Tuesday, 21 November 2017 - 14:04

Gloria Dapporto studentessa bellunese del Liceo classico “Dal Piaz” di Feltre, vince il Premio letterario “Giuseppe Mazzotti” con l’elaborato dal titolo “Il confine dell’alpinismo”, ambientato durante la Grande Guerra

Ott 12th, 2014 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Riflettore, Scuola, Società, Istituzioni
da sx Restucci - Davide Bonotto - Gloria Dapporto - Carlotta Condello

da sx Restucci – Davide Bonotto – Gloria Dapporto – Carlotta Condello

Gloria Dapporto, del Liceo Classico “Giorgio Dal Piaz” di Feltre, sale sul gradino più alto del podio del concorso, ispirato alla figura del “salvatore delle ville venete” e dedicato agli studenti degli istituti superiori del Triveneto. La premiazione, anche per la seconda classificata Carlotta Condello del Liceo Classico Istituto Vescovile “Guglielmo Marconi” di Portogruaro (Venezia) e il terzo Davide Bonotto dell’Istituto Tecnico Agrario “Alberto Parolini” di Bassano del Grappa, avverrà a San Polo di Piave – Treviso il 22 novembre. All’incontro anche Franco Michieli, vincitore della sezione “Alpinismo” del concorso “seniores”: egli, uno tra gli italiani più esperti nel campo delle grandi traversate a piedi di catene montuose e terre selvagge, oggi ha rivelato che la sua prima spedizione a piedi la fece proprio sulle Dolomiti.

Quest’anno al Premio Letterario “Giuseppe Mazzotti” Juniores, ispirato alla figura dell’intellettuale trevigiano noto come “il salvatore delle ville venete” e dedicato agli studenti degli istituti superiori del Triveneto, Belluno gioca nuovamente il ruolo del leone: il primo posto in questa VII edizione spetta ad una studentessa bellunese, Gloria Dapporto, del Liceo Classico “Giorgio Dal Piaz”di Feltre (classe seconda Liceo), che rappresenterà la provincia sabato 22 novembre al Parco Gambrinus di San Polo di Piave (Treviso), dove si svolgeranno le premiazioni sia del concorso Juniores che del XXXII Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti”, riservato ad autori affermati.

Introducendo la giornata, Amerigo Restucci, presidente della Giuria del XXXII Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti” e rettore dello Iuav di Venezia ha ricordato il valore del concorso: “Venezia è la terza città più visitata d’Italia, con 23 milioni di turisti, e il Veneto è la prima regione: i testi del Premio Mazzotti ci parlano spesso di questa bellezza, aiutandoci a conoscere il meraviglioso contesto in cui il concorso si colloca”.

La VII edizione del Premio Juniores è stata dedicata allo sviluppo di un racconto ispirato agli argomenti richiamati nelle tre sezioni della XXXII edizione 2014 del Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti”, e quindi “Alpinismo: imprese, vicende storiche, biografie e guide”, “Ecologia e paesaggio” e “Artigianato di tradizione”. Sono pervenuti 69 elaborati da 18 istituti superiori del Triveneto (nella precedente edizione hanno concorso 49 elaborati provenienti da 19 istituti).

Gloria Dapporto ha vinto con l’elaborato dal titolo “Il confine dell’alpinismo”, ambientato durante la Grande Guerra e che la giuria, composta da insegnanti, scrittori e giornalisti, ha ritenuto “Scritto di cuore e senza retorica, coniuga l’esperienza personale di approccio giovanile alla montagna con le grandi figure storiche dell’alpinismo legate alle vicende della grande guerra in uno degli scenari più affascinanti del mondo dolomitico”.

Nel testo la ragazza racconta di un coetaneo che, passeggiando tra sentieri che in tempo di guerra segnarono il confine tra Austria e Italia, assapora il meraviglioso scenario montano in cui si trova e rispolvera la storia di quel luogo, così importante nei capitoli di guerra e nello sviluppo dell’alpinismo. Molte vite hanno avuto a che fare con quel luogo: dai padri dell’alpinismo ai soldati della prima guerra mondiale, agli abitanti delle valli vicine, fino a noi oggi. In questa terra di confine il racconto si muove tra riflessioni personali e racconti storici nel tentativo di riscoprire come sia cambiato nel tempo il significato della montagna per le persone e soprattutto cosa significhi oggi per ognuno di noi.

“Il Premio – ha raccontato stamattina dopo l’annuncio della sua vittoria alla Sala Bianchi di Belluno – mi ha dato la possibilità di cimentarmi in un tema che forse, altrimenti, non avrei mai approfondito. Mi sono fatta un’idea personale dell’alpinismo, che emerge anche nel racconto che ho scritto”.

La seconda classificata, Carlotta Condello del Liceo Classico Istituto Vescovile “Guglielmo Marconi” di Portogruaro (Venezia), ha invece guadagnato la medaglia d’argento con “La vita che tace”, racconto ambientato durante la Campagan di Russia, e Davide Bonotto dell’Istituto Tecnico Agrario “Alberto Parolini” di Bassano del Grappa (Vicenza), terzo classificato, ha convinto la giuria con “Le valli dimenticate”, un appello alla difesa dell’ambiente delle Prealpi Venete, dove il giovane autore è cresciuto ed è orgoglioso di vivere.

All’incontro di Belluno è intervenuto anche Franco Michieli, geografo ed esploratore, vincitore del Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti” nella sezione “Alpinismo” con il volume “Huascaran 1993. Verso l’alto. Verso l’altro” (Club Alpino Italiano Sezione di Cedegolo – Valcamonica Editore, 2013). Michieli, milanese ma con origini bellunesi (il nonno era di Agordo), ha spronato i circa cinquanta ragazzi del Liceo Dal Piaz di Feltre presenti all’incontro a ritrovare un rapporto autentico con la natura ricordando che “dopo la maturità sentii il bisogno di tornare nella natura delle Alpi – vivevo a Milano -. Così organizzai una spedizione a piedi da Belluno a Trieste, la prima di numerose esperienze che mi hanno poi portato in tutto il mondo”. Michieli è infatti oggi uno tra gli italiani più esperti nel campo delle grandi traversate a piedi di catene montuose e terre selvagge.

Ora è aperto il bando alla VIII edizione del Premio Letterario “Giuseppe Mazzotti” Juniores: dedicato agli studenti degli istituti superiori del Triveneto e della Slovenia e della Croazia (quelli in lingua italiana), propone un tema davvero accattivante, il mistero. Lo spunto nasce da quanto scriveva Dino Buzzati ne “I misteri d’Italia” nel 1978: “Treviso, luglio 1965. Ho chiesto allo scrittore Bepi Mazzotti, vecchio amico, la cosa o la persona più misteriosa che conoscesse nel Veneto. Pochi come lui hanno percorso in su e in giù l’intero Veneto, anche negli angoli più reconditi, guardando, osservando, fotografando, domandando, frugando, scoprendo”.

Il termine per l’iscrizione, singolarmente, in gruppi o per classi, è il 30 marzo 2015.

Tutte le indicazioni per partecipare su www.premiomazzotti.it.

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