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Proclamato lo stato di agitazione del personale Arpav Veneto

Ott 13th, 2014 | By | Category: Lavoro Economia Turismo, Prima Pagina

cgil cisl uilLe Segreterie FP CGIL – FP CISL – UIL FPL – UIL PA regionali del Veneto hanno comunicato la proclamazione dello STATO di AGITAZIONE di tutto il personale impiegato presso ARPAV Veneto e contestualmente hanno chiesto, con una nota inviata al Prefetto di Padova, l’attivazione della procedura di conciliazione prevista dall’art. 2 comma secondo della legge 146/90, così come modificato dalla Legge 83/2000, relativamente alla vertenza in corso presso Arpav Veneto laboratorio di Padova concernente le seguenti problematiche. La nota è sta inviata anche al Governatore della Regione e alla Giunta, al Sindaco di Padova e al Direttore Generale di Arpav

Sintesi della controversia:

La Direzione Generale di Arpav ha unilateralmente deciso di chiudere il Laboratorio di Padova e conseguentemente trasferire, in modo scaglionato, il personale ivi impiegato a Mestre, in applicazione della legge 114/2014 conversione del DL 90/2014, a partire già dal prossimo 15 ottobre 2014.

Detto Laboratorio è stato riconosciuto “struttura di eccellenza nazionale” per l’analisi specialistica ambientale.

Recentemente il Consiglio Regionale ha votato, a larga maggioranza, una mozione invitando la Giunta Regionale, cui la presente è diretta p.c. a: “rivedere, nell’ambito del progetto di razionalizzazione di Arpav, la decisione di chiudere il laboratorio di analisi di Padova al fine di garantire alla popolazione locale e regionale un eccellente strumento di prevenzione e promozione della salute collettiva e dell’ambiente”.

Contro tale chiusura, come contro la chiusura di numerose altre strutture territoriali di Arpav, si sono espressi: molti Amministratori locali i Cittadini e le scriventi in rappresentanza dei lavoratori, in quanto si ritiene che detto provvedimento comporti un gravissimo danno per le capacità di presidio del territorio e di analisi ai fini della prevenzione ambientale e per la tutela della salute; a fronte di un risparmio solo teorico, incerto e mai quantificato.

Come Organizzazioni ed RSU abbiamo chiesto numerosi tavoli di confronto con la Direzione Generale invitandola a riflettere sulla decisione e proponendo una soluzione sperimentale, garantendo la continuità dei servizi, in attesa di poter verificare congiuntamente la cornice complessiva, che al momento presenta numerose incertezze. In particolare:

  • valutazione del reale fabbisogno del personale, a seguito della sperimentazione;

  • esiti applicazione Legge 125/2013 (prepensionamenti) che dovrebbe interessare un numero importante di lavoratori;

  • attesa delle Circolari applicative relative alla Legge 114/2014, che dovrebbero essere elaborate dal Ministero competente, per individuare i criteri di trasferimento del personale oltreché le possibilità di reperire le risorse economiche previste dalla stessa norma, per la fattispecie di cui trattasi;

  • Esito decisione della Giunta Regionale, in relazione alle indicazioni del Consiglio;

  • Esito Interrogazione Parlamentare rivolta al Ministro della Salute, dell’Ambiente e del Lavoro.

Nonostante, la situazione complessiva necessiti di chiarezza, la Direzione ha inviato ai lavoratori le lettere di trasferimento obbligatorio.

Pertanto, al fine di espletare il tentativo di conciliazione, prima di proclamare altre iniziative, senza escludere anche uno sciopero, e a ricercare una soluzione condivisa, nell’interesse dei cittadini e dei lavoratori, le scriventi hanno chiesto la convocazione delle parti.

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One comment
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  1. Ancora! Ma è già da due – tre anni che continuano a raccontare che gli uffici ormai sono destinati a chiudere, che devono essere trasferiti. Eppure sono sempre la.

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