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Bim Gsp presenta il bilancio semestrale e ristruttura il debito bancario

Ott 21st, 2014 | By | Category: Lavoro Economia Turismo, Prima Pagina, Società, Istituzioni
Giuseppe Vignato

Giuseppe Vignato

Si terrà domani 22 ottobre alle ore 16.00 in Sala Muccin al Centro Congressi di Belluno l’assemblea dei Comuni soci di Bim GSP a cui verranno sottoposti, per l’approvazione, il bilancio semestrale al 30 giugno 2014, la ratifica dell’emissione del prestito obbligazionario denominato Hydro Bond e la nomina dei nuovi revisori contabili.

«Il bilancio semestrale – spiega l’Amministratore Unico della società Giuseppe Vignato – si è chiuso con ricavi per 13,6 milioni di euro, in aumento del 7% sul primo semestre 2013. Rispetto ai 700 mila euro dell’anno precedente, il risultato operativo lordo – che copre ammortamenti e oneri finanziari – ha superato 1,6 milioni di euro. Il settore idrico chiude in sostanziale pareggio in quanto le economie gestionali conseguite hanno compensato il tendenziale calo dei consumi d’acqua. L’utile netto, inoltre, è stato di 3,3 milioni di euro determinato dai dividendi incassati da Ascotrade e dalla plusvalenza realizzata sulla cessione delle attività gas e idroelettrico».

Altro dato rilevante è l’indebitamento complessivo, sceso da 87 milioni di euro (a fine 2012) a 66 milioni (al 30 giugno 2014): «La riduzione – commenta Vignato – è di 21 milioni di euro: questo trend positivo continua anche nel secondo semestre, tanto che entro fine anno è atteso ulteriore calo a circa 60 milioni di euro». E prosegue: «Si tratta di un bilancio importante, una pietra miliare per la società, di svolta decisiva nel perseguire l’aumento dell’efficienza ed il costante calo del debito. D’ora in poi Gsp presenterà una struttura finanziaria più equilibrata, premessa fondamentale per una futura crescita su basi patrimoniali più solide».

Grazie alla liquidità prodotta, che vede completamente soddisfatti banche, fornitori e Comuni, e al nuovo piano degli investimenti, Bim GSP sta procedendo in chiave strategica anche alla ristrutturazione del debito bancario. «Dopo la riduzione di 7 milioni di euro di debiti verso le banche – puntualizza Vignato – e l’incasso di 5 milioni di euro derivanti dall’emissione degli Hydro Bond ventennali sottoscritti dalla Banca Europea degli Investimenti, operazione che sta facendo da traino alla riapertura del sistema bancario, la società bellunese è riuscita a liberarsi di un mutuo di 5,6 milioni di euro trasferito a Bim Infrastrutture in quanto legato al finanziamento di centrali idroelettriche. I debiti bancari sono così passati dai 42 milioni di euro esistenti al 31 dicembre 2012 agli attuali 30 milioni: una diminuzione di 12 milioni di euro che permetterà in futuro di ridurre di mezzo milione di euro all’anno il carico di interessi passivi che gravano sul conto economico».

«Questo miglioramento della gestione finanziaria – dichiara Vignato – che si aggiunge ai risparmi che stiamo ottenendo nella gestione operativa, ci permetterà di avere risorse aggiuntive per finanziare con mezzi propri il corposo piano degli investimenti che stiamo programmando per il quadriennio 2015-2018 e che ammonterà a 20 milioni di euro».

Contribuirà a finanziare il nuovo programma di investimenti anche la Regione Veneto, che ha recentemente deliberato due contributi di 2 milioni di euro ciascuno per l’ampliamento del depuratore di Longarone (spesa prevista 2,8 milioni di euro) e la costruzione del nuovo depuratore di Falcade (spesa prevista 3,3 milioni di euro). Due importanti opere che vanno ad aggiungersi ai 6 milioni di euro realizzati nel biennio 2013-2014 ed alle altre attualmente in cantiere. Tra le principali vi sono il collettore fognario di Rizzios a Calalzo, la condotta fognaria ed acquedottistica a Mare a San Pietro di Cadore (acquedotto che porterà benefici anche agli utenti di Santo Stefano), gli acquedotti di Violant a Belluno, Castel Marcelon a Feltre e Zavena a Lamon, il depuratore di Sappada. In questi giorni, inoltre, è entrato in funzione il nuovo depuratore a Valle di Cadore, a cui verranno allacciate 1036 utenze.

«Con il nuovo piano industriale che verrà presentato ai Comuni a dicembre – conclude Vignato – vogliamo porre la massima attenzione alla messa in sicurezza dell’intero sistema acquedottistico ed al miglioramento dell’ambiente a favore dei cittadini e del settore turistico. Puntiamo principalmente ad opere di investimento per due motivi: perché strutturali, e quindi durevoli nel tempo rispetto agli interventi di pura emergenza, e perché positivi in termini di ricadute per l’indotto e l’occupazione locali».

La riunione di Bim Gsp sarà preceduta, alle ore 15, dall’Assemblea di Bim Belluno Infrastrutture per l’approvazione del bilancio semestrale al 30 giugno 2014

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  1. Al di là dell’elencazione di realizzazioni che sono dovute, pena la decadenza delle strutture e del loro valore patrimoniale, è risibile l’accenno a ” l’incasso di 5 milioni di euro derivanti dall’emissione degli Hydro Bond ventennali sottoscritti dalla Banca Europea degli Investimenti”. Domanda: quale investitore privato, cioè non istituzionale, avrebbe sottoscritto tale genere di emissione da parte di una società con debiti alle stelle, anche se con dividendi futuri eccezionali ma dubbi?
    E poi ancora: “L’utile netto, inoltre, è stato di 3,3 milioni di euro determinato dai dividendi incassati da Ascotrade e dalla plusvalenza realizzata sulla cessione delle attività gas e idroelettrico». Tutti sarebbero in grado di ottenere questi risultati, vendendo i gioielli di famiglia.
    Infine:”la società bellunese [cioè Bim Gsp] è riuscita a liberarsi di un mutuo di 5,6 milioni di euro trasferito a Bim Infrastrutture in quanto legato al finanziamento di centrali idroelettriche”. Bravi, il debito non c’è più perché è stato messo in carico alla società consorella. Come dire: se il figlio non ce la fa pagherà il papà.
    Con queste premesse speriamo che i futuri revisori dei conti sappiano “separare il buon seme dalla zizzania”.

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