Thursday, 23 November 2017 - 17:06

Il Movimento Bard soddisfatto per l’elezione di Moreno Broccon: “La mancata elezione di un consigliere dell’Alpago dipende dalla distribuzione delle preferenze nella loro lista dove 3 candidati hanno preso 9.000 voti quando ne bastavano 6.000”

Ott 14th, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

belluno-provincia-autonoma“Si sono concluse le elezioni del nuovo Consiglio provinciale. Il risultato ottenuto è molto buono. A cominciare dalla elevata affluenza (84%) all’unico seggio aperto a Belluno, fatto che dimostra come gli amministratori comunali hanno compreso benissimo l’importanza di avere un Consiglio eletto e non hanno ascoltato chi li invitava all’astensione”.

Lo afferma in una nota il Movimento Bard Belluno autonoma Regione Dolomiti

“La lista “Consiglieri per l’autonomia” ha ottenuto il 18% dei voti e l’elezione di un candidato – prosegue la nota – .
Il valore della sua presentazione non sta, però, nel numero di Consiglieri ma nell’aver dato dignità di elezione vera a quella che, in sua assenza, sarebbe stata una farsa.
Questo rinforza tutti i Consiglieri perché sono stati scelti con le preferenze e non imposti dal numero chiuso.
Vogliamo ringraziare i Candidati che hanno permesso questa prova di democrazia che, in loro assenza, non sarebbe stata possibile e, allo stesso modo, vogliamo ringraziare gli elettori che li hanno votati.

Moreno Broccon

Moreno Broccon

Il candidato eletto Moreno Broccon ha raccolto preferenze in ogni parte della provincia, non solo nel feltrino, dove è consigliere comunale, e questo certifica la capacità di parlare all’intero territorio e di aver offerto una scelta di voto a molti Consiglieri.
Che si imputi la mancata elezione di un Consigliere dell’Alpago, alla presentazione della lista “Consiglieri per l’autonomia”, è grottesco.
Basta guardare le preferenze espresse per alcuni candidati della lista unitaria (dove tre candidati prendono più di 9.000 voti ponderati, quando ne bastavano 6.000) per capire che la mancata elezione dipende dalla distribuzione delle preferenze entro quella lista e non dalla presenza di un’altra. Ma, anche se questo risultato dipendesse dalla nostra presenza, non si può pretendere che 80 Consiglieri su 400 non votino per garantire un posto a un Sindaco
É una singolare visione della democrazia elettiva pretendere che le liste diverse dalla propria non si presentino per vincere le elezioni.
La decisione di escludere il consigliere eletto nella lista “Consiglieri per l’autonomia” da qualsiasi incarico o delega nel nuovo Consiglio è prerogativa del Presidente, che riassume in sé anche le funzioni di quella che prima era la Giunta provinciale e che, per questo, deciderà come vuole.
La nostra opinione è che serve il lavoro di tutti dentro e fuori il Consiglio per traghettare il nuovo ente verso la sua elezione diretta da parte dei cittadini, per affrontare i gravi problemi delle comunità dolomitiche e per consolidare l’unità tra istituzioni e cittadini.
In una campagna elettorale brevissima e con una comunicazione scadente, non sono mancati veleni e sospetti ed è, invece, mancato un aperto e civile confronto tra le due liste.
Il confronto avrebbe mostrato rapidamente il convergere delle volontà su molti punti del programma.
Mettiamo a disposizione la nostra piccola esperienza, la volontà a collaborare e sostenere l’attività della nuova Presidente della Provincia, alla quale facciamo i nostri auguri di buon lavoro.
Allo stesso modo – conclude la nota del Movimento Bard – auguriamo buon lavoro a tutti gli eletti delle due liste perché si sono assunti tutti un onere pesante e una grande responsabilità.
Se poi, come dice qualcuno, che pensa già alle prossime elezioni regionali, l’autonomia è già stata raggiunta, allora il Consiglio non avrà bisogno del nostro aiuto e i problemi dei bellunesi troveranno rapidamente soluzione”.

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4 comments
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  1. Avanti Bard!

  2. tu cosa proponi tessarolo? un altra idea copia&incollata?

    Credo che un percorso all’interno delle leggi che ci sono state imposte ed a cui dobbiamo sottostare sia l’unica via per raggiungere gli obiettivi di un ente democraticamente eletto ed in grado di rilanciare il nostro territorio.
    Come vi sarete resi conto, per cambiare le cose bisogna esserne parte e sapersi sporcare le manine, non starne fuori e pontificare sul cosa e come vanno cambiate …

  3. Caro Giovanni sai che Ti stimo ma questa volta hai fatto una presa sbagliata. Ripeterò sempre che la legge di riforma delle provincie è sbagliata e applicata peggio, volevi forse che tutto fosse deciso dal gruppo dei “saggi”? dieci candidati per 10 consiglieri? Sarebbe stato opportuno che qualche altro fosse stato eletto magari di una ulteriore lista, per combattere l’unipolio. A proposito come se l’è cavata Beppe a Genova?

  4. ps le battaglie più devastanti sono quelle interne.

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