Monday, 25 September 2017 - 20:54

Concluso nella notte l’intervento in Moiazza

Ott 5th, 2014 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

soccorso alpino FalcoLa Valle Agordina (BL), 05-10-14 Si è concluso attorno alle 23 l’intervento che sabato ha visto impegnati una decina di soccorritori della Stazione di Agordo nel gruppo della Moiazza. Verso le 18, infatti, una coppia di alpinisti bolognesi, lei 36 anni, lui 34, nella fase delle calate al rientro dallo Spigolo Sorarù sulla Pala del Belia, per un errore si è ritrovata nel canale innevato tra la Pala del Belia e la Pala del Bo, senza ramponi e attrezzatura adeguata per muoversi in sicurezza. Scattato l’allarme, l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato nella direzione indicata, ma non potendo avvicinarsi per la presenza di nebbia ha portato in quota una prima squadra con il materiale, sbarcandola poco sopra il Rifugio Carestiato, mentre una seconda squadra sopraggiungeva in jeep, per poi proseguire a piedi. I soccorritori hanno poi risalito la Pala del Bo e, allestiti gli ancoraggi, si sono calati per 50-60 metri fino a raggiungere i due alpinisti, bloccati tra la neve e la parete a strapiombo. Una volta assicurati, i due rocciatori sono stati fatti risalire sul sentiero, per poi scendere a valle assieme ai soccorritori.

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One comment
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  1. Sono l’alpinista coinvolto nell’operazione.
    Innanzitutto voglio ringraziare i ragazzi del soccorso alpino di Agordo per l’ottimo lavoro svolto.
    Inoltre desidero fare una precisazione che spero sia utile ad altri alpinisti: la discesa dalla Pala del Belia può avvenire verso sinistra lungo la ferrata Costantini (noi non lo sapevamo) o a destra verso la Pala del Bo attraversando il canale in questione.
    Tale canale, anche a fine Ottobre 2014, è ingombro di neve e la traccia è parzialmente interrotta da una frana, ma è comunque attraversabile con ramponi e attenzione.
    All’imbocco del canale, sulla destra orografica, è visibile una invitante sosta di calata (fettuccia su spuntone + chiodo, materiale nuovo) che in realtà non porta a nulla se non sul pendio nevoso sottostante o peggio nell’interstizio tra neve e roccia, da cui è difficile uscire senza ramponi e piccozza: noi abbiamo fatto questa doppia pensando che fosse l’inizio di una linea di calate alternativa all’attraversamento del canale…ignorarla!

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