Wednesday, 20 September 2017 - 14:54

Rete degli Studenti Medi Belluno: sfilano in 250 per le vie della città per chiedere scuole migliori, stabili sicuri, più spazi di aggregazione dove svolgere attività didattiche ed extrascolastiche

Ott 10th, 2014 | By | Category: Prima Pagina, Scuola, Società, Istituzioni

rete studenti mediOggi in tutte le piazze del Veneto e d’Italia, gli studenti della Rete degli Studenti Medi insieme agli universitari dell’UDU, hanno colorato le piazze e le strade della città con slogan, idee e proposte perché la Grande Bellezza di questo Paese sono la Scuola e le Università e tutti gli altri luoghi che gli studenti vivono quotidianamente.

Tommy Ruzzante, coordinatore regionale della Rete degli Studenti Medi del Veneto dichiara “Siamo scesi in piazza perché le scuole continuano a vivere una condizione precaria, la didattica non è più adeguata a formare i cittadini del domani, il sistema del diritto allo studio non è in grado di permette a tutti di assolvere anche solo l’obbligo scolastico” e conclude “Le nostre città continuano a non essere veramente a misura di studente, i servizi sono precari ed è inaccettabile”.

Gli studenti medi ribadiscono la necessità di una legge quadro nazionale sul diritto allo studio, riforma dei cicli, potenziamento e accesso dei servizi, l’innalzamento dell’obbligo scolastico a 18 anni, una maggiore rappresentanza degli studenti all’interno degli organi collegiali della scuola.

A Padova, Vicenza, Mirano sono stati oltre 1000 gli studenti presenti stamattina, a Treviso oltre 500, Verona oltre 450 insieme a Castelfranco, circa 300 a Venezia e 250 a Belluno e a Conegliano oltre 150 e un centinaio a Rovigo.

Gli studenti chiedono scuole migliori, stabili sicuri, più spazi di aggregazione dove svolgere attività didattiche ed extrascolastiche insieme, confrontandosi tra i diversi istituti.
“Per questo oggi, la Rete Studenti Medi Belluno ha concluso il corteo al Parco delle Gabelli con oltre 300 studenti. L’hashtag #grandebellezza simboleggia appunto gli studenti in primo luogo, e tutti i luoghi che a Belluno potrebbero essere utilizzati a favore degli studenti”- dichiara Serena Jessica Prota, membro dell’esecutivo provinciale- “Siamo orgogliosi di aver avuto partecipazione anche all’assemblea pubblica e ai laboratori creativi post-corteo che ha dimostrato che non erano qui solo per perdere un giorno di scuola ma perché credono in un futuro scolastico migliore che parte proprio da loro!”

Il video del corteo in piazza Duomo 

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One comment
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  1. Bravi bravi… Studiate il meno possibile e scappate via dall’Italia.

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