindaco di Sedico, ambiente, rifiuti, politiche energetiche.

Leandro Grones, sindaco di Livinallongo del Col di Lana, governo del territorio, urbanistica, demanio idrico e impianti a fune.

Silvia Tormen, sindaco di Taibon Agordino, lavoro, welfare e fondi europei.

Ezio Lise, consigliere comunale a Feltre, edilizia scolastica, patrimonio e agricoltura.

Pier Luigi Svaluto Ferro, sindaco di Perarolo di Cadore, la polizia provinciale, caccia e pesca, foreste, agriturismi e rapporti con le province montane di Verbania e Sondrio.

Paolo Vendramini, sindaco di Ponte nelle Alpi, cultura e istruzione,  pari opportunità, e realizzazione statuto provinciale.

 

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6 comments
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  1. Per un consiglio di area vasta che aveva in toto (dal Pd a Fi) osannato all’acquisizione dell’autonomia ottenuta da regione e stato (ma quando mai?), non aver previsto una delega appunto all’autonomia è la dimostrazione provata che non ci crede assolutamente. L’estromissione di Moreno Broccon, eletto nella lista dei “Consiglieri per l’Autonomia”, da qualsiasi delega ne è l’ulteriore prova.
    La dichiarazione infine della presidente del fallimento della stagione dei referendum (pure di Lamon e Sappada) mette la pietra tombale sulla speranza autonomista del bellunese.

  2. si chiama democrazia: Facchin faceva parte della lista ed è rimasto fuori perché non ha ricevuto abbastanza voti e di sicuro avrebbe avuto deleghe, Broccon non ha deleghe perché faceva parte di una lista che non ha sottoscritto lo stesso programma del Presidente….. da noi se dis: o te porta la cros o te canta…

  3. Sottoscrivo, ma ciò non cambia di una virgola la situazione.

  4. premetto che io sono un amministratore comunale quindi parlo per cose che ho sentito in prima persona, posso garantire che alle varie riunioni fatte quelli del BARD chiedevano coesione e l’appoggio dei sindaci (ne è una prova la fiaccolata fatta a belluno con i sindaci con fascia tricolore davanti, io vi ho partecipato) …. poi, quando tutti i sindaci che rappresentano i vari comuni decidono di occuparsi tutti uniti dell provincia, LORO corrono da soli e fatalità il buon Broccon primo in testa… a me questa cosa sa tanto di pre campagna elettorale per le prossime regionali, mi farebbe sorridere vedere lo stesso rappresentante che tenterà di entrare in regione con quei circa 6000 voti che l’ultima volta sono andati ad un certo dorfmann
    Oberdan Bona

  5. Caro Oberdan, non preoccuparti. Credi davvero che il Bard possa/voglia correre per le regionali?

  6. Concordo con Tomaso, la candidatura del BARD in regione è follia, non per l’atto in se, ma per l’assurda legge elettorale che prevede la raccolta firme in almeno 3 province… Dura sarà per il BARD trovare una collocazione alle prossime regionali… Avanti così comunque WBA

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