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Cassa di solidarietà aziendale lavoratori Luxottica. Un patrimonio in crescita per assistere sempre più dipendenti in difficoltà

Ott 9th, 2014 | By | Category: Lavoro Economia Turismo, Prima Pagina

cassa solidarietà luxotticaNon smette di crescere la Csa (Cassa solidarietà aziendale) dei lavoratori di Luxottica, associazione non riconosciuta istituita nel 1996 per aiutare i soci in grave difficoltà economica e sociale per eventi eccezionali e presieduta ancora da Fabrizio Campedel, rieletto nella più recente assemblea annuale. Al suo fianco lavoreranno 4 nuovi consiglieri, di cui uno impiegato a Pederobba, e 2 rieletti.

La Cassa è presente negli stabilimenti Luxottica di Agordo, Sedico e Cencenighe Agordino a Belluno, Pederobba a Treviso e Lauriano Po a Torino. La gestione è da sempre affidata a volontari, fatta eccezione per un’impiegata part-time assunta lo scorso anno, che non percepiscono paga per il lavoro prestato all’interno dell’associazione. La Csa eroga contributi ai soci per sostenere spese sanitarie (visite specialistiche, diagnostiche strumentali, cure dentarie, articoli sanitari, lenti da vista, ausili per la disabilità, trattamenti fisioterapici, trattamenti logopedici) ma ancora per spese universitarie, assegni di maternità, apparecchi ortodontici e più in generale casi di particolari difficoltà economiche.

Le spese sanitarie sostenute sono in costante crescita e hanno raggiunto nel 2013 quota 123.730 euro. L’assegno di maternità, erogato una tantum dal 1999 per ogni figlio nato o adottato, dal 2009 è pari a 300 euro. Nel 2013, così come nel 2012, sono stati erogati importi pari a 14.100 euro. Il contributo per le spese universitarie, istituito da poco ma con domande in costante aumento, è arrivato a 3.500 euro nel 2013 (era partito con mille nel 2011). Le spese per acquistare apparecchi ortodontici e protesi è scesa dai 15.444 euro del 2012 ai 9.655 dello scorso anno. Infine c’è il Fondo di dotazione, accantonamento dei saldi attivi di bilancio dedicato a interventi solidaristico-umanitari straordinari, che è arrivato lo scorso anno a quota 210 mila euro. A questo fondo la Cassa attinge solo in casi di particolare gravità sociale o economica. Gli interventi cosiddetti straordinari sostenuti nel 2013 (finanziati con il fondo di dotazione) ammontano a 35.351 euro. «Questo tipo di interventi è stato limitato, anche se le tipologie sono abbastanza varie», spiega il vicepresidente della Cassa Paolo Chissalè, «il Fondo viene utilizzato per aiuti in unica soluzione o rateali come integrazione al reddito a fronte di eventi eccezionali ed imprevedibili che abbiano una significativa incidenza economica per il nucleo familiare. Alcuni esempi su tutti: Soci affetti da malattie degenerative e costretti a lavorare part time, oppure Soci (o coniugi) defunti (o che hanno perso il lavoro) con figli minori a carico e con situazioni patrimoniali traballanti». Attualmente la Csa sta erogando cinque interventi straordinari, un altro caso è in fase di discussione.

Il primo anno di attività la Cassa aveva 901 iscritti, l’anno scorso è arrivata a contarne 2215 (circa il 30 per cento dei dipendenti Luxottica) a cui vanno sommati altrettanti familiari fiscalmente a carico. Inoltre la Csa ha stipulato svariate convenzioni con studi medici, dentistici, poliambulatori, ottiche e sanitarie che hanno fissato tariffe vantaggiose a beneficio dei soci e dei loro familiari a carico.

«Per il prossimo anno, visto il buon avanzo di esercizio, abbiamo deciso di innalzare i tetti individuali per spese sanitarie a 250 euro per i soci base e a 300 per quelli più longevi», conclude Campedel, «inoltre, saranno rimodulate le prestazioni dentistiche, con l’aggiunta di nuove voci e gli importi da rimborsare e saranno inserite le diagnostiche strumentali, anche onerose, che mancavano dalla copertura degli anni precedenti».

Da quanto è nata, la Cassa ha versato contributi per 1 milione 368 mila euro. Nel solo 2013 sono stati di 186 mila euro.

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