Thursday, 23 November 2017 - 18:38

Daniela Larese Filon eletta alla presidenza della nuova Provincia

Ott 13th, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore
Daniela Larese Filon

Daniela Larese Filon

Daniela Larese Filon, attuale sindaco di Auronzo di Cadore, è stata eletta come anticipato alla presidenza della nuova Provincia di Belluno con 507 voti. Aventi diritto al voto erano 725 tra sindaci e consiglieri, hanno votato in 609 pari all’84% . E dunque il consenso ottenuto dal nuovo presidente è pari al 69,93%.

Con la Legge 7 aprile 2014, n. 56 “Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province sulle unioni e fusioni di comuni”, la Provincia di Belluno è diventata ente di area vasta di secondo livello; è cambiata altresì la modalità d’elezione degli organi, che non è più diretta ma diventa un’elezione di secondo livello. Gli elettori aventi diritto sono quindi i sindaci i consiglieri comunali del territorio bellunese, che domenica sono stati chiamati a votare il presidente tra i sindaci e i consiglieri provinciali uscenti, e 10 consiglieri provinciali, tra gli stessi sindaci, i consiglieri comunali in carica e i consiglieri provinciali uscenti.

Ecco di seguito i consiglieri comunali eletti

 

 

LISTA CONSIGLIERI PER L’AUTONOMIA
BROCCON Moreno

LISTA PROVINCIA DI BELLUNO PROGETTO COMUNE
PADRIN Roberto
BRISTOT Fabio
LISE Ezio
DEON Stefano
GRONES Leandro
VENDRAMINI Paolo
SVALUTO FERRO Pier Luigi
BOGANA Amalia Serenella
TORMEN Silvia

 

 

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16 comments
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  1. «Mi impegnerò per un rapporto più vicino ai cittadini e per cercare di rendere meno burocratico il lavoro degli enti locali».
    Come prima dichiarazione non è male. L’analisi politica e’ sottile e il ragionamento fila. Non c’è dubbio, siamo un ottime mani.

  2. 3 pd,
    3 pdl,
    1 ncd,
    1 sel,
    1 bard,
    1 insieme per belluno
    e presidente psi.
    peccato per l’alpago escluso.

  3. […] neoeletta presidente di area vasta di Belluno ha rilasciato una prima dichiarazione. Liebe88 ha lasciato un commento su […]

  4. Questo stato di burattini ci ha tolto i nostri diritti per tre anni.
    Ora tocca a voi rappresentarci. Decidete da subito se volete stare con noi o con i burattini.
    Sinceri auguri a tutti!

  5. Vergogna! Fascisti antidemocratici!

  6. Ridate il voto ai cittadini o via tutti!

  7. Zero consiglieri per Alpago
    Zero consiglieri per Zoldo
    Zero consiglieri per Comelico e Sappada
    Zero consiglieri per Lamon (che rischiava di avere addirittura il presidente!)
    Zero consiglieri per l’Agordino (Livinallongo è Sudtirolo)
    Zero consiglieri per i Comuni referendari.Ulteriore dimostrazione che a gran parte di consiglieri e sindaci bellunesi poco importa del problema autonomia.

    Nove consiglieri per la parte bassa dell’area vasta’ (da Perarolo ad Alano di Piave).
    Un risultato che indubbiamente non prende in considerazione i cittadini che vivono nelle aree più periferiche, problematiche e montane.

    Un altro lato oscuro della riforma Del Rio. Che è stata osannata dai Pd De Menech e Bressa e pure da Moreno Broccon (vedi loro dichiarazioni alla riunione di sala Bianchi dello scorso sabato 27 settembre).

    Ma questo ai bellunesi non interessa.

  8. @Tomaso: ma ti vientu fora come i sciuss solo quando che tòna??

  9. Correzione. Taibon è rappresentato, ma cambia ben poco.

  10. Taibon può ben rappresentare sia i comuni dell’Agordino sia quelli referendari.

  11. Senza contare che anche Livinallongo del Col di Lana è, piaccia o non piaccia, un comune dell’Agordino e referendario. Non si può certo dire che le aree montane e più problematiche non siano rappresentate!

  12. Si può dire che “una carega è per sempre”. Lise e la Larese Filon erano già assessori alla Provincia un po’ di tempo fa. Della classica serie Italica, cambiamo tutto per ….. non cambiare niente.

  13. Perché i cittadini non possono più decidere chi li governa, premiandoli o punendoli con il voto? Questa pantomima sembra tantissimo la gestione autoreferenziale del BIM, una superstruttura che abbiamo visto che danni ha fatto. I clown al circo sono più seri. Cancellate completamente le province e chi s’è visto s’è visto.

  14. il frutto di una legge fatta male e applicata ancora peggio. Resta una cosa da ribadire: che chi è consigliere provinciale deve mettersi in mente la parola “provinciale” e non “comunale”!!! vale a dire rappresentare tutto il territorio.
    I rappresentanti dei territori che non si sentono rappresentati dove erano al momento delle trattative?

  15. Trattative…che brutta parola.

  16. Oggi, nella provincia abbiamo per 209.000 abitanti, 739 tra consiglieri e sindaci che equivale ad un politico eletto ogni 282 abitanti. Supponendo la media delle famiglie composta da 4 persone, abbiamo circa un politico eletto ogni 70 famiglie. Mi sembrano numeri impressionanti, soprattutto se consideriamo i risultati della politica per i cittadini e il territorio. In questa Italia bisogna eliminare un numero enorme di enti inutili, in primis le provincie e semplificare l’amministrazione pubblica riducendo le norme dagli attuali 160.000 a max 6000, come in tutti i paesi europei.

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