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L’onorevole D’Incà presenta un’interrogazione sulla viabilità nel Veneto, in particolare nel Bellunese

Ott 14th, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Federico D'Incà, deputato Movimento 5 Stelle

Federico D’Incà, deputato Movimento 5 Stelle

La viabilità sulle strade venete, ma in particolare quelle bellunesi, è il tema dell’interrogazione sollevata dal deputato Federico D’Incà (Movimento 5 Stelle) al ministro dei Trasporti Maurizio Lupi, e al ministro dell’Economia e finanze Pier Carlo Padoan.
“La viabilità provinciale ex Anas, causa assenza di interventi strutturali di manutenzione, rivela tantissime criticità – sostiene D’Incà –  Esiste una convenzione, siglata nel 2002, tra Provincia di Belluno e Veneto Strade per la gestione delle strade ex Anas trasferite dallo Stato alle regioni insieme alle funzioni sono state trasferite anche le risorse finanziarie, strumentali ed il personale. Al Bellunese è stato assegnato un importo, calcolato sulla base di un fondo nazionale, di 14 milioni 207 mila euro che poi è stato incrementato a 15 milioni 88 mila euro. Dal 2011 è stata applicata un clausola di elasticità che consente di parametrare le corresponsioni in relazione ai fondi pubblici disponibili giungendo ad un taglio del 41% rispetto all’importo originario della convenzione. I tagli hanno cominciato ad incidere sul bilancio dell’ente provinciale che, da solo, non riesce più a sostenere la spesa per la manutenzione delle strade ex Anas.
Le Associazioni bellunesi dell’Autotrasporto denunciano le condizioni poco sicure delle infrastrutture viarie a causa di manutenzioni scadenti, strade dissestate, piante che invadono la carreggiata, rischi valanghe e smottamenti. Dopo una stagione invernale che ha messo a dura prova l’infrastruttura viaria del Bellunese, soprattutto nella parte alta della provincia –  continua D’Incà –  gli interventi di manutenzione e ripristino del manto stradale sono stati pochissimi e la preoccupazione cresce sempre di più per il prossimo inverno.
Non bisogna sottovalutare poi il fatto che le strade bellunesi sono collegamenti internazionali per il trasporto delle merci dal Nord Europa verso il Mediterraneo, come tra Est e Ovest. Sono inoltre il biglietto da visita con cui presentarsi ai turisti, dato che il turismo è il fulcro dell’economia provinciale. Le carenze negli investimenti e i ritardi nel realizzare le opere di manutenzione stradali stanno avendo pesanti ripercussioni anche sui bilanci delle aziende di trasporto, come denunciato dai presidenti della categoria Autotrasporti di Confartigianato Belluno, della Sezione Trasporti di Confindustria Belluno Dolomiti e di quella di Appia-CNA: chi viaggia quotidianamente da Belluno in direzione nord deve fare i conti con buche, affossamenti, cedimenti di parti della carreggiata che rendono il percorso faticoso, deleterio per la funzionalità dei mezzi, quando non si è obbligati a percorsi alternativi, il cui chilometraggio aumenta notevolmente i tempi, con i relativi costi, ma pure il rischio di incidenti.
I ministri interrogati devono valutare, nell’ambito delle rispettive competenze, le ricadute economiche che l’assenza di manutenzione provoca ai trasporti, nazionali e internazionali ed al turismo, nonché i rischi per l’incolumità degli utenti. E soprattutto ripristinare integralmente i trasferimenti statali assegnati in origine a Veneto Strade, destinati agli interventi sulle strade della Provincia di Belluno, pari a 15 milioni 88mila euro, per consentire la messa in sicurezza del territorio”.

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