Saturday, 23 September 2017 - 02:11

Confindustria rilancia l’invito del commissario Cottarelli: ridurre il numero dei Comuni. Cappellaro chiede alla nuova amministrazione provinciale di assumere un ruolo politico di coordinamento e di sensibilizzazione su questo tema

Ott 15th, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Gian Domenico Cappellaro presidente Confindustria Belluno Dolomiti

Gian Domenico Cappellaro presidente Confindustria Belluno Dolomiti

Confindustria Belluno Dolomiti condivide l’invito del commissario alla spending review Carlo Cottarelli a ridurre il numero dei Comuni e chiede alla nuova amministrazione provinciale di assumere un ruolo politico di coordinamento e di sensibilizzazione su questo tema. Della riduzione delle amministrazioni locali si è discusso oggi in audizione alla commissione sull’anagrafe tributaria, nelle fasi iniziali della valutazione sulla spending review con Palazzo Chigi. Cottarelli ha dichiarato che «ottomila comuni sono troppi» e che perciò «bisognerebbe pensare ad una riduzione che renda più facile il coordinamento».

«La nostra associazione – commenta Gian Domenico Cappellaro, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti – è da sempre convinta della necessità di ridurre, in modo significativo, il numero dei Comuni della provincia, seguendo l’esempio di Quero e Vas e di Longarone e Castellavazzo. E’ anche attraverso l’accorpamento dei piccoli municipi, infatti, che si può realizzare una semplificazione della pubblica amministrazione, rendendo i servizi più efficienti e ottenendo risparmi che possono servire per ridurre le imposte locali». Ma per Cappellaro la riduzione del numero dei Comuni è funzionale anche a una migliore gestione della Provincia, ora che «purtroppo è diventata un ente di secondo grado». «Abbiamo visto nelle settimane scorse che non è semplice mettere d’accordo 67 sindaci – prosegue il presidente degli industriali bellunesi – e ciò dovrebbe essere un ulteriore stimolo a intraprendere la strada della fusione, per arrivare almeno a un dimezzamento delle amministrazioni comunali bellunesi».

«Sarebbe importante – conclude Gian Domenico Cappellaro – che la riduzione del numero dei Comuni fosse decisa sul territorio, magari attraverso un coordinamento a livello provinciale. Altrimenti c’è il rischio, più che concreto, che le scelte vengano calate ancora una volta dell’alto. E ciò sarebbe una beffa per una provincia che rivendica, e giustamente, la sua autonomia».

 

 

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One comment
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  1. Se ogni tanto la Confindustria pensasse alle proprie aziende e la smesse di dare lezioni agli altri…
    Il problema dell’itaglia è che tutti sanno fare il lavoro degli altri e nessuno il suo.

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