Tuesday, 26 September 2017 - 20:05

Venerdì mattina a Belluno la manifestazione della Rete degli Studenti Medi. Serena Jessica: “Rivendichiamo una scuola veramente inclusiva, che educhi al pensiero critico e al piacere del conoscere ed accettare il diverso”

Ott 9th, 2014 | By | Category: Prima Pagina, Scuola, Società, Istituzioni
manifestazione studenti rete studenti mediDomani 10 ottobre, in occasione della mobilitazione studentesca nazionale lanciata dalla Rete degli Studenti Medi, anche la Rete degli Studenti Medi di Belluno scende in piazza, a partire dal ritrovo in alle ore 8.00 per proseguire con un corteo che attraverserà le piazze e le strade della nostra città per poi concludersi nelle ex scuole “Gabelli”, dove gli studenti si riuniranno in una grande Assemblea Pubblica dove parleremo di scuola, di lavoro, di futuro, di quello che vogliamo dal nostro Paese con vari laboratori legati al tema della Grande Bellezza.
“Noi studenti vogliamo stravolgere lo stato delle cose attuali – afferma Serena Jessica membro dell’esecutivo provinciale della Rete degli Studenti Medi di Belluno – rivendichiamo una scuola veramente inclusiva, che educhi al pensiero critico e al piacere del conoscere ed accettare il diverso, una scuola dell’obbligo garantita per tutti. Rivendichiamo delle città a misura di noi studenti, che ci vedano come motori di cultura e di vita per le comunità cittadine, abbiamo bisogno di spazi da poter gestire dove esprimerci e creare cultura.
Domani 10 ottobre saremo per le piazze e per le strade della nostra città – prosegue Serena Jessica –  per ribadire che la Grande Bellezza di questo paese sono la scuola, gli studenti e gli altri luoghi che vivono quotidianamente. Le scuole vivono una condizione precaria, la didattica non è più adeguata a formare i cittadini del domani, il sistema del diritto allo studio non è in grado di permettere a tutti di assolvere anche solo l’obbligo scolastico. Inoltre le nostre città non sono a misura di studente, mancano servizi e spazi di aggregazione, manca la possibilità di accedere all’offerta culturale delle nostre realtà, che spesso nemmeno esiste.”
“Vogliamo la legge quadro nazionale sul diritto allo studio – afferma ancora Serena Jessica –  la riforma dei cicli, potenziamento e accesso dei servizi, l’innalzamento dell’obbligo scolastico a 18 anni, una maggiore rappresentanza degli studenti all’interno degli organi collegiali della scuola. Tutte cose che, attualmente, nel Piano Scuola non sono previste.
Vogliamo delle città a misura di studente e dei nostri bisogni, vogliamo spazi dove poterci incontrare, discutere, esprimerci. Vogliamo un sistema di servizi cittadini che vadano dai trasporti all’accesso alla cultura, che possa integrare i giovani nel mondo ma sia anche di inclusione per altre categorie sociali svantaggiate, come i pensionati, i disoccupati.”
“Solo investendo politicamente e culturalmente nei giovani e nelle nostre idee – conclude Serena Jessica – si potrà rivoluzionare la scuola e il mondo che ci circonda.
Domani 10 ottobre abbiamo intenzione di dimostrare che siamo la Grande Bellezza di questo paese!”
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