Tuesday, 26 September 2017 - 12:57

Appello ai sindaci dalla Rete degli studenti medi Belluno. Serena Jessica Prota: “ogni famiglia si trova costretta ad affrontare costi di 500 euro a figlio, oltre ai 200 euro medi annui di libri di testo

Ott 21st, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore, Scuola, Società, Istituzioni

rete studenti mediOggi si è tenuta l’assemblea dei sindaci del Consorzio Bim Piave dove si parlerà di trasporti e soprattutto del servizio delle navette che portano gli studenti dalla Stazione agli Istituti Mier e Calvi e viceversa.

“Sostenere un’ulteriore spesa di quasi 140 euro annuali a studente, oltre al pagamento del servizio extraurbano, è eccessivo e fuori luogo, se si pensa che per arrivare agli Istituti a Mier bastano 15 minuti a piedi – sostiene Serena Jessica Prota, membro dell’esecutivo provinciale – La questione trasporti è molto sentita dagli studenti, perché sono molti ad avvalersene e spesso ogni famiglia si trova costretta ad affrontare costi di 500 euro a figlio, oltre i 200 euro medi annui di libri di testo”

Per questi motivi, la Rete degli Studenti Medi non vuole abbandonare la causa. Gli studenti bellunesi, infatti, mettendosi nei panni dei genitori, hanno capito quanto sia difficile pagare gli abbonamenti per il trasporto scolastico.

La questione era stata già affrontata il 27 settembre 2013, quando la Rete degli Studenti Medi Belluno si era mobilitata per portare alla Provincia i dati degli ultimi anni riguardo agli elevati costi del trasporto pubblico su gomma, problema molto sentito dagli studenti bellunesi e dalle loro famiglie. Scesi in piazza con lo slogan”Basta, ora guidiamo noi!”, gli studenti avevano denunciato la scarsa qualità del servizio rispetto ad un costo impossibile da sostenere per le famiglie.

Dopo questa manifestazione, si sono aperti dei tavoli di discussione ed ora, con l’istituzione della nuova Provincia, la Rete vuole ricominciare a discutere di questo problema.

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One comment
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  1. Eh già, circa 15 euro al mese, oltre tre euro a settimana, e come si fa poi con … ricarica, sigarette e aperitivo?
    Meglio che sia qualcun altro a rimborsare, così è più comodo, vero?

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