Friday, 24 November 2017 - 12:59

Risultati elezioni provinciali. Erika Dal Farra: “Una lista alternativa ha escluso l’Alpago. Cercheremo di dare ascolto alle loro esigenze”. Giovanni Piccoli: “Arginati i pericoli della Legge Delrio. L’Alpago sarà rappresentato nel nuovo Consorzio dei Comuni”

Ott 13th, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Erika Dal Farra

Erika Dal Farra

Erika Dal Farra, segretaria provinciale del Pd esprime “grande soddisfazione per il risultato ottenuto dalla lista unitaria per l’elezione del Nuovo Ente di Area Vasta dove il Partito Democratico provinciale si è messo fin dall’inizio al servizio degli amministratori. Dispiace molto – afferma in una nota –  che a causa di una lista alternativa l’Alpago non sia rappresentato, in quanto, uno dei primi obiettivi della lista unitaria era proprio quello di garantire una degna rappresentanza territoriale dell’intera Provincia.
Cercheremo in tutti i modi che le esigenze dell’Alpago vengano comunque legittimamente ascoltate dal nuovo Consiglio Provinciale.
Nell’augurare i migliori auguri al Presidente Daniela Larese Filon e a tutta la sua squadra  – conclude la nota – assicuriamo un impegno costante come Partito Democratico nel monitorare il percorso del nuovo Ente di Area Vasta affinché tutto ciò che è previsto dalla Legge Delrio e dalla Legge Regionale 25 si concretizzi”.

 

 

Giovanni Piccoli

Giovanni Piccoli

“Alla fine il patto dei sindaci ha funzionato, superando in parte i grossi limiti della riforma Delrio. Non mi resta che augurare un buon lavoro alla neo-presidente Larese Filon e alla sua squadra per quella che dovrà essere una fase costituente per il Bellunese”. E’ il commento del coordinatore provinciale di Forza Italia Giovanni Piccoli una volta appresi i risultati delle elezioni per il nuovo ente di secondo grado. “La responsabilità della maggior parte dei sindaci e degli amministratori ha garantito una buona rappresentanza per quasi tutti i territori, evitando quel “Bellunocentrismo” che la riforma Delrio avrebbe causato senza l’accordo trasversale dei nostri primi cittadini, accordo nato all’insegna della massima trasparenza e operatività”.

“Mi spiace per l’Alpago, che rimane fuori dal Consiglio provinciale”, sottolinea Piccoli, “ma sono certo che si troverà un riequilibrio all’interno del nuovo Consorzio dei Comuni”.

“Quanto a Forza Italia”, ribadisce Piccoli, “ribadiamo la nostra fiducia nei sindaci e nelle loro capacità. Saremo dalla loro parte nel chiedere più attenzione per il territorio, dall’attuazione della specificità a livello regionale all’erogazione di maggiori risorse da parte del Governo centrale all’allentamento del patto di stabilità che sta stritolando le casse degli enti locali”, conclude Piccoli.

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13 comments
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  1. Pagliacci antidemocratici!

  2. Fascisti!!!!!!

  3. Antidemocratici!

  4. Il Bard che sosteneva le terre alte alla fine porta in provincia un consigliere di valle lasciando fuori il sindaco di tambre…ridicolo
    Roberto

  5. In qualità di cittadino alpagoto “ringrazio” il bard e la sua lista alternativa per aver di fatto causato l’esclusione dell’Alpago dal nuovo consiglio provinciale. Ho poi sentito in televisione che saranno loro a rappresentare le istanze di questo territorio in seno alla nuova provincia…
    Voglio proprio vedere cosa saprà fare il sig.Broccon per la conca dell’Alpago.
    Ricordo una affermazione simile fatta dal sig.Zaia in occasione della formazione della giunta regionale che vedeva l’esclusione di Belluno. Sappiamo tutti come poi è andata a finire…
    Auguri…

  6. Zero consiglieri per Alpago
    Zero consiglieri per Zoldo
    Zero consiglieri per Comelico e Sappada
    Zero consiglieri per Lamon (che rischiava di avere addirittura il presidente!)
    Zero consiglieri per l’Agordino (Livinallongo è Sudtirolo)
    Zero consiglieri per i Comuni referendari.Ulteriore dimostrazione che a gran parte di consiglieri e sindaci bellunesi poco importa del problema autonomia.

    Nove consiglieri per la parte bassa dell’area vasta’ (da Perarolo ad Alano di Piave).
    Un risultato che indubbiamente non prende in considerazione i cittadini che vivono nelle aree più periferiche, problematiche e montane.

    Un altro lato oscuro della riforma Del Rio. Che è stata osannata dai Pd De Menech e Bressa e pure da Moreno Broccon (vedi loro dichiarazioni alla riunione di sala Bianchi dello scorso sabato 27 settembre).

    Ma questo ai bellunesi non interessa.

  7. pd+pdl: avete ancora specchi in casa o utilizzate lastre di alluminio??

  8. Correzione: Taibon è rappresentato, ma cambia ben poco.

  9. Taibon può ben rappresentare sia i comuni dell’Agordino sia quelli referendari.

    Senza contare che anche Livinallongo del Col di Lana è, piaccia o non piaccia, un comune dell’Agordino e referendario. Non si può certo dire che le aree montane e più problematiche non siano rappresentate!

  10. Lino sei un antidemocratico, vergognati!

  11. il frutto di una legge fatta male e applicata ancora peggio. Resta una cosa da ribadire: che chi è consigliere provinciale deve mettersi in mente la parola “provinciale” e non “comunale”!!! vale a dire rappresentare tutto il territorio.
    I rappresentanti dei territori che non si sentono rappresentati dove erano al momento delle trattative?

  12. @Andrea: vergognati tu, che sai solo dare del pagliaccio e dell’antidemocratico agli altri!

  13. Futuro nero o bianco. Ho letto questo e ci ho pensato.
    http://newheimdallr.wordpress.com/2014/10/11/10/

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