Friday, 22 September 2017 - 13:43

Questione idrogeologica. Zanoni: “Per fronteggiare il problema dei nostri paesi sempre più sott’acqua a causa dei cambiamenti climatici urge l’approvazione della legge contro il consumo del suolo”

Ott 14th, 2014 | By | Category: Natura, ambiente, animali, Prima Pagina
Andrea Zanoni eurodeputato Idv

Andrea Zanoni eurodeputato Idv

“I fatti di Genova e Parma ma anche quelli verificatesi nella Marca di Treviso ed in tutto il Veneto ci dicono che la questione dell’assetto idrogeologico del nostro territorio è diventata una priorità da affrontare con urgenza”.

A dirlo è Andrea Zanoni, presidente Circolo Ecodem della Provincia di Treviso.

“Spesso – prosegue Zanoni –  si legge di strade trasformate in fiumi, di sottopassi allagati, di fossati diventati torrenti a dimostrazione che non si attuano gli interventi necessari per prevenire i danni causati da questi fenomeni, ormai di attualità e con i quali dobbiamo convivere.

Se i cambiamenti climatici fanno la loro parte, con acquazzoni sempre più frequenti e di intensità eccezionali, il consumo di suolo arrivato a ritmi ormai insostenibili fa il resto.

Uno studio dell’ISPRA ha dimostrato che oggi in Italia ben 8 metri quadri al secondo di territorio agricolo vengono distrutti per far spazio a colate di cemento.

Vengono perciò sottratti all’agricoltura e all’ambiente enormi superfici di terreno che svolgono una importantissima funzione, quella di assorbire ingenti quantità di acqua piovana che così viene sottratta a canali, fiumi e torrenti.

I dati dello studio dell’ISPRA, relativi al triennio 2009/2012, dimostrano come in Italia assistiamo ad una perdita della capacità di ritenzione e drenaggio del suolo tale per cui oggi 270 milioni di tonnellate d’acqua non possono più infiltrarsi nel terreno.

Quest’acqua quindi incanalata fino all’ultimo litro va a finire nei drenaggi di strade e piazzali, nei fossati, nei canali e poi nei fiumi, fiumi che si ritrovano ad avere una portata anomala ovvero sottodimensionata per questi apporti d’acqua. Tutto ciò causa i disastri ai quasi assistiamo dopo ogni pioggia.

Il Parlamento Italiano in queste settimane sta esaminando una legge che potrebbe contribuire in modo significativo a limitare questi disastri, il suo oggetto riguarda il “Contenimento del consumo di suolo e riuso del suolo edificato” e i suoi obiettivi concorrerebbero all’obiettivo dell’Unione Europea dello zero consumo di suolo entro il 2050.

Non ci resta che augurarci che questa norma, oggetto di una  recente conferenza ECODEM tenutasi a Treviso lo scorso 29 settembre 2014 con il relatore On. Fiorio, venga presto approvata.

Dalla Regione Veneto – conclude Zanoni – purtroppo tutto tace dato che, una simile legge giace vergognosamente impolverata nei cassetti della competente commissione consigliare di Palazzo Ferro Fini da due anni, a causa della non volontà o meglio dell’incapacità dell’attuale maggioranza del governo Zaia ad occuparsi delle emergenze che affliggono i cittadini del Veneto”.

 

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  1. Caro Presidente i nostri Paesi non sono sott’acqua a causa dei cambiamenti climatici, che pure si sanno verificando. La nostra è una questione di abusivismo incontrollato, mancata applicazione delle normative di costruzione nel rispetto del territorio ed infine, ultimo ma non minor male, la corruzione che ha coalizzato forze invincibili: privati imprenditori,politici, amministratori ed una mancanza totale di controlli. Questo solo per parlare dell’Italia non della sua regione che è molto ben gestita. Giovanni Rantucci

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