Sunday, 24 September 2017 - 10:42

Concorrenza? No grazie. La grossa distribuzione a Belluno livella i prezzi

Ott 11th, 2014 | By | Category: Prima Pagina, Società, Istituzioni

mega emisfero sottocostoMega (Centro commerciale Veneggia) e Emisfero, i due supermercati di Belluno che distano un paio di chilometri uno dall’altro, hanno unificato i prezzi.

Lo si può vedere dai volantini pubblicitari validi dal 10 al 19 ottobre che ambedue le catene di distribuzione hanno distribuito in questi giorni direttamente in buchetta delle lettere alle famiglie bellunesi.

Partiamo dalla tecnologia. Lo stesso smartphone Samsung Galaxy S5 Mini, scontato del 25%, da 399 euro viene venduto a 299,25 sia al Mega che all’Emisfero.

Lo stesso succede anche con gli altri prodotti. Confezione di 4 bottiglie di Coca Cola a 3,99 euro; trancio di lonza suino a 5,49 euro al Kg; filetti di alici in olio d’oliva Rizzoli da 90 grammi 2,90 euro.

L’elenco potrebbe continuare per centinaia di articoli in vendita nei due centri commerciali. Anche la marca e la confezione delle merci sugli scaffali è per lo più analoga. E dunque possiamo tranquillamente affermare che non c’è concorrenza tra le due catene di distribuzione Mega e Emisfero di Belluno. Almeno questo si rileva nei prezzi al dettaglio del sottocosto praticato in questi 10 giorni dal 10 al 19 ottobre. (adn)

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6 comments
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  1. E se fossero dello stesso proprietario?

  2. Infatti lo sono

  3. Nulla di strano. Rientrano nella stessa tipologia di supermercati; quindi stessi costi e stessi prezzi.
    Diversamente sarebbe se uno dei due fosse un “hard discount”.

  4. La concorrenza esiste quando più soggetti lavorano ed operano sul mercato ma purtroppo sempre più Catene e Gruppi appartengono ad un solo soggetto ed anche considerando le vere situazioni economiche in cui si trovano (chiedere magari a qualche fornitore per avere l’esatta dimensione del problema ) questo accadrà sempre di più……. 2 massimo 3 soggetti frà qualche anno decideranno cosa dobbiamo mangiare e a che prezzo !!!!!!!!! Stessi soggetti che decideranno quali sono le aziende che dovranno lavorare “gratis” per Loro e quindi sopravvivere e quele che dovranno chiudere e scomparire:
    Ma d’altronde se le persono non vanno al Centro Commerciale o al Supermercato a fare la spesa si sentono “derubate” da quei pochi conmmercianti che resistono ancora……..
    p.s. al di là che in questa Provincia tutti si pensano furbi, forse esiste una catena commerciale libera di
    acquistare quello che vuole e dove vuole per il resto sono tutti dipendenti che prendono ordini……

  5. Ho sempre sostenuto che la fedeltà a qualsiasi negozio non paga. Vi siete mai chiesti cosa servono veramente le carte fedeltà? Uno a riportarti sempre più spesso al loro ovile e poi le usano per decidere cosa venderti ,farti mangiare e a che prezzo. Imparate a non essere fedeli così le grandi catene non vi useranno perché per loro siete numeri non clienti. Tramite le tessere riescono a fare cartello decidendo tra loro cosa vendere. E a che prezzo . Il primo strumento da abolire per creare concorrenza vera sono tutte le card che teniamo in tasca

  6. …… son almeno due anni che, funziona cosi’ , stessi prodotti , stessi prezzi . Ve ne siete accorti solo ora? SVEGLIATEVI BELLUNESI …….che, e’ ora……….

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