Wednesday, 20 September 2017 - 15:04

Trattamenti fitosanitari nel Comune di Belluno. Riunita la Prima e Seconda Commissione per aggiornare il regolamento

Ott 17th, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Emiliano Casagrande

Emiliano Casagrande

Ieri sera, giovedì 16 ottobre, si sono riunite le Commissioni I^ (bilancio) e II^ (urbanistica) per discutere dei trattamenti fitosanitari nel comune di Belluno e del regolamento che dovrebbe disciplinarne l’utilizzo.

“Su spinta del Movimento 5 stelle, che aveva chiesto un incontro sul tema, sono stati invitati come relatori alcuni componenti dell’Associazione Terre bellunesi, la dottoressa Emma Pierobon, l’architetto Antonella Galantin, l’avvocato Carlo Vigne e la dottoressa Laura Solinas, il team che da tempo sta lavorando per presentare un regolamento che possa poi essere condiviso ed adottato il più possibile dalle varie amministrazioni provinciali.
I commissari si sono detti concordi sulla necessità di aggiornare il vecchio regolamento di polizia rurale, tutelando la salute pubblica e le biodiversità e preservando il nostro fragile territorio.
“Come presidente della Commissione urbanistica – dichiara l’avvocato Emiliano Casagrande –  ricordo che l’amministrazione Massaro è vicina a tutti coloro che desiderano investire sull’agricoltura, purché sia sostenibile e preservi l’ambiente. Poichè non è facile produrre e fare utili basandosi solo sul metodo ecologico (che è molto diverso dal biologico) la Commissione si è proposta di incentivare le politiche agricole di sostentamento ed aiuto ai produttori “tradizionali e non” ed a tutti i giovani agricoltori che vogliono avviare nuove aziende. Ben vengano quindi tutte le proposte e le idee che arriveranno. Un appunto lo vorrei fare sui vigneti: non creiamo eccessivi timori ed allarmismi prima di conoscere il reale stato delle cose. Accanto ai produttori del prosecco spingiamo piuttosto a consentire impianti di altre tipologie di viti, come per esempio quelle resistenti”.

 

 

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8 comments
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  1. “Un appunto lo vorrei fare sui vigneti: non creiamo eccessivi timori ed allarmismi prima di conoscere il reale stato delle cose. Accanto ai produttori del prosecco spingiamo piuttosto a consentire impianti di altre tipologie di viti, come per esempio quelle resistenti”… ok, tutti d’accordo, peccato che mentre si medita sul da fare, di vigneti ne spuntano come funghi dopo la pioggia… tutti rigorosamente di Prosecco e di proprietà di aziende agricole non bellunesi…

  2. se sono dannosi alla salute devono sparire e basta, non serve una normativa in merito.

  3. Stante la logica del sig. “cleber” io proporrei, in quanto dannosi alla salute di proibire:
    l’utilizzo delle macchine, delle moto e delle biciclette che disseminano di morte le strade italiane;
    l’utilizzo dei telefonini che sono notoriamente cancerogeni;
    le lineee di alta tensione anch’esse cancerogene.
    Avremmo così sicuramente un mondo più buio silenzioso e meno frenetico…
    Si, concordo sig. “cleber” facciamo sparire tutto ciò che nuoce alla salute.
    Cordialmente
    Mauro Alpagotti

  4. Discussione al limite della farsa…..
    Il Comune di Belluno, come tutte le Amministrazioni italiane, non ha competenze in merito. Dunque si sta occupando di cose delle quali farebbe meglio a non occuparsi. Riparte l’agricoltura e un presidente di Commissione Urbanistica ha di che dire!! Solo a Belluno!!! Che pensino a sistemare le strade, invece …

  5. Si, diciamo che la discussione è un po di basso profilo e a ciò mi adeguo.
    Mi permetto però di dissentire nel merito di quanto affermato dal sig. Simbad quando dice che le Amministrazioni Italiane non hanno competenze in merito, posso garantirle che competenza ne hanno.
    Cordialmente
    Mauro Alpagotti

  6. Chissà che cosa significa “sostentamento ed aiuto a produttori tradizionali E NON”?!….se si vuole tutelare la salute, si dovrebbe incentivare soprattutto il lavoro di chi cerca di non inquinare e rispettare l’ambiente.
    Al signor Mauro che fa confusione, aggiungendo il problema dello smog, direi che anche da quel punto di vista si può fare molto e una cosa non esclude l’altra. Se ci sono già dei fattori di rischio, non vedo perchè aggiungerne necessariamente altri!
    Cristina Muratore

  7. Scusi sig.Mauro, se gli piantino un bel campo di prosecco trevisano davanti casa che fa?
    Un brindisi?
    Giusto per capirsi.

  8. Vede sig. Cleber, stante le mie conoscenze date dalla professione che esercito, e in questo concordo con il sig. Gianluca Rossi, non ci vedo niente di sconveniente in tutto cio purchè si rispettino le regole che ci sono e che possono essere dettate anche da un adeguato regolamento di polizia rurale.
    Si, un Brindisi lo faccio sempre volentieri con tutti quelli che amano la vita e il buon vino.
    Cordialità
    Mauro Alpagotti

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