Tuesday, 26 September 2017 - 12:46

Ambiente Lavoro: nella provincia di Belluno nel 2013 calano del 3,3% le denunce di infortunio e aumentano del 26,6% quelle di malattie professionali

Ott 21st, 2014 | By | Category: Lavoro Economia Turismo, Prima Pagina

Nell’edilizia denunciati 225 infortuni e 26 malattie professionali. Per questo dal 22 al 24 ottobre, a Bologna, Ambiente Lavoro e SAIE insieme per la sicurezza degli operatori del settore costruzioni

ambiente lavoroBologna, ottobre 2014Secondo i dati elaborati da Ambiente Lavoro, il Salone dedicato alla sicurezza e alla salute nei luoghi di lavoro (Bologna Fiere, 22-24 ottobre), a partire dalla Banca dati Statistica Inail, nella provincia di Belluno gli infortuni denunciati nel 2013 sono stati complessivamente 2.594 (-3,3% rispetto all’anno precedente) divisi tra agricoltura (113), industria e servizi (2.364) e dipendenti conto stato (117). Tra i settori calo più marcato nell’edilizia (-25,7% rispetto al 2012) che ha registrato 225 denunce. A livello provinciale, sempre nelle costruzioni, troviamo nell’ordine: Verona con 1.123 (-15%), Venezia con 934 (-13,7%), Vicenza con 876 (-15,8%), Padova con 846 (-17%), Treviso con 821 (-19,7%), Belluno con 225 (-25,7%) e Rovigo con 186 (-21,2%).

Spostando l’attenzione alle malattie professionali denunciate sempre a Belluno e provincia, si vede come, nel 2013, ci sia stato un significativo incremento (+26,6%) rispetto al 2012, con 233 denunce. Tra i settori calo invece nell’edilizia, che ha segnato un -35% con 26 casi. Guardando alle singole province della regione, per numero di malattie professionali denunciate in edilizia, nell’ordine troviamo: Padova con 62 (+21,6%), Treviso con 62 (-13,9%), Verona con 60 (-1,6%), Vicenza con 50 (-2%), Venezia con 39 (-11,4%), Belluno con 26 (-35%) e Rovigo con 19 (+72,7%).

“Il calo di infortuni e delle malattie professionali in edilizia è un dato molto positivo che però va osservato sotto una duplice angolazione – commenta Marilena Pavarelli, Project Manager di Ambiente Lavoro – Se da una parte infatti esso è dovuto alla contrazione del mercato del lavoro nel settore edilizio, dall’altra emerge come l’opera di prevenzione, formazione e sensibilizzazione possa portare a risultati concreti. Va anche aggiunto, inoltre, che la strada da percorrere è ancora molta e in salita, soprattutto se si considera che l’edilizia nel 2013 è risultata il primo comparto in Italia per incidenti mortali sul luogo di lavoro con 113 vittime, anche se in netto calo rispetto ai 151 del 2012. È da qui – conclude Marilena Pavarelli – che riparte la collaborazione tra Ambiente Lavoro e SAIE per fornire, anno dopo anno, un’opportunità di crescita sicura a tutti gli operatori edili che sappia spaziare dalla prevenzione agli aspetti normativi della sicurezza cercando di eliminare ogni fattore di rischio possibile, con un occhio di riguardo per il fenomeno delle malattie professionali.”

Grazie alla partnership tra SAIE e Ambiente Lavoro verrà realizzata l’iniziativa Cantiere Sicuro, dedicata al mondo dell’edilizia e della cantieristica a cui si affiancheranno prodotti in esposizione, una panoramica completa per rispondere al meglio all’esigenza di sicurezza di un comparto particolarmente a rischio, con un alto numero di infortuni sul lavoro ed un’elevata incidenza di malattie professionali.

A completare l’offerta un ampio calendario di convegni e workshop. Si va dagli incontri per fare il punto sui cantieri mobili o temporanei a livello normativo, con la presentazione di linee guida per le aziende e la valutazione dei rischi, all’analisi del pericolo dato dalla viabilità interna ed esterna all’azienda, con particolare attenzione al movimento del personale e macchine che ancora oggi, statisticamente, rappresenta la fetta più consistente di infortuni in ambiente lavorativo. Diversi anche gli approfondimenti che riguardano gli spazi confinati e la valutazione del rischio del lavoro in alta quota con proposte di soluzioni tecniche sviluppate da aziende all’avanguardia per evitare cadute dall’alto e analisi della possibile sindrome da sospensione che può manifestarsi quando un corpo rimane appeso in altezza. Spazio anche ai corsi di formazione per operatori di piattaforme di lavoro elevabili e per addetti alla conduzione delle gru su autocarro.

Tra i molti appuntamenti in agenda previsti anche focus sul rischio bonifica, sui pericoli derivanti dalla gestione dei rifiuti, sul rischio sismico, nonché sul pericolo di inquinamento acustico. Di notevole interesse anche gli approfondimenti sulla sicurezza nei lavori in presenza di rischio elettrico e sulle nuove norme antincendio. Non mancheranno inoltre incontri dedicati ai rischi chimici, frequenti in luoghi con amianto o polveri di silicotigene e legno.

Infine, proprio per sensibilizzare sul tema della sicurezza non solo le aziende e gli addetti ai lavori direttamente interessati, ma anche le generazioni future, Ambiente Lavoro, grazie alla collaborazione con il Dipartimento di Sanità Pubblica di Bologna e dell’Inail, propone quest’anno una serie di interventi di educazione alla salute con il progetto “Dalla scuola al cantiere”. Un’occasione che coinvolgerà i ragazzi di terza, quarta e quinta superiore, con workshop, filmati e formazione didattica per far cogliere la reale percezione dei rischi nella vita e nel lavoro, con particolare attenzione al settore edile.

I dati regionali

Secondo i dati elaborati da Ambiente Lavoro, il Salone dedicato alla sicurezza e alla salute nei luoghi di lavoro (Bologna Fiere, 22-24 ottobre), a partire dalla Banca dati Statistica Inail, in Veneto gli infortuni denunciati nel 2013 sono stati complessivamente 68.747 (-6,1% rispetto all’anno precedente) divisi tra agricoltura (3.554), industria e servizi (62.926) e dipendenti conto stato (2.267). Tra i settori calo più marcato nell’edilizia (-16,8% rispetto al 2012) che ha registrato 5.011 denunce. A livello provinciale, sempre nelle costruzioni, troviamo nell’ordine: Verona con 1.123 (-15%), Venezia con 934 (-13,7%), Vicenza con 876 (-15,8%), Padova con 846 (-17%), Treviso con 821 (-19,7%), Belluno con 225 (-25,7%) e Rovigo con 186 (-21,2%).

Spostando l’attenzione alle malattie professionali denunciate sempre in Veneto, si vede come, nel 2013, ci sia stato un incremento (+7,3%) rispetto al 2012, con 2.419 denunce. Tra i settori calo invece nell’edilizia, che ha segnato un -3,6% con 318 casi. Guardando alle singole province della regione, per numero di malattie professionali denunciate in edilizia, nell’ordine troviamo: Padova con 62 (+21,6%), Treviso con 62 (-13,9%), Verona con 60 (-1,6%), Vicenza con 50 (-2%), Venezia con 39 (-11,4%), Belluno con 26 (-35%) e Rovigo con 19 (+72,7%).

Share

Scrivi un commento

You must be logged in to post a comment.